Valvasone entra in Castelli Aperti: nel weekend del 3 e 4 ottobre quattro tappe in provincia di Pordenone
Il debutto del castello sul Tagliamento arricchisce il programma pordenonese insieme a Cordovado, Spilimbergo e Pravisdomini.
La novità più attesa per il territorio pordenonese arriva da Valvasone Arzene: il castello del borgo farà il suo esordio nell’edizione autunnale di Castelli Aperti FVG, in calendario sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026. Per la provincia sarà una presenza significativa dentro una manifestazione che, su scala regionale, coinvolge 18 dimore storiche.
Nel Pordenonese le aperture previste sono quattro: Castello di Valvasone, Castello di Spilimbergo, Castello di Cordovado e Palazzo Panigai Ovio a Pravisdomini. Un itinerario che mette insieme borghi, residenze storiche e architetture legate alla storia del Friuli occidentale.
L’iniziativa è promossa dal Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia e consente l’accesso a luoghi spesso non visitabili liberamente. Le visite si svolgono con accompagnamento guidato, a orari cadenzati, affidate ai proprietari oppure a guide turistiche specializzate.
Per partecipare è previsto un biglietto compreso tra 7 e 10 euro, con ingresso ridotto a 3,5 euro per i bambini dai 7 ai 12 anni, mentre fino ai 6 anni non si paga.
Il debutto di Valvasone nel circuito regionale
L’ingresso del Castello di Valvasone rappresenta l’elemento nuovo di questa edizione. Il complesso, nato nel Duecento e legato in origine alla famiglia Valvasone, passò poi ai Cuccagna di Spilimbergo alla fine del XIII secolo, diventando uno dei luoghi simbolo del borgo sul Tagliamento.
La sua storia si incrocia anche con presenze di rilievo: qui soggiornarono papa Gregorio XII nel 1409, papa Pio VI nel 1782 e Napoleone Bonaparte nel 1797. I restauri recenti dell’ala centrale rendono ora visitabili spazi di particolare interesse, dal Teatrino Settecentesco affrescato alle sale con pitture trecentesche riemerse, fino all’Oratorio dell’Immacolata con gli stucchi seicenteschi di Bernardino Barelio.
Nello stesso fine settimana, sempre a Valvasone, è prevista anche l’apertura della mostra "Fede ed eresia al Castello di Valvasone", ulteriore elemento che rafforza il richiamo culturale dell’appuntamento.
Le altre mete in provincia e il quadro regionale
Accanto a Valvasone, il pubblico potrà scegliere anche il Castello di Spilimbergo, il Castello di Cordovado e Palazzo Panigai Ovio a Pravisdomini. Per chi vuole restare in provincia di Pordenone, il weekend offre quindi quattro proposte differenti ma complementari, distribuite in aree diverse del territorio.
Nel resto del Friuli Venezia Giulia il programma comprende dodici aperture in provincia di Udine, una in provincia di Gorizia con la Rocca di Monfalcone e una in provincia di Trieste con il Castello di Muggia. Tra i siti inseriti nel calendario figurano anche le due sedi di Strassoldo, Aquileia, Flambruzzo, Remanzacco, Pulfero, Fagagna, Manzano, Crauglio di San Vito al Torre, Majano e Colloredo di Monte Albano.
Come funzionano visite, prenotazioni e accessibilità
Oltre ai percorsi guidati dedicati alla storia delle dimore, in diverse sedi sono in programma iniziative collaterali come musica, mostre, rievocazioni, degustazioni e attività per i più piccoli. L’offerta varia da luogo a luogo e accompagna la visita con contenuti aggiuntivi.
La prenotazione è obbligatoria per Tenuta di Monastero - Villa Ritter de Záhony, Castello di Spilimbergo e Castello di Colloredo di Monte Albano. È invece consigliata per Rocca di Monfalcone, Palazzo Romano e Castello di Valvasone, mentre negli altri casi non è richiesta.
Tra le sedi accessibili ai visitatori con disabilità, per quanto riguarda la provincia di Pordenone, figurano Castello di Cordovado e Castello di Valvasone. A livello regionale sono indicati come accessibili anche Palazzo Romano, Palazzo Steffaneo Roncato e Castello di Susans.
Per gli animali domestici, l’ammissione è prevista in alcune strutture ma non in tutte: nel Pordenonese è consentita a Palazzo Panigai Ovio, mentre altre sedi della regione la prevedono secondo le indicazioni degli organizzatori. Per chi programma il fine settimana tra i castelli della provincia, il debutto di Valvasone aggiunge quest’anno una tappa inedita a un percorso già ricco di riferimenti storici e culturali.