Sicurezza urbana, il Comune punta sull’unità cinofila: Keila resta una risorsa chiave a Pordenone

Vertice in municipio con sindaco e assessore alla Sicurezza: focus sul lavoro del cane antidroga e dei suoi conduttori nelle attività contro lo spaccio.

01 agosto 2026 16:22
Sicurezza urbana, il Comune punta sull’unità cinofila: Keila resta una risorsa chiave a Pordenone -
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Nel quadro delle azioni messe in campo a Pordenone contro la circolazione di stupefacenti, l’amministrazione comunale torna a ribadire il peso operativo dell’unità cinofila della Polizia locale. Al centro dell’attenzione c’è Keila, il cane antidroga impiegato dal Nucleo di Polizia Giudiziaria del Comando.

Il punto è stato fatto il 31 luglio 2026 durante un incontro con il sindaco Alessandro Basso, l’assessore alla Sicurezza Elena Ceolin e il personale che segue da vicino l’attività dell’unità. Un momento istituzionale, ma anche l’occasione per richiamare una linea precisa: rafforzare prevenzione e presidio del territorio.

Per Palazzo comunale, il contrasto allo spaccio resta infatti uno dei fronti più delicati, soprattutto quando il tema riguarda i più giovani. Da qui la scelta di valorizzare un servizio considerato utile sia nelle verifiche sia nelle operazioni di supporto alle attività della Polizia locale.

Un lavoro quotidiano che parte dall’addestramento

Keila opera all’interno del Nucleo di Polizia Giudiziaria e il suo impiego non si esaurisce nella presenza sul campo. Alla base del servizio c’è un percorso continuo di preparazione, seguito da conduttori specializzati che curano allenamento, prontezza operativa e aggiornamento professionale.

È proprio questo aspetto che l’amministrazione ha voluto mettere in evidenza: l’efficacia dell’unità non dipende soltanto dal cane antidroga, ma da un’attività costante che coinvolge gli operatori e l’organizzazione del Comando. Un lavoro spesso poco esposto, ma ritenuto importante nella rete dei controlli cittadini.

La linea del Comune sulla prevenzione

Nel corso dell’incontro, il sindaco Basso ha richiamato la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla diffusione delle sostanze stupefacenti. Nelle sue valutazioni, si tratta di un tema che incide direttamente sulla sicurezza urbana e sulla tutela dei ragazzi, indicata come priorità da presidiare con continuità.

Lo stesso sindaco ha sottolineato che l’attività portata avanti dalla Polizia locale, anche grazie al contributo dell’unità cinofila, viene considerata un tassello concreto del sistema di controllo del territorio. L’indicazione politica è quella di proseguire su questa strada, puntando su competenze, presenza operativa e strumenti adeguati.

Il valore riconosciuto agli operatori del Comando

Anche l’assessore Elena Ceolin ha richiamato il significato dell’investimento compiuto dal Comune per dotare la Polizia locale di questo servizio. Secondo l’assessore, l’unità cinofila rientra tra le scelte più rilevanti adottate negli ultimi anni per rafforzare la capacità di intervento del Comando.

Nel suo intervento non è mancato un ringraziamento al comandante della Polizia locale, colonnello Zorzetto, al commissario Candido, responsabile del Nucleo di Polizia Giudiziaria, ai conduttori e a tutto il personale impegnato nelle attività di sicurezza in città.

Il messaggio che esce dall’incontro è chiaro: a Pordenone il contrasto allo spaccio viene affrontato anche attraverso un presidio specializzato come quello garantito da Keila e dai suoi operatori, con un’impostazione che unisce prevenzione, controlli e attenzione ai contesti più sensibili della comunità.

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