Sesto al Reghena, dall’Abbazia riparte il Fadiesis Accordion Festival 2026

L’11 ottobre alle 20.30 il primo appuntamento della rassegna nella chiesa di Santa Maria in Silvis: in scena il Trio Renovation con un programma tra Barocco e riletture cameristiche.

09 ottobre 2026 12:28
Sesto al Reghena, dall’Abbazia riparte il Fadiesis Accordion Festival 2026 -
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La nuova edizione del Fadiesis Accordion Festival sceglie ancora una volta Sesto al Reghena per il suo avvio. Domenica 11 ottobre 2026, alle 20.30, la rassegna aprirà il cartellone nella Chiesa di Santa Maria in Silvis, riportando l’attenzione su uno dei luoghi culturali più riconoscibili del territorio.

Per la provincia di Pordenone si tratta di un appuntamento che unisce musica e patrimonio storico in una cornice che da anni accompagna i momenti inaugurali del festival. Il concerto d’esordio sarà affidato al Trio Renovation, formato da Anania Maritan al violino, Matteo Mignolli al flauto traverso e Mirko Satto alla fisarmonica.

Un avvio nel segno di “Connessi”

L’edizione 2026 è costruita attorno al tema “Connessi”, e il primo concerto ne propone subito una lettura musicale. Il titolo scelto per la serata è “Concerto Italiano”, percorso che mette in relazione pagine di autori della tradizione italiana con quelle di grandi compositori europei.

Il programma comprende musiche di Antonio Vivaldi, Tomaso Albinoni, Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Händel e Giuseppe Tartini. L’idea è quella di far dialogare repertori e sensibilità differenti attraverso un organico cameristico poco consueto.

Il ruolo di Sesto al Reghena nel festival

L’Abbazia di Santa Maria in Silvis non fa soltanto da sfondo all’evento, ma rappresenta uno dei punti identitari della manifestazione. Il concerto di apertura legato a Mantice Sacro è infatti tra i momenti più riconoscibili della rassegna e consolida il rapporto tra il festival e Sesto al Reghena.

In un contesto come quello del Pordenonese, dove la programmazione culturale trova spesso forza anche nella valorizzazione dei luoghi storici, l’appuntamento dell’11 ottobre si inserisce in una linea ormai ben definita: portare la musica in spazi di particolare rilievo artistico e spirituale.

Tre strumenti, un impasto sonoro insolito

Il cuore della serata sarà l’incontro tra timbri molto diversi tra loro. Violino, flauto e fisarmonica costruiscono un equilibrio non abituale, capace di attraversare il repertorio barocco e di suggerire, allo stesso tempo, sonorità più vicine al Novecento.

Proprio questa combinazione rende il progetto del Trio Renovation uno degli elementi più interessanti dell’apertura 2026: non una semplice esecuzione di brani celebri, ma una rilettura affidata a una formazione che modifica colori e prospettive dell’ascolto.

I musicisti attesi in Abbazia

Anania Maritan, violinista veneziano, si è formato al Conservatorio “C. Pollini” di Padova e nel suo percorso ha raccolto riconoscimenti internazionali, tra cui il primo premio al Concorso di Stresa. Ha affrontato da solista pagine di Beethoven e Mendelssohn, con recital anche a Taipei e Tainan e una prolungata attività concertistica in Giappone, Cina e Sud America. Collabora inoltre con Interpreti Veneziani e suona un violino G. B. Rogeri del 1665.

Matteo Mignolli, nato a Padova nel 1972, si è diplomato in flauto traverso nel conservatorio della sua città nel 1995. Dal 1991 è componente stabile della Civica Orchestra di Fiati di Padova e ha lavorato con varie formazioni, tra cui Orchestra di Venezia, Orchestra Filarmonica del Veneto e New Jersey Symphony Orchestra. Come solista si è esibito in Italia e all’estero, affiancando alla musica anche l’attività giornalistica.

Mirko Satto, fisarmonicista e bandoneonista, ha sviluppato una ricerca che tocca musica antica, contemporanea e tango argentino. Diplomato a Castelfranco Veneto con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore, si è perfezionato con Sergio Scappini, Hugo Noth, Wladimir Zubitsky e Salvatore di Gesualdo. In carriera ha preso parte a oltre mille festival e rassegne in Europa, Australia, Africa, Giappone e Sud America e oggi insegna fisarmonica al Conservatorio “Venezze” di Rovigo.

L’appuntamento inaugurale del Fadiesis Accordion Festival resta dunque fissato a Sesto al Reghena per domenica 11 ottobre 2026 alle 20.30. Per il territorio è un nuovo passaggio in cui la musica torna a intrecciarsi con uno dei suoi luoghi simbolo, aprendo la sedicesima edizione della manifestazione.

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