Vaccini d’autunno, dal 14 ottobre parte la campagna anche nel Pordenonese
In Friuli Venezia Giulia via alle somministrazioni contro l’influenza e, per chi rientra nelle raccomandazioni, anche al richiamo anti-Covid aggiornato.
Nelle prossime settimane anche in provincia di Pordenone entrerà nel vivo la nuova campagna vaccinale stagionale promossa dal sistema sanitario regionale. La partenza è fissata per mercoledì 14 ottobre e riguarda, insieme all’antinfluenzale, anche la possibilità di ricevere la dose anti-Covid aggiornata alla variante XFG per le categorie indicate.
Il tema tocca da vicino il territorio pordenonese, dove con l’arrivo dei mesi freddi cresce ogni anno l’attenzione per la tutela delle persone più fragili e per la tenuta dei servizi sanitari. L’impostazione scelta dalla Regione punta infatti a ridurre complicanze, ricoveri evitabili e pressione sulle strutture durante l’inverno.
La campagna è stata illustrata a Trieste dal presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e dall’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, che hanno richiamato sia il valore della prevenzione sia la necessità di una corretta informazione sui vaccini.
Chi può accedere gratuitamente
L’offerta senza costi è rivolta alle persone con almeno 60 anni, alle donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto, ai cittadini con patologie che aumentano il rischio di complicanze e ai bambini dai sei mesi ai sei anni.
Tra i destinatari rientrano anche gli ospiti delle strutture per lungodegenti e chi vive accanto o assiste persone particolarmente vulnerabili. La gratuità è prevista inoltre per operatori sanitari, donatori di sangue, appartenenti alle forze di polizia, Vigili del Fuoco e lavoratori esposti per attività a contatto con animali.
Per facilitare l’adesione, la rete coinvolta comprende medici di medicina generale, pediatri, farmacie, specialisti e dipartimenti di prevenzione. La Regione ha annunciato anche percorsi agevolati per alcune categorie, tra cui sanitari, donatori e soggetti a rischio.
L’obiettivo: alleggerire l’inverno sul fronte sanitario
Nel presentare la campagna, Fedriga ha sottolineato che la vaccinazione non produce effetti soltanto sul singolo cittadino. Secondo il governatore, quando l’influenza mette sotto stress ospedali e servizi territoriali diventa più complicato garantire risposte rapide anche ad altri bisogni di cura.
Per questo il richiamo della Regione insiste su una responsabilità che ha anche un risvolto collettivo: proteggere se stessi, ma allo stesso tempo contribuire a contenere l’impatto stagionale sulle strutture sanitarie.
I numeri dell’ultima stagione e i margini di crescita
Un dato richiamato durante la presentazione riguarda la copertura tra gli anziani nella stagione 2025/2026, attestata in Friuli Venezia Giulia intorno al 55 per cento. Un risultato considerato positivo, anche alla luce del fatto che in più occasioni la regione si è collocata sopra la media nazionale.
Allo stesso tempo, la stessa amministrazione regionale ritiene che ci sia ancora spazio per aumentare l’adesione, in particolare tra anziani e persone fragili. È proprio su queste fasce che la campagna autunnale concentra gran parte del suo messaggio.
Il nodo informazione e il richiamo alla scienza
Uno dei passaggi più netti dell’intervento di Fedriga ha riguardato la diffusione di notizie false sui vaccini. Il presidente ha invitato i cittadini ad affidarsi alle valutazioni della comunità scientifica e agli organismi competenti che verificano sicurezza ed efficacia dei prodotti utilizzati.
Sulla stessa linea anche Riccardi, che ha ricordato come dopo gli anni della pandemia sia rimasta in una parte dell’opinione pubblica una quota di diffidenza. L’assessore ha ribadito però la scelta della Regione di continuare a sostenere la prevenzione attraverso strumenti fondati su ricerca e dati.
Prevenzione, investimenti e richiamo anti-Covid
Riccardi ha inoltre spiegato che la quota di spesa sanitaria regionale destinata alla prevenzione si sta avvicinando al 5 per cento, indicando questa direzione come un investimento strutturale sulla tutela della salute.
Assieme all’antinfluenzale sarà disponibile anche la vaccinazione anti-Covid aggiornata alla variante XFG. La raccomandazione riguarda persone dai 60 anni in su, soggetti fragili, operatori sanitari, donne in gravidanza e ospiti delle strutture di lungodegenza.
Durante la presentazione è stato infine ricordato anche l’esito della campagna contro il virus respiratorio sinciziale: dopo l’introduzione dell’immunizzazione con anticorpo monoclonale, i ricoveri dei bambini tra zero e sei mesi sono scesi da 189 nel 2024 a 42 nel 2025. Un dato che, nelle intenzioni della Regione, viene indicato come esempio concreto dell’efficacia delle politiche di prevenzione.