Teatro Verdi, luglio si apre con i Mercoledì in Sala Palco: debutta Rosario Lisma con “Giusto”

Quattro date estive a Pordenone tra prosa, musica e vocalità. Il 1 luglio parte la rassegna del Verdi, mentre nelle vallate prende forma il Montagna Teatro Festival.

25 giugno 2026 13:57
Teatro Verdi, luglio si apre con i Mercoledì in Sala Palco: debutta Rosario Lisma con “Giusto” -
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Il mese di luglio del Teatro Verdi di Pordenone comincia da uno spazio raccolto e vicino al pubblico: la Sala Palco di via Roma, dove mercoledì 1 luglio 2026 alle 21 prende avvio la serie dei Mercoledì a Teatro. Ad aprire il programma è Rosario Lisma con “Giusto”, lavoro che firma anche come autore e regista.

Per la città è il primo tassello di una proposta estiva che accompagnerà l’estate fino a settembre, intrecciando appuntamenti nel cuore di Pordenone e date distribuite nelle vallate del territorio. Il cartellone di luglio concentra quattro serate con linguaggi diversi, dal monologo alla musica, fino alla danza e alla vocal performance.

La scelta inaugurale cade su un artista molto conosciuto nella scena contemporanea italiana. “Giusto”, nato nel 2020, affronta temi come lo scarto rispetto agli altri, il senso di inadeguatezza e la ricerca di una collocazione possibile in un presente spesso ostile.

Pordenone, l’estate del Teatro Verdi parte il 1 luglio con Rosario Lisma e il monologo
Pordenone, l’estate del Teatro Verdi parte il 1 luglio con Rosario Lisma e il monologo

Un personaggio fuori posto al centro del debutto

Nel monologo, Lisma costruisce la vicenda di un dipendente dell’Inps di Milano: una figura gentile, acuta, quasi disarmata, che si muove dentro un universo abitato da personaggi spigolosi e paradossali. Il protagonista, venuto al mondo su uno scoglio in mezzo al mare, vive ovunque una sensazione di estraneità.

A rendere ancora più singolare il racconto c’è il coinquilino Salvatore, un enorme calabrone che dipinge finestre sui muri cercando di oltrepassarle. Dentro questa atmosfera sospesa tra invenzione, ironia e amarezza, prende forma anche il desiderio di avvicinare Sofia, figlia del suo influentissimo superiore.

Lo spettacolo lavora così su una fragilità che non coincide con la resa, ma diventa opposizione silenziosa. La gentilezza, in questa prospettiva, si trasforma in un atto controcorrente, capace di tenere insieme leggerezza e sguardo critico.

Rosario Lisma, siciliano di origine e milanese d’adozione, si è formato con maestri come Massimo Castri ed è stato diretto anche da Peter Stein. Al percorso teatrale ha affiancato esperienze nel cinema e in televisione, con titoli come “La mafia uccide solo d’estate”, “Smetto quando voglio – Ad honorem”, “La stranezza”, “Il nostro Generale”, “Romanzo Siciliano” e “Il Commissario Montalbano”.

Le altre date in programma a Pordenone

Dopo la serata inaugurale, la rassegna proseguirà l’8 luglio con Fabio Genovesi. Il 15 luglio spazio a “Ensueño Español”, incontro fra pianoforte e flamenco, mentre il 29 luglio chiuderà “Echo”, proposto dai pluripremiati Venice Vocal Jam.

Per gli appuntamenti di luglio al Verdi è prevista anche la possibilità di un aperitivo dedicato all’Osteria All’Ombra, a pochi passi dal teatro, con costo indicato in 10 euro. Un dettaglio che rafforza l’idea di una rassegna pensata non solo come visione dello spettacolo, ma come momento da vivere nel centro cittadino.

Estate diffusa tra città e vallate

Accanto alle serate in via Roma, il cartellone estivo del Verdi si allarga anche fuori Pordenone con il Montagna Teatro Festival. Il primo appuntamento annunciato è per sabato 27 giugno 2026 a Poffabro, dove è in programma Giobbe Covatta con “70. Riassunto delle puntate precedenti”.

Pordenone, l’estate del Teatro Verdi parte il 1 luglio con Rosario Lisma e il monologo
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Il giorno seguente, domenica 28 giugno alle 11, il festival farà tappa a Budoia, a Malga Campo, con “Everest 1924. Catturare l’infinito”, scritto e diretto da Gioia Battista, in scena con Giustina Testa e Nicola Ciaffoni. Lo spettacolo riporta al mistero di Mallory e Irvine, scomparsi l’8 giugno 1924 a pochi metri dalla cima dell’Everest, confermando il dialogo tra proposta culturale e paesaggio che caratterizza l’estate teatrale del territorio pordenonese.

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