Valvasone rilancia la sua festa storica: oltre 150 eventi e un treno speciale per l’edizione 2026

Dal 3 al 6 settembre il borgo ospita la 34esima edizione di Medioevo a Valvasone: tema Orcolat, nuove scene teatrali, gioco diffuso e appuntamenti musicali.

17 agosto 2026 09:47
Valvasone rilancia la sua festa storica: oltre 150 eventi e un treno speciale per l’edizione 2026 -
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Settembre, nel Pordenonese, tornerà ad avere uno dei suoi appuntamenti più riconoscibili. A Valvasone, dal 3 al 6 settembre 2026, andrà in scena la 34esima edizione di Medioevo a Valvasone, manifestazione che per quattro giorni trasformerà il borgo in un grande spazio di spettacolo e rievocazione.

Il filo conduttore scelto per questa nuova edizione è “Orcolat – Il risveglio della Terra”, un tema che accompagnerà un cartellone molto ampio, con più di 150 iniziative distribuite tra piazze, corti, strade e aree attorno al centro storico.

Per il territorio pordenonese si tratta di un evento che continua a richiamare pubblico ben oltre i confini comunali, intrecciando intrattenimento, ricostruzione storica e partecipazione diretta dei visitatori. Anche il programma 2026 punta su questa formula, ma con diversi innesti nuovi.

Le novità più attese nel borgo

Tra gli esordi annunciati c’è il “Processo al Porco”, proposta di teatro popolare ambientata in Piazza Castello e costruita a partire dall’antica tradizione dei processi medievali agli animali. La scena ruoterà attorno a una porca ritenuta responsabile delle sventure del paese, con tre guitti a guidare il dibattimento e il pubblico coinvolto in prima persona.

Alcuni spettatori saranno infatti chiamati a vestire i panni del notaio e dei giurati. Gli appuntamenti sono fissati per sabato 5 settembre alle 15.30, 17 e 19, mentre domenica 6 settembre gli spettacoli si terranno alle 10.30, 12, 16.30 e 19.

Un’altra proposta nuova è “Trova il Conte”, percorso narrativo disseminato nel centro di Valvasone. La partenza sarà dal Banco del Conte, in Piazza Mercato, e da lì i partecipanti seguiranno indizi, cartigli ed enigmi lungo un tragitto che toccherà scorci del borgo, ponti, chiese, facciate e la roggia, fino all’esito finale del gioco.

Abiti, cortei e il debutto degli Stramps Errans

Tra le aggiunte al programma compare anche l’Officina Sartoria, ospitata in Sala Erasmo per l’intera durata della festa. Il progetto, curato da Sara Paci Piccolo con Sonia Turco e con il coinvolgimento del Quartiere Sant’Eulalia di Albenga, mostrerà le diverse fasi della realizzazione dell’abito medievale.

Il pubblico potrà così osservare il lavoro che parte dalla lana, passa per filatura e tintura con le erbe, e arriva alla confezione finale con ricami, passamanerie e cinture tessute a tavolette. Un taglio laboratoriale che aggiunge contenuto e dimostrazione pratica alla parte spettacolare della manifestazione.

Nelle vie del paese troverà spazio anche la Parata della Festa dell’Asino, presentata come corteo del “mondo alla rovescia”. In sfilata ci saranno musici, tamburi, figuranti e trampolieri, in un richiamo al simbolismo medievale legato all’asino e al ribaltamento dei ruoli. In questa occasione farà il suo debutto pubblico pure il nuovo gruppo locale di trampolieri, gli Stramps Errans.

Spazio agli studiosi e al repertorio medievale

Accanto alle scene in strada, il programma mantiene una parte dedicata all’approfondimento culturale. Sabato 5 settembre alle 16, nella Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, è previsto l’incontro “Dal Medioevo alla sua invenzione” con Franco Franceschi dell’Università di Siena, Tommaso di Carpegna Falconieri dell’Università di Urbino e Francesca Roversi Monaco dell’Università di Bologna.

Medioevo a Valvasone 2026, dal Processo al Porco al Treno storico: le novità

La musica avrà invece uno dei passaggi principali domenica 6 settembre alle 16.30, quando è in calendario “Cuncti simus concanentes”. Il concerto sarà eseguito dal coro di canto medievale Concentus Musicus Patavinus dell’Università di Padova, con un repertorio che comprenderà gregoriano, laude, danze, ballate e forme polifoniche semplici della tradizione europea.

Accessibilità e collegamento ferroviario dedicato

Anche l’accessibilità rientra tra i punti confermati per il 2026. Domenica 6 settembre alle 10.15, in Piazza Castello, il Conte accompagnerà il pubblico in un itinerario nel Medioevo accessibile in LIS, realizzato con la collaborazione dell’Ente Nazionale Sordi, delegazione di Pordenone.

Nella giornata conclusiva è previsto inoltre il Treno storico “Città del Medioevo”, dedicato alla manifestazione. Il convoglio partirà da Trieste e raggiungerà Casarsa, utilizzando le carrozze storiche “Centoporte” degli anni Trenta, con un viaggio pensato come parte stessa dell’esperienza verso Valvasone.

Nel complesso, la festa si prepara a riportare nel borgo una programmazione molto estesa tra teatro, musica, antichi mestieri, cortei, giochi e momenti conviviali. Per Valvasone e per l’area pordenonese sarà ancora una volta uno degli eventi di maggiore richiamo dell’inizio dell’autunno.

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