Scuole dell’infanzia più fresche a Pordenone: il Comune allarga l’intervento anche al plesso di Torre
Approvato il progetto da 324.500 euro per due sedi cittadine. Cantieri previsti nell’estate 2026 per evitare ricadute sull’attività educativa.
Il piano per rendere più vivibili due scuole dell’infanzia di Pordenone entra nella fase operativa: la Giunta comunale ha dato l’ok al progetto esecutivo che prevede l’installazione della climatizzazione nella sede di via Fiamme Gialle e nel plesso di Torre, per un valore complessivo di 324.500 euro.
Per la città il punto centrale è soprattutto uno: gli edifici interessati vengono utilizzati anche durante i mesi più caldi, quando le temperature incidono sulla qualità della permanenza di bambini e operatori. La scelta dell’amministrazione punta quindi a intervenire su spazi che hanno una funzione quotidiana e continuativa per le famiglie.
I lavori, secondo la programmazione approvata, saranno concentrati nell’estate del 2026. L’obiettivo è limitare quanto più possibile l’impatto sulle attività scolastiche ed educative, evitando sovrapposizioni con il normale calendario dei servizi.
Nella giornata odierna la vicesindaco Mara Piccin ha effettuato un sopralluogo in entrambe le strutture, verificando da vicino le condizioni degli immobili e gli aspetti collegati all’organizzazione del futuro cantiere.
Un investimento che coinvolge due sedi cittadine
Il progetto non riguarda soltanto la posa dei nuovi apparecchi, ma comprende anche gli adeguamenti tecnici necessari a far funzionare correttamente i sistemi all’interno dei due edifici. Si tratta quindi di un intervento più ampio, pensato per integrare la climatizzazione nella struttura esistente.
Nella scuola di via Fiamme Gialle saranno realizzati gli impianti a servizio degli ambienti del plesso. A Torre, oltre alla nuova dotazione per il raffrescamento, sono previste lavorazioni complementari utili a rendere più efficiente l’inserimento delle nuove soluzioni impiantistiche negli spazi della scuola.
Come cambia il progetto rispetto all’impostazione iniziale
Un elemento di rilievo del provvedimento approvato a Pordenone è l’estensione dell’intervento anche alla scuola di Torre. In una prima fase, infatti, il finanziamento regionale era riferito alla sola sede di via Fiamme Gialle.
Gli approfondimenti successivi hanno però consentito di riorganizzare le risorse disponibili, includendo anche il secondo plesso senza far crescere la spesa complessiva. È questo uno dei passaggi più significativi dell’operazione, perché amplia il beneficio a due realtà scolastiche cittadine mantenendo invariato il quadro economico.
Risorse, tempi e obiettivo per famiglie e personale
La copertura finanziaria dell’opera arriverà da più canali: un contributo regionale superiore a 132 mila euro, fondi del fondo ordinario investimenti della Regione e risorse comunali. Con l’approvazione del progetto esecutivo, il percorso amministrativo proseguirà ora con l’affidamento dei lavori.
Secondo la vicesindaco Mara Piccin, l’intervento risponde a un’esigenza ormai evidente negli ultimi anni, con stagioni estive più lunghe e giornate segnate da temperature elevate. In questa prospettiva, dotare le scuole di impianti adeguati significa migliorare il benessere interno e rendere più funzionali i servizi rivolti alla comunità.
«Le scuole devono essere luoghi accoglienti e adeguati alle esigenze dei bambini in ogni periodo dell’anno», ha dichiarato Piccin. La stessa vicesindaco ha sottolineato che investire sugli edifici scolastici vuol dire intervenire in modo concreto sulla qualità degli spazi educativi e sul supporto offerto alle famiglie.
Per il Comune, dunque, non si tratta soltanto di un aggiornamento tecnico. La climatizzazione viene letta come un tassello di vivibilità quotidiana: ambienti più adatti durante l’estate, condizioni migliori per il personale e una risposta più vicina alle necessità di chi frequenta ogni giorno queste strutture cittadine.