Telefonia mobile in Friuli Venezia Giulia, il monitoraggio Arpa: valori sempre entro i parametri
Il report 2025 presentato a Trieste conferma l’assenza di sforamenti nei controlli sui campi elettromagnetici. Verifiche diffuse e dati consultabili online.
I controlli eseguiti nel 2025 sugli impianti di telefonia mobile in Friuli Venezia Giulia non hanno fatto emergere superamenti dei limiti di legge per l’esposizione ai campi elettromagnetici. È quanto riporta il bollettino annuale diffuso da Arpa Fvg, illustrato a Trieste e dedicato all’attività di monitoraggio svolta sul territorio regionale.
Il quadro che emerge dal documento è quello di una situazione sotto osservazione costante, con valori rilevati che restano al di sotto delle soglie fissate dalla normativa. Il riferimento è anche al valore di attenzione aggiornato a 15 volt per metro, rispetto al quale non sono state segnalate criticità nelle misurazioni riportate.
Il bollettino raccoglie sia i risultati delle verifiche effettuate direttamente sul campo sia le valutazioni tecniche preventive legate alle domande di nuova installazione o modifica degli impianti di telecomunicazione. I dati, come spiegato dall’Agenzia, sono disponibili sia sul sito istituzionale sia attraverso il portale regionale Open data.
Le verifiche svolte nel 2025
Nel corso dell’anno Arpa Fvg ha realizzato 293 interventi di misura diretti, affiancati da oltre 2.400 misure in banda larga. Si tratta di un’attività che accompagna il controllo della rete di telecomunicazioni regionale e che serve a verificare in modo puntuale i livelli di esposizione nelle diverse aree del Friuli Venezia Giulia.
Accanto ai rilievi strumentali, l’Agenzia svolge anche un lavoro tecnico sulle pratiche relative agli impianti, esaminando i progetti prima della loro attivazione o del loro aggiornamento. È questo uno dei passaggi centrali del sistema di vigilanza previsto dalla normativa per il settore.
Il monitoraggio si inserisce inoltre nella gestione del Catasto regionale degli impianti per le telecomunicazioni, lo strumento che censisce posizione, caratteristiche e sviluppo tecnologico delle infrastrutture presenti in regione. Un archivio utile anche per seguire l’evoluzione della rete nel tempo.
Il tema del 5G e il richiamo ai dati certificati
Nel corso della presentazione è stato affrontato anche il tema del 5G, spesso al centro del dibattito pubblico. Secondo quanto riferito dall’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro, le misurazioni non indicano aumenti rilevanti dei livelli di campo elettrico, nonostante questa tecnologia sia oggi presente nel 45% degli impianti regionali.
L’assessore ha ribadito che il riferimento deve restare quello dei dati certificati, indicando nella trasparenza delle informazioni uno strumento essenziale per evitare allarmismi e letture prive di base scientifica. Nello stesso intervento ha ricordato anche gli investimenti regionali destinati a dotare Arpa di strumentazioni più avanzate, con l’obiettivo di rendere ancora più capillare la mappatura del territorio.
Per i cittadini, il bollettino rappresenta quindi una fotografia aggiornata dello stato dei controlli in Friuli Venezia Giulia. Il messaggio che arriva dal report 2025 è che il sistema di monitoraggio prosegue in modo strutturato e che, allo stato attuale, i valori registrati sugli impianti di telefonia mobile restano entro i parametri previsti dalla legge.