A Udine l’addio a Renzo Travanut, istituzioni e cittadini riuniti per il commiato

Alla Casa Mansutti una cerimonia partecipata per l’ex presidente della Regione: presenti amministratori, amici, familiari e rappresentanti del Pd.

26 aprile 2026 20:03
A Udine l’addio a Renzo Travanut, istituzioni e cittadini riuniti per il commiato -
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Un saluto composto, con una presenza ampia di cittadini, amministratori e compagni di percorso politico, ha accompagnato a Udine il commiato a Renzo Travanut, scomparso a 80 anni. L’ex presidente della Regione Friuli Venezia Giulia è stato ricordato alla Casa Mansutti, dove nel tardo pomeriggio si è svolta la commemorazione dopo gli omaggi resi alla salma nel corso della giornata.

Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni e l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi. Presente anche una nutrita delegazione del Partito democratico del Friuli Venezia Giulia, guidata dalla segretaria regionale Caterina Conti.

L’immagine emersa dagli interventi è stata quella di un protagonista della vita pubblica regionale, capace di lasciare un segno non solo nelle istituzioni ma anche nei rapporti personali e politici costruiti nel tempo. Nel ricordo condiviso dai presenti, Travanut è apparso come una figura rigorosa, attenta ai territori e al valore del confronto.

Il ricordo politico e umano

Ad aprire gli interventi è stato Luca Braidotti, segretario provinciale del Pd di Udine, che ha tracciato un profilo insieme politico e personale dell’ex presidente. Nel suo ricordo, la politica è stata per Travanut il filo conduttore di un’intera esistenza, sostenuta da una forte curiosità e da una continua attenzione alla realtà concreta.

Braidotti ha sottolineato il legame tra ideali e azione amministrativa, descrivendo Travanut come un uomo delle istituzioni con uno sguardo che andava oltre i confini locali, fino alla dimensione regionale ed europea. In questa visione, il potere non era un fine, ma uno strumento da mettere al servizio della collettività.

Molto partecipato anche il saluto di Debora Serracchiani, che ha richiamato il rapporto umano e politico maturato negli anni con Travanut. Nel suo intervento ha ricordato il contributo dato dall’ex presidente nel sostenere un gruppo dirigente e nel trasmettere fiducia nella politica regionale, con un pensiero rivolto anche a Bertilla.

Le voci di amici, familiari e amministratori

A guidare la commemorazione è stato Maurizio Ionico, amico di Travanut, che ne ha messo in evidenza l’autorevolezza, la popolarità e il coraggio. Durante la cerimonia hanno trovato spazio anche i ricordi familiari, con gli interventi delle nipoti Giulia e Valentina.

Si sono poi susseguite le testimonianze di Michele Tibald, segretario Pd di Terzo d’Aquileia, paese natale di Travanut, dell’economista ed ex presidente di Friulia Flavio Pressacco e di Martina Andenna, giovane dirigente del Pd friulano. Dai loro interventi è emersa una figura capace di parlare a generazioni diverse, mantenendo nel tempo credibilità e vicinanza.

Riccardo Riccardi ha ricordato Travanut come una personalità stimata, non riducibile al solo ruolo di testimone di una stagione politica. L’assessore regionale ha evidenziato il rispetto che sapeva riservare alle persone, al di là delle appartenenze, soffermandosi sul valore di un confronto tra avversari e non tra nemici.

Nel suo ricordo, Riccardi ha richiamato anche alcune scelte politiche difficili compiute da Travanut, tra cui il voto espresso dall’opposizione sulla riforma della sanità, indicandolo come un passaggio che ancora oggi offre spunti di riflessione sulla tradizione riformista della sinistra regionale.

Il saluto della città di Udine

Nel corso della commemorazione, il sindaco Alberto Felice De Toni ha portato alla famiglia il cordoglio della comunità udinese. Il primo cittadino ha ricordato Travanut come una presenza significativa nei passaggi più importanti della vita pubblica del Friuli Venezia Giulia.

Nel suo intervento, De Toni ha richiamato alcuni tratti che molti hanno riconosciuto all’ex presidente: la sobrietà, la capacità di ascolto, l’attenzione alle persone e ai territori, insieme a una forte passione per la conoscenza e per il confronto democratico.

Tra i ricordi emersi durante il pomeriggio, spazio anche al rapporto di Travanut con i più giovani. Su questo aspetto si è soffermata Martina Andenna, che ne ha ricordato la vicinanza e la profondità dello sguardo, restituendo l’immagine di una figura capace di lasciare un’eredità politica e umana destinata a restare nella memoria di chi lo ha conosciuto.

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