Velostazione nell’area della stazione, Pordenone mette a confronto il modello Modena
Missione tecnica fuori città per affinare il progetto della nuova struttura bici: previsti 202 posti, servizi di manutenzione e punti di ricarica.
Il progetto della velostazione che dovrà servire il nodo ferroviario e l’autostazione di Pordenone entra in una fase più concreta. Per definire meglio soluzioni tecniche e gestione degli spazi, l’amministrazione comunale ha scelto di osservare da vicino una struttura già attiva, organizzando una visita di studio a Modena.
Alla trasferta hanno partecipato l’assessore alla Mobilità Lidia Diomede, i tecnici dell’Ufficio Mobilità del Comune e l’ingegner Livio Romanin, incaricato della progettazione. L’obiettivo era verificare sul campo come funziona una velostazione con caratteristiche ritenute utili anche per il futuro intervento pordenonese.
Tra i punti esaminati con maggiore attenzione ci sono stati i sistemi di accesso e il funzionamento degli stalli su due livelli, una delle soluzioni previste anche per la città. Il sopralluogo è servito inoltre a valutare dettagli costruttivi e modalità organizzative che potranno incidere sulla stesura del progetto esecutivo.
Come sarà organizzato il nuovo spazio per le biciclette
Il piano approvato dalla Giunta comunale prevede complessivamente 202 posti destinati alle bici. La dotazione sarà suddivisa tra un deposito collocato negli spazi interrati dell’autostazione e una nuova struttura esterna davanti alla stazione ferroviaria.
L’intervento non punta soltanto ad aumentare la disponibilità di parcheggi protetti. Nel progetto trovano spazio anche servizi collegati all’uso quotidiano della bicicletta, come le postazioni per la manutenzione e quelle dedicate alla ricarica dei mezzi elettrici.
La scelta dell’area non è casuale: l’idea è rafforzare un punto di interscambio già centrale per gli spostamenti cittadini e pendolari, mettendo in relazione treni, autobus e mobilità ciclabile in un unico sistema più funzionale.
Il passaggio successivo con FIAB Pordenone
Dopo il rientro da Modena, i tecnici comunali hanno condiviso gli elementi raccolti con la presidente e il vicepresidente di FIAB Pordenone. Il confronto è stato avviato per raccogliere osservazioni utili prima della definizione finale dell’intervento.
Secondo quanto spiegato dall’assessore Diomede, visitare una struttura già operativa ha permesso di misurarsi con soluzioni reali e non soltanto teoriche. Il percorso scelto dall’amministrazione punta infatti a costruire una velostazione pratica, accessibile e ben inserita nella rete della mobilità urbana.
Il sopralluogo emiliano rappresenta quindi un passaggio tecnico ma anche strategico per Pordenone: verificare cosa funziona altrove, adattarlo al contesto locale e arrivare a un’infrastruttura capace di rispondere in modo concreto a chi si muove ogni giorno in bici tra stazione, autobus e centro città.