Torre, il museo si allunga verso il Noncello: debutta il percorso esterno di ImmaginAria

All’Immaginario Scientifico entra in funzione una nuova area all’aperto tra installazioni da provare, spazi didattici e visite aperte la domenica.

12 giugno 2026 17:09
Torre, il museo si allunga verso il Noncello: debutta il percorso esterno di ImmaginAria -
Condividi

Da questa settimana la visita all’Immaginario Scientifico di Torre non si ferma più alle sale interne. Il museo pordenonese ha attivato ImmaginAria, un’estensione all’aperto pensata per portare il pubblico negli spazi verdi affacciati sul Noncello e trasformare quel tratto esterno in una parte stabile del percorso.

Per chi vive a Pordenone o arriva in città nel fine settimana, l’indicazione più utile è quella sugli accessi: la nuova area si può visitare la domenica, dalle 10 alle 18. Nei giorni feriali è prevista invece la fruizione su prenotazione per comitive e classi. Ad agosto il percorso non sarà aperto.

L’intervento riguarda la sede di via Vittorio Veneto 31, nel quartiere di Torre, e aggiunge al museo uno spazio strutturato per accoglienza, attività e sperimentazione. L’obiettivo è chiaro: fare in modo che il rapporto con il fiume e con il verde non resti sullo sfondo, ma entri direttamente nell’esperienza del visitatore.

Un nuovo tratto di museo affacciato sul fiume

La novità più visibile è una grande copertura aperta, destinata a ricevere gruppi, famiglie e scolaresche e a ospitare momenti didattici. Accanto a questa struttura trovano posto arredi modulari e grandi specchi che richiamano il linguaggio del museo anche fuori dall’edificio.

Il progetto ha incluso anche la sistemazione del parapetto lungo il Noncello e un ampliamento dell’illuminazione dell’area, così da ridisegnare in modo più ordinato e fruibile la zona esterna. In questo modo il complesso si presenta come un insieme più coerente tra edificio, sponda e spazi destinati al pubblico.

La progettazione è firmata dall’architetta Mina Fiore, che ha sviluppato l’intervento in continuità con l’Officina delle Tintorie dell’ex Cotonificio di Torre, immobile di archeologia industriale di proprietà comunale che ospita l’Immaginario Scientifico.

Le installazioni del Giardino della scienza

Il cuore di ImmaginAria è il Giardino della scienza, un percorso en plein air costruito con exhibit interattivi. La logica resta quella che caratterizza da anni il museo: osservare, toccare, mettere alla prova i fenomeni, invece di limitarsi a leggerli su un pannello.

Il filo conduttore scelto è quello delle onde, sviluppato a partire da due ambiti molto vicini all’esperienza quotidiana: luce e suono. Il paesaggio del Noncello entra così nel racconto scientifico e diventa parte attiva della visita.

Tra le postazioni dedicate alla luce ci sono L’Albero delle visioni, pensato per ampliare le possibilità di osservazione dell’ambiente, Caleidogira, che lavora sugli effetti generati dagli specchi, e la Camera obscura, centrata sul comportamento delle onde luminose.

Per il versante sonoro sono stati inseriti Voci d’aria, che porta l’attenzione sulle vibrazioni dell’aria, e Onda su onda, installazione che aiuta a capire come l’energia si trasmette nei mezzi attraversati dal suono.

Presentazione del progetto e sostegno istituzionale

L’apertura è stata presentata il 12 giugno con la presidente dell’Immaginario Scientifico Serena Mizzan, l’assessore comunale all’Educazione, Istruzione, Università e Ricerca Pietro Tropeano e la progettista Mina Fiore. Il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia e assessore alla Cultura e allo Sport Mario Anzil, impegnato altrove, ha fatto arrivare un messaggio di saluto.

La realizzazione è stata resa possibile da un contributo regionale destinato agli investimenti per i musei pubblici e privati. Nelle valutazioni espresse in occasione dell’inaugurazione, il nuovo spazio è stato collegato anche al percorso culturale che accompagna Pordenone verso il 2027.

Quando visitare ImmaginAria a Pordenone

Per il pubblico pordenonese e per le scuole del territorio, la nuova area rappresenta un ampliamento concreto dell’offerta del museo di Torre. La domenica l’accesso è libero nella fascia 10-18, mentre durante la settimana restano attive le visite organizzate su prenotazione per gruppi e scolaresche.

Con questa estensione all’aperto, l’Immaginario Scientifico aggiunge non solo nuove installazioni, ma un diverso modo di vivere la sede lungo il Noncello: più aperto, più legato al contesto di Torre e pensato per far dialogare scienza, paesaggio e attività educative.

Segui Diario di Pordenone