Sesto al Reghena porta la land art a Milano: Tèste Testé scelto tra le eccellenze FVG

Tèste Testé di Sesto al Reghena vola a Milano tra le buone pratiche turistiche del Friuli Venezia Giulia.

11 marzo 2026 21:31
Sesto al Reghena porta la land art a Milano: Tèste Testé scelto tra le eccellenze FVG -
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SESTO AL REGHENA – Il progetto di land art “Tèste Testé” si prepara a conquistare una vetrina nazionale di primo piano. L’iniziativa sarà infatti presentata tra le buone pratiche turistiche del Friuli Venezia Giulia nell’ambito di “Fa’ la cosa giusta”, la fiera nazionale dedicata alla produzione e al consumo sostenibile in programma a Milano Rho.

L’appuntamento è fissato per domenica 14 marzo alle 14 nella Piazza Grandi Cammini, dove si terrà l’incontro dal titolo “Passi che includono: camminando tra natura, cultura e accessibilità in Friuli Venezia Giulia”. Un momento pensato per mettere in evidenza esperienze capaci di unire territorio, sostenibilità, mobilità dolce e valorizzazione culturale.

A raccontare l’esperienza di Tèste Testé sarà Riccardo Pasqualis, consigliere delegato al turismo di Sesto al Reghena. Il progetto si distingue per una formula capace di fondere creazione artistica e ambiente naturale, con opere realizzate direttamente sul territorio utilizzando materiali ed elementi della natura.

La particolarità della rassegna sta proprio nella sua dimensione viva e mutevole: le installazioni non restano immutate, ma cambiano nel tempo, si trasformano con il susseguirsi delle stagioni e vengono influenzate dagli agenti atmosferici. In questo modo il paesaggio diventa parte integrante dell’opera, offrendo ai visitatori un’esperienza sempre diversa.

Si tratta di una proposta che dialoga perfettamente con la crescita del turismo lento e con i percorsi all’aria aperta che negli ultimi mesi stanno ricevendo sempre più attenzione in regione, come dimostra anche il successo di iniziative dedicate agli itinerari naturalistici e alla scoperta del territorio, tra cui il nuovo Infopoint turistico di Sacile.

Opere da vivere lungo gli itinerari del territorio

Le opere di Tèste Testé possono essere ammirate liberamente lungo gli itinerari cicloturistici e naturalistici dell’area, coinvolgendo non solo Sesto al Reghena ma anche il vicino Comune di Cordovado. Il progetto diventa così anche un’occasione per promuovere una fruizione più ampia del territorio, capace di mettere insieme arte contemporanea, mobilità sostenibile e valorizzazione paesaggistica.

L’iniziativa si inserisce in una visione turistica sempre più orientata a offrire esperienze diffuse, non legate soltanto ai poli più noti ma capaci di valorizzare contesti locali, piccoli centri e percorsi alternativi. Una filosofia che si ritrova anche in altre realtà del Friuli Venezia Giulia impegnate nel rilancio di un’offerta sostenibile, come nel caso del progetto Ospitalità Rifiuti Zero a Lignano.

Nel corso dell’incontro alla fiera di Milano sarà presentato anche il catalogo 2025 del progetto, in attesa della prossima edizione della manifestazione, che si svolge con cadenza biennale. Un ulteriore tassello che rafforza il valore culturale dell’iniziativa e la sua capacità di diventare strumento di promozione del territorio anche fuori dai confini regionali.

Pasqualis ha descritto Tèste Testé come una rassegna di land art in grado di trasformare la natura in una vera installazione artistica, dove chi osserva diventa quasi custode dell’attimo, del paesaggio e del cambiamento continuo dell’opera stessa. Un concetto che rende il progetto particolarmente originale e coerente con le nuove sensibilità legate all’ambiente e alla sostenibilità.

Un esempio di turismo che unisce cultura e accessibilità

La presenza di Tèste Testé tra le esperienze selezionate per raccontare il Friuli Venezia Giulia alla fiera milanese rappresenta un riconoscimento importante anche per il lavoro svolto sul fronte dell’accessibilità e dell’inclusione. Il titolo stesso dell’incontro in programma a Milano mette al centro il camminare come esperienza condivisa tra natura, cultura e fruibilità del territorio.

L’assessore Elisa Coassin ha espresso soddisfazione per la scelta di PromoturismoFVG, che ha individuato proprio questo progetto come esempio delle buone pratiche turistiche regionali da presentare in una vetrina nazionale. Un segnale che conferma come la promozione del territorio passi sempre più attraverso proposte autentiche, sostenibili e fortemente identitarie.

In questo senso, il progetto dialoga anche con altre iniziative culturali diffuse sul territorio, come il Festival dei Tiepolo tra Gemona e Udine, che dimostrano come il Friuli Venezia Giulia stia investendo su una proposta capace di intrecciare bellezza, storia e innovazione culturale.

Il sindaco Zaida Franceschetti ha sottolineato come l’Amministrazione comunale creda fortemente in un’offerta turistica variegata, in grado di affiancare alle eccellenze storiche e architettoniche anche percorsi legati alla natura e all’arte contemporanea. Proprio questa integrazione tra elementi diversi rappresenta uno dei punti di forza di Sesto al Reghena, località che continua a costruire una proposta capace di attrarre visitatori con esperienze molteplici e complementari.

La partecipazione alla fiera di Milano permette quindi di raccontare non soltanto un singolo progetto, ma una più ampia idea di promozione territoriale, dove il visitatore viene accompagnato alla scoperta di luoghi, paesaggi e installazioni che parlano con il linguaggio del tempo e dell’ambiente.

Una direzione che si inserisce perfettamente nel percorso verso una valorizzazione sempre più moderna del patrimonio locale e che dialoga con altri eventi e iniziative del territorio pordenonese, come Talenti sotto le Stelle a Fiume Veneto, capaci di mettere al centro comunità, cultura e partecipazione.

Una vetrina nazionale per far crescere il progetto

La presenza di Tèste Testé a “Fa’ la cosa giusta” rappresenta dunque un’occasione preziosa per rafforzare la notorietà del progetto su scala nazionale e per presentare Sesto al Reghena come esempio di turismo capace di coniugare sostenibilità, creatività e valorizzazione del paesaggio.

L’esperienza della land art, vissuta lungo i percorsi del territorio e aperta alle trasformazioni della natura, diventa così un simbolo di un modo nuovo di raccontare il Friuli Venezia Giulia: un racconto fatto di arte diffusa, attenzione all’ambiente, identità locale e capacità di guardare al futuro senza perdere il legame con il proprio contesto.

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