Società Operaia di Pordenone, premi alla fedeltà e sfida Pordenone 2027
Alla presenza di Comune e Regione, attestati per 25, 50 e 60 anni di tessera. In agenda il 160° e il contributo a Capitale della Cultura 2027.
PORDENONE – Nella cornice di Palazzo Gregoris si è svolta domenica 19 aprile l’assemblea annuale della Storica Società Operaia di Mutuo Soccorso e Istruzione (SOMSI), realtà che opera sul territorio senza interruzioni dal 1866. A presiedere i lavori il presidente Sandro Moretti, con la partecipazione delle istituzioni rappresentate dall’assessore all’Istruzione del Comune di Pordenone Pietro Tropeano e dal consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Carlo Bolzonello.
Bilanci approvati e attività in crescita
Nel corso dell’incontro i soci hanno approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2025 e quello preventivo 2026. Nella relazione morale, Moretti ha ripercorso le iniziative promosse nell’ultimo anno – tra progetti artistici, formativi e sociali – indicando l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la programmazione nel 2026.
Verso il 160° anniversario e l’impegno per Pordenone 2027
Lo sguardo dell’associazione è già proiettato sulle celebrazioni del 160° anno di fondazione: l’avvio ufficiale è previsto per l’8 dicembre. Un percorso che, secondo Moretti, si intreccerà con la disponibilità della SOMSI a contribuire al programma di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, mettendo competenze e rete associativa “a disposizione e a servizio della comunità”, sia nella costruzione di proposte culturali sia nell’accoglienza dei visitatori.
A riconoscere il ruolo del sodalizio è stato l’assessore Tropeano, che ha definito la SOMSI un “motore della città”, sottolineandone la capacità di coinvolgere fasce diverse della popolazione: dalle scuole ai giovani, fino ai percorsi legati all’invecchiamento attivo. Sulla stessa linea l’intervento del consigliere regionale Bolzonello, che ha elogiato la capacità di fare rete e di estendere le attività oltre il capoluogo, abbracciando un’area ampia del territorio pordenonese e regionale.
Gli attestati di fedeltà: 25, 50 e 60 anni di appartenenza
Momento particolarmente partecipato è stata la consegna degli attestati di fedeltà ai soci con 25, 50 e 60 anni di adesione, riconoscimento dedicato a chi ha testimoniato nel tempo spirito di servizio e volontariato attivo, anche all’interno degli organi sociali.
Sono stati premiati Gianfranco Cum (rappresentato dalla nipote Adele) e Francesco Musolla per i 25 anni di tesseramento; Danilo Chiarot per i 50 anni; e Onorio Venier, “decano” dell’associazione, per i 60 anni di appartenenza alla storica SOMSI.
Con l’assemblea di Palazzo Gregoris, la Società Operaia rinnova così il legame con la propria storia e prepara le prossime tappe: l’anniversario dei 160 anni e il contributo alla sfida culturale di Pordenone 2027.
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