Via Montereale, parte la nuova casa condivisa per over 65: a Pordenone già occupati sette posti su dieci

Primi ingressi negli spazi del progetto Indaco di Itaca. L’abitazione è vicina all’ospedale e guarda anche alla rete sociale del quartiere.

30 ottobre 2026 12:08
Via Montereale, parte la nuova casa condivisa per over 65: a Pordenone già occupati sette posti su dieci -
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Sette posti già assegnati, tre ancora disponibili e i primi ingressi avviati in questi giorni: prende forma a Pordenone la nuova esperienza di coabitazione pensata per persone con più di 65 anni, ospitata in via Montereale 45. La casa, inserita nel percorso Indaco promosso dalla cooperativa sociale Itaca, punta su autonomia quotidiana, relazioni e sostegno leggero, senza allontanare gli abitanti dalla vita della città.

I primi due residenti sono entrati mercoledì 28 ottobre, altri due hanno raggiunto la struttura venerdì 30. Nuovi inserimenti sono attesi nelle prossime settimane, mentre il progetto si avvia verso il completamento dei dieci posti complessivi previsti.

Un indirizzo vicino ai servizi cittadini

La scelta dell’immobile non è secondaria. La casa si trova infatti a poca distanza dall’Ospedale di Pordenone e dalla Cittadella della Salute, in una zona che consente di restare dentro il tessuto urbano e di avere a portata di mano servizi, spostamenti e occasioni di socialità. L’accesso è in via Montereale, con ingresso anche da via Cavalleggeri di Saluzzo.

L’edificio si sviluppa su due livelli collegati da ascensore. All’interno ci sono quattro stanze doppie e due singole, quattro bagni accessibili, cucina, sala da pranzo, soggiorno con spazio relax e lavanderia, per una superficie di 360 metri quadrati. Gli ambienti possono essere personalizzati con oggetti personali, fotografie e piccoli complementi, così da rendere più riconoscibile e familiare lo spazio abitato.

La formula: vivere insieme, non in una struttura

Il progetto nasce dentro Indaco, acronimo di Indipendenza Abitativa Condivisa, modello con cui Itaca porta avanti da anni un’idea di abitare alternativa alle soluzioni più tradizionali. L’impostazione mette al centro la possibilità di continuare a scegliere, mantenere relazioni e partecipare alla comunità, anche quando l’età porta nuovi bisogni.

La cooperativa è proprietaria dell’immobile e guida la sperimentazione di domiciliarità innovativa. La gestione quotidiana di Casa Pordenone è stata invece affidata all’associazione di familiari e abitanti aps Cjase Me, sulla base del modello organizzativo definito da Itaca.

Una rete che coinvolge anche il territorio

Attorno alla casa si sta costruendo una collaborazione con realtà già presenti in città. Sono infatti attivi i rapporti con la Casa del Volontariato sociosanitario e dell'AMA, presieduta da Sandra Conte, e con la Caritas della parrocchia dell’Immacolata. L’obiettivo è evitare che l’abitazione resti un luogo chiuso, favorendo invece scambi con il quartiere e con il contesto sociale più vicino.

In questa direzione si muove anche l’impostazione degli spazi esterni. Attorno all’edificio si estende un giardino accessibile che, insieme alle aree aperte, supera i 1300 metri quadrati. Un percorso pedonale corre lungo il perimetro, mentre altri camminamenti portano nelle parti più interne del verde, tra alberi e piante ornamentali pensati come parte della vita quotidiana della casa.

Il progetto guarda oltre Pordenone

Quella avviata in via Montereale non è un’esperienza isolata. Il modello Indaco è già attivo anche a Pozzuolo del Friuli con Cjase Me e a Gonars con Casa Gandin, mentre un ulteriore sviluppo è previsto nei prossimi mesi a Sacile. Per il territorio pordenonese, dunque, l’apertura rappresenta anche un tassello di una rete più ampia sull’abitare inclusivo.

Al momento restano liberi tre posti sui dieci disponibili. La nuova casa si presenta così come una proposta concreta per chi cerca una soluzione abitativa condivisa, accompagnata professionalmente ma radicata nella normalità della vita cittadina, con la prospettiva di tenere insieme sicurezza, autonomia e legami sociali.

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