Sequals porta a teatro Primo Carnera: a Villa Carnera la prima italiana di “Vita da Primo”
Il 25 ottobre serata a ingresso gratuito con prenotazione nella palestra della villa del campione. Il giorno dopo una replica riservata agli studenti del paese.
Nel paese che custodisce la memoria di Primo Carnera, il 120° anniversario della nascita del campione diventa anche un appuntamento teatrale. Venerdì 25 ottobre Sequals ospiterà infatti la prima italiana di “Carnera. Vita da Primo”, scelta significativa perché collocata proprio negli spazi di Villa Carnera.
La rappresentazione inizierà alle 20.30 nella palestra della villa di via Roma 12, luogo strettamente legato alla storia personale del pugile sequalsese. Per il territorio è un evento che unisce memoria sportiva, racconto civile e iniziativa culturale in uno dei simboli più riconoscibili della comunità locale.
Una serata pensata nel cuore della memoria di Sequals
L’iniziativa è promossa dal Comune di Sequals e prevede ingresso libero, ma con prenotazione attraverso la segreteria comunale al numero 042 7789111. La scelta della sede non è secondaria: portare lo spettacolo nella casa di Carnera dà all’evento un valore particolare, soprattutto nell’anno in cui ricorre l’anniversario della sua nascita.
Accanto alla serata aperta al pubblico, è previsto anche un momento dedicato ai più giovani. Sabato 26 ottobre, in mattinata, lo stesso lavoro sarà riproposto per le scuole di Sequals, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti alla figura del grande atleta nato in paese.
Dal libro alla scena
Il progetto teatrale porta la firma di Emanuele Santoro, autore e interprete, ed era già stato presentato in Svizzera. Per l’esordio in Italia è stata individuata Sequals, una scelta che lega direttamente il racconto scenico ai luoghi reali della vita di Carnera.
Il testo prende le mosse dal volume “Primo Carnera”, uscito nel 2008 per Edizioni Biblioteca dell’Immagine e scritto da Ivan Malfatto e Daniele Redaelli. Santoro ha raccontato di essersi avvicinato al personaggio dopo una visita a Villa Carnera e dopo la lettura di quel libro, diventato il riferimento principale per la costruzione dello spettacolo.
Al centro della messinscena c’è soprattutto la dimensione umana del campione: non solo il nome celebre della boxe mondiale, ma una vicenda attraversata da guerra, emigrazione, difficoltà economiche, notorietà e fragilità personali.
Un omaggio che coinvolge la comunità
Il lavoro degli autori del libro da cui nasce lo spettacolo si basa su testimonianze dirette, rapporti con la famiglia, amicizie e luoghi frequentati da Carnera. Un’impostazione che punta alla verifica dei fatti e restituisce un ritratto concreto del pugile, molto legato alla sua terra.
Daniele Redaelli, scomparso nel 2017, è una figura che a Sequals mantiene una presenza speciale anche nella toponomastica: a lui è dedicata la piazza vicina a Villa Carnera. Anche questo dettaglio rafforza il legame tra lo spettacolo, il paese e il lavoro di ricostruzione che negli anni ha contribuito a tenere viva la storia del campione.
La produzione è di E. S. Teatro Lugano. In scena ci sarà lo stesso Santoro; assistente alla regia è Antonella Barrera, con la collaborazione di Davide Marangoni, Michele Martone e Michele Patuzzi. Per Sequals sarà una serata che parla al pubblico locale ma anche a chi, in provincia di Pordenone, continua a riconoscere in Carnera una delle figure più forti della propria memoria sportiva e civile.