Torre, l’AVIS guarda avanti dopo 45 anni: giovani donatori e 532 sacche raccolte in un anno
Anniversario per la sezione di Torre di Pordenone: 541 soci attivi, forte presenza under 35 e il ringraziamento a volontari, dirigenti e realtà del territorio.
Più che una ricorrenza formale, per Torre di Pordenone è stato un momento per misurare quanto il dono del sangue continui a essere radicato nel quartiere e nella città. L’AVIS locale ha festeggiato i 45 anni dalla nascita, segnando un passaggio che unisce memoria, impegno civico e ricambio generazionale.
La sezione, fondata il 25 gennaio 1981, arriva a questo anniversario con dati che raccontano una presenza stabile nella comunità: i soci attivi sono 541 e nell’ultimo anno le donazioni effettuate sono state 532. Numeri che confermano la continuità di un’attività costruita nel tempo grazie alla partecipazione di tanti volontari.
Un’associazione che coinvolge le nuove generazioni
Tra gli elementi più significativi emersi durante la celebrazione c’è il peso dei donatori più giovani. Oltre un quinto ha meno di 25 anni, mentre quasi il 45% non ha ancora compiuto 35 anni. Un dato che, per una realtà associativa storica, indica la capacità di parlare anche alle fasce più giovani e di mantenere vivo il ricambio.
Per il territorio pordenonese è un segnale importante: la cultura della donazione non resta affidata soltanto a chi da anni sostiene l’associazione, ma viene raccolta anche da nuove leve che scelgono di dare continuità a un gesto semplice e insieme decisivo.
Il grazie ai volontari e a chi ha fatto crescere la sezione
Nel corso dell’incontro, la presidente Mirella Dissegna ha richiamato il lavoro quotidiano che permette all’AVIS di Torre di restare un punto di riferimento. Al centro del suo intervento, il valore del volontariato e dell’impegno costante nella promozione del dono del sangue, insieme all’idea di una solidarietà concreta, capace di tradursi in aiuto reale per gli altri.
Il ringraziamento è andato a chi, in questi decenni, ha contribuito alla vita dell’associazione in forme diverse: donatori, collaboratori, volontari e dirigenti. Un patrimonio di persone che ha consentito alla sezione di consolidarsi e di mantenere un legame stretto con il contesto locale.
La storia dei presidenti e il rapporto con Pordenone
Durante la celebrazione c’è stato spazio anche per il ricordo di chi ha guidato l’associazione prima dell’attuale presidenza. Sono stati richiamati i nomi di Odorico Santarosa, Lino Lorenzini, Fulvio Valeri e Luca Bosato, figure che hanno accompagnato fasi diverse del cammino della sezione.
Il riferimento ai presidenti che si sono succeduti nel tempo ha dato il senso di una storia collettiva, strettamente legata a Torre e a Pordenone. Non solo una successione di incarichi, ma un filo che tiene insieme esperienze, responsabilità e presenza nel territorio.
Nel bilancio della giornata è stato sottolineato anche il sostegno di chi collabora con l’associazione: il Consiglio Direttivo, AVIS Regionale e Provinciale, il ProntoAvis, il Comune di Pordenone, la Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e Monsile e le strutture sanitarie coinvolte nell’attività quotidiana.
La chiusura dell’anniversario ha riportato l’attenzione sul significato più essenziale di questo impegno: ogni donazione resta un gesto silenzioso, ma capace di incidere in modo concreto sulla vita delle persone. Ed è proprio da questa continuità, a Torre, che l’AVIS continua a costruire il proprio futuro.