San Vito al Tagliamento, la stagione teatrale parte con un omaggio al sisma del Friuli

Martedì 3 novembre all’Auditorium Centro Civico un lavoro tra disegno dal vivo e musica con Paolo Cossi, Francesco Bearzatti, Juri Dal Dan e Marco D’Orlando.

30 ottobre 2026 11:38
San Vito al Tagliamento, la stagione teatrale parte con un omaggio al sisma del Friuli -
Condividi

Si apre con un appuntamento che richiama una memoria ancora centrale per tutto il territorio friulano la nuova stagione teatrale di San Vito al Tagliamento. Martedì 3 novembre, alle 20.45, l’Auditorium Centro Civico ospiterà “Il terremoto del Friuli”, proposta scenica che mette insieme immagini create sul momento e accompagnamento musicale dal vivo.

Per il pubblico del Sanvitese e più in generale della provincia di Pordenone, l’iniziativa ha un valore che va oltre l’avvio del cartellone: porta in sala una riflessione sul sisma attraverso il linguaggio dell’arte, intrecciando racconto, suono e disegno.

San Vito, “Il terremoto del Friuli” apre la stagione teatrale il 3 novembre
San Vito, “Il terremoto del Friuli” apre la stagione teatrale il 3 novembre

Un debutto affidato alla memoria condivisa

L’apertura della rassegna promossa da Circuito ERT insieme al Comune sceglie dunque un lavoro costruito attorno a uno dei passaggi più profondi della storia regionale. Lo spettacolo nasce dal volume a fumetti firmato da Paolo Cossi e ricostruisce il terremoto partendo da storie comuni, da vite quotidiane improvvisamente spezzate e trasformate dall’evento.

L’idea è quella di restituire al pubblico non solo il fatto storico, ma anche il segno lasciato nelle comunità. La narrazione prende forma in scena come esperienza visiva e sonora, con un andamento che accompagna gli spettatori dentro ciò che accadde prima e dopo il sisma.

Come prende forma lo spettacolo sul palco

Il cuore della performance è nel dialogo tra i linguaggi. Cossi realizzerà acquerelli dal vivo, proiettati su schermo mentre la musica seguirà e rilancerà le immagini. In scena ci saranno Francesco Bearzatti al sax e al clarinetto, Juri Dal Dan al pianoforte e Marco D’Orlando alle percussioni.

Il risultato punta a tradurre in segni, ritmo e atmosfera le fratture prodotte dal terremoto, ma anche i cambiamenti che da allora hanno attraversato il Friuli. Non una semplice lettura commemorativa, quindi, bensì un lavoro che usa l’arte per riaprire un dialogo collettivo su quella ferita e su ciò che ne è nato.

Gli artisti coinvolti

Tra i protagonisti c’è il pordenonese Paolo Cossi, autore conosciuto nel fumetto e nell’illustrazione, con pubblicazioni diffuse anche all’estero. Il suo percorso comprende attività da storyboard artist e numerose esperienze di disegno dal vivo, elemento che qui diventa parte essenziale della costruzione scenica.

Accanto a lui, Bearzatti porta una carriera consolidata come sassofonista, clarinettista e compositore. Formatosi al Conservatorio di Udine e perfezionatosi anche negli Stati Uniti, nel tempo ha ottenuto riconoscimenti di rilievo nel panorama jazzistico europeo. Con loro, Juri Dal Dan e Marco D’Orlando completano l’ensemble musicale.

San Vito, “Il terremoto del Friuli” apre la stagione teatrale il 3 novembre
San Vito, “Il terremoto del Friuli” apre la stagione teatrale il 3 novembre

Biglietti e progetto che accompagna la stagione

L’appuntamento sanvitese rientra in “1976 – 2026 La forza dei legami”, percorso con cui il Circuito ERT avvia la stagione 2026/2027 guardando al cinquantesimo anniversario del terremoto. Il programma diffuso comprende spettacoli, concerti, incontri e proiezioni dedicati al tema della ricostruzione e al ruolo della cultura come luogo di confronto per le comunità.

Per San Vito al Tagliamento, “Il terremoto del Friuli” è proposto come concerto omaggio agli abbonati della stagione. Per gli altri spettatori sono previsti tagliandi a 15 euro, con ridotto a 12 euro. Le informazioni e le prevendite sono disponibili allo IAT cittadino. L’avvio del cartellone, in questo caso, sceglie di partire da una pagina che appartiene all’intero Friuli, ma che nel Pordenonese conserva ancora un significato molto concreto e vicino.

Segui Diario di Pordenone