Sicurezza nei cantieri, ANCE Alto Adriatico rilancia da Pordenone formazione e prevenzione

Nella Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro il comparto delle costruzioni richiama attenzione su dati, corsi e iniziative attive nel territorio.

28 aprile 2026 10:52
Sicurezza nei cantieri, ANCE Alto Adriatico rilancia da Pordenone formazione e prevenzione -
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La sicurezza nei cantieri torna al centro dell’attenzione anche in Friuli Venezia Giulia, con un richiamo che riguarda da vicino Pordenone e l’intero sistema delle costruzioni dell’Alto Adriatico. In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro del 28 aprile 2026, ANCE Alto Adriatico ribadisce la necessità di mantenere alta la guardia su prevenzione, formazione e tutela di chi opera ogni giorno nei luoghi di lavoro.

Il tema, promosso a livello internazionale dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, viene rilanciato sul territorio come un passaggio concreto e non soltanto simbolico. Per le imprese edili, infatti, la sicurezza resta un elemento strutturale dell’attività quotidiana, da affrontare dentro i cantieri ma anche lungo gli spostamenti casa-lavoro.

Il richiamo delle imprese

Secondo il presidente di ANCE Alto Adriatico Michele Pecchi, investire sulla sicurezza significa anzitutto assumersi una responsabilità morale verso lavoratori e lavoratrici, oltre che compiere una scelta che incide sulla tenuta e sulla sostenibilità delle aziende. Il settore, osserva, ha iniziato da tempo un percorso fatto di strumenti condivisi, scuole edili, accordi con le organizzazioni sindacali e protocolli di legalità con le prefetture.

In questo quadro, l’obiettivo indicato dall’associazione è quello di rafforzare una tutela effettiva e diffusa, capace di accompagnare ogni fase dell’attività lavorativa. Il messaggio che arriva dal comparto è chiaro: la prevenzione non può essere considerata un adempimento formale, ma una parte integrante dell’organizzazione del lavoro.

I numeri tra Pordenone, Gorizia e Trieste

La dimensione del settore nelle tre province dell’Alto Adriatico aiuta a comprendere il peso del tema. Nell’ultimo anno, le Casse Edili hanno registrato circa 8,8 milioni di ore lavorate, con il coinvolgimento di circa 12 mila operai e operaie. Un volume importante, che rende ancora più centrale l’attenzione alle condizioni di sicurezza nei cantieri.

A livello nazionale, nel 2024 le costruzioni hanno rappresentato il 9,6% del totale degli infortuni denunciati, con poco più di 44 mila casi su circa 465 mila complessivi. Davanti si colloca il manifatturiero, al 19,2%, mentre seguono sanità al 10,8%, commercio al 10% e trasporti al 9,7%.

In Friuli Venezia Giulia, l’incidenza degli infortuni denunciati nel corso del 2025 si attesta al 7,56% per il comparto delle costruzioni: poco più di mille casi su 13.577 complessivi registrati nei vari settori. Dati che confermano come il comparto richieda un presidio costante, sia sul piano organizzativo sia su quello culturale.

Formazione e sistema bilaterale

Una parte rilevante del lavoro passa dalla formazione. Sul territorio, le scuole edili mettono a disposizione una ventina di corsi dedicati alla prevenzione: dall’utilizzo corretto delle macchine alla protezione contro le cadute dall’alto, fino al primo soccorso e all’antincendio. Si tratta di attività che accompagnano imprese e addetti nell’aggiornamento delle competenze richieste.

Il sistema evidenzia inoltre il ruolo della bilateralità, costruita nel tempo tra imprese e organizzazioni sindacali, come uno degli strumenti da consolidare per ridurre gli infortuni. Un patrimonio condiviso che, nelle intenzioni del comparto, deve continuare a essere valorizzato per incidere concretamente sulla sicurezza in cantiere e negli spostamenti legati al lavoro.

Le iniziative attive sul territorio

Tra i segnali più recenti c’è l’inaugurazione, avvenuta all’inizio di aprile, della ristrutturazione della Scuola Edile di Pordenone. Un intervento che rafforza un presidio considerato strategico per la preparazione tecnica e per la diffusione di buone pratiche tra chi entra o già opera nel settore.

Da anni, inoltre, gli enti bilaterali del Friuli Venezia Giulia promuovono il progetto “We Love Safety”, rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di primo grado. L’iniziativa prevede un percorso laboratoriale e un concorso di idee dedicato proprio al tema della sicurezza, con conclusione prevista nel mese di maggio.

Nella giornata dedicata alla salute e alla sicurezza sul lavoro, il messaggio che arriva anche da Pordenone è quello di un impegno da rendere quotidiano. Per ANCE Alto Adriatico, la cultura della prevenzione resta una leva decisiva per qualificare il lavoro, proteggere le persone e accompagnare in modo sostenibile il settore delle costruzioni.

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