Start Cup Udine 2026, c’è anche il Polo tecnologico di Pordenone dietro la sfida delle startup premiate
Otto idee d’impresa riconosciute all’Università di Udine. Il Polo Alto Adriatico “Andrea Galvani” coinvolto nel percorso insieme a Fondazione Friuli e Tec4i Fvg.
Nella rete che accompagna le nuove imprese innovative del Friuli c’è anche un tassello pordenonese. La finale di Start Cup Udine 2026, andata in scena il 7 ottobre all’Università di Udine, ha premiato otto progetti nati in ambito accademico, ma l’iniziativa coinvolge direttamente anche il Polo tecnologico Alto Adriatico “Andrea Galvani” di Pordenone.
Per il territorio della provincia di Pordenone il dato più significativo è proprio questo legame con uno dei percorsi regionali più strutturati dedicati a studenti, ricercatori e docenti che vogliono trasformare un’idea in impresa. Accanto al sostegno della Fondazione Friuli e alla collaborazione con Tec4i Fvg di Udine, il polo pordenonese rientra infatti tra i partner del progetto.
La competizione universitaria ha messo in palio complessivamente 18mila euro, distribuiti tra cinque riconoscimenti di categoria da 3mila euro e tre menzioni speciali da 1.000 euro. I partecipanti sono stati 37, mentre i gruppi arrivati all’atto conclusivo erano 13, selezionati da 17 proposte iniziali.
Le idee che hanno convinto la giuria
Tra i progetti risultati vincitori c’è Igudar, premiato nell’ambito Ict: il sistema è pensato per costruire piani di sicurezza in piazze e spazi pubblici attraverso simulazioni sui movimenti delle persone, sulle evacuazioni e anche su possibili intrusioni con veicoli.
Nell’area Industrial si è imposto Motus Powertrain, soluzione che punta a convertire una normale bicicletta urbana in una e-bike grazie a una ruota posteriore in carbonio con motore elettrico e batteria incorporati.
Per Cleantech & Energy è stato scelto Skydrop, proposta che lavora sull’estrazione di acqua dall’aria mediante spugne ricavate da scarti della frutta. Secondo il progetto, il materiale può essere utilizzato per sei mesi e poi reimpiegato come fertilizzante.
Nella sezione Life science – Medtech sono stati premiati due gruppi: VigilAir, dedicato al controllo continuo delle cannule tracheostomiche in ospedale, ed Exolve, piattaforma di rilascio biologico che sfrutta vescicole extracellulari ottenute dal siero di latte bovino per applicazioni topiche innovative.
Le menzioni speciali e i riconoscimenti aggiuntivi
Oltre ai premi principali, la manifestazione ha assegnato tre menzioni. Quella per l’imprenditoria femminile è andata a Med3G, piattaforma che punta a rendere più quotidiani e interattivi l’apprendimento sanitario e il primo soccorso.
La menzione legata al cambiamento climatico è stata attribuita a Heimdall Waste, sistema che utilizza le segnalazioni dei cittadini per costruire una mappa predittiva dei possibili futuri abbandoni illegali di rifiuti. Il riconoscimento per l’innovazione sociale è stato invece assegnato ancora a Skydrop, che ha quindi ottenuto un doppio risultato.
Nel quadro del progetto europeo Across sono arrivati anche due ulteriori riconoscimenti sotto forma di visite di studio presso atenei partner. Igudar è stato destinato all’Università di Girona, in Spagna, mentre Skydrop raggiungerà l’ateneo “Via Domitia” di Perpignan, in Francia.
Quattro team verso la finale nazionale di Bari
Dalla selezione udinese usciranno anche i progetti che rappresenteranno l’ateneo al Premio nazionale dell’innovazione, in programma a Bari il 3 e 4 dicembre. I team scelti sono VigilAir, Motus Powertrain, Igudar ed Exolve.
Alla giornata conclusiva erano presenti il rettore dell’Università di Udine Angelo Montanari e il coordinatore di Start Cup Giovanni Cortella, delegato al Trasferimento tecnologico. Per la Fondazione Friuli ha partecipato Andrea Martini. Hanno preso parte all’evento anche Sara Gregori e Luìs Miguel Marroyo Molina, in rappresentanza delle università partner di Perpignan e Girona, oltre a Francesca Caterini, business analyst di Invitalia.
Un percorso che coinvolge anche il sistema dell’innovazione del territorio
La gara non si è limitata alla sola premiazione finale. Il cammino si è sviluppato in più passaggi: prima la raccolta delle candidature, poi un programma di sviluppo rivolto ai gruppi iscritti, con momenti di approfondimento utili a strutturare il progetto imprenditoriale.
L’ultima parte del percorso è stata dedicata al mentoring per i team selezionati dal comitato di valutazione. In questa fase i partecipanti hanno lavorato con un mentore e con servizi personalizzati per arrivare alla definizione del business plan. Un’impostazione che interessa da vicino anche il Pordenonese, perché consolida il ruolo del Polo tecnologico Alto Adriatico dentro una filiera regionale dell’innovazione che guarda già ai passaggi successivi, dalla crescita delle startup fino al confronto nazionale.