Viabilità a Cimpello, la Regione cambia rotta: stop alla “viabilità del mobile”

In Consiglio regionale l’assessore Amirante spiega la nuova strategia sulla viabilità di Cimpello e Fiume Veneto.

25 febbraio 2026 13:24
Viabilità a Cimpello, la Regione cambia rotta: stop alla “viabilità del mobile” -
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PORDENONE – La riqualificazione della viabilità che attraversa la frazione di Cimpello, nel territorio di Fiume Veneto, si inserisce oggi in uno scenario completamente diverso rispetto al passato. A chiarirlo in Consiglio regionale è stata l’assessore alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, rispondendo a un’interrogazione dedicata ai lavori e ai ritardi registrati nell’intervento.

L’opera era nata in un contesto strategico legato alla cosiddetta “viabilità del mobile”, un’infrastruttura pensata per collegare Pasiano e Azzano Decimo al nodo di Cimpello, con un significativo flusso di traffico pesante.

Secondo quanto spiegato dall’assessore, la Regione ha deciso di rivedere quell’impostazione, eliminando l’arteria prevista e scegliendo invece di puntare su due direttrici principali:

  • l’allungamento della circonvallazione sud di Pordenone;

  • il potenziamento della viabilità regionale esistente.

Una scelta definita “di sistema”, con un obiettivo chiaro: ridurre il traffico di attraversamento nei centri abitati e limitare il consumo di suolo.

Rallentamenti e interferenze con il piano rischio alluvionale

L’intervento, affidato in delegazione amministrativa al Comune, ha subito rallentamenti legati in particolare alle interferenze con il Piano di gestione del rischio alluvionale (Pgra).

Amirante ha evidenziato come problematiche analoghe siano emerse anche in opere di rilievo regionale, citando la ciclabile FVG2 tra Latisana e Torviscosa, finanziata con 20 milioni di euro di fondi Pnrr. In quel caso, l’Autorità di bacino ha considerato le piste ciclabili come nuove infrastrutture e non semplici adeguamenti, imponendo quindi l’innalzamento delle quote.

Nel caso di Fiume Veneto, ciò ha comportato differenze altimetriche rispetto a tratti già realizzati e criticità nella progettazione della passerella ciclopedonale, tema sul quale la Regione ha garantito massima collaborazione tecnica.

L’assessore ha ricordato che il Comune si è trovato a gestire una doppia criticità: prima l’aumento dei prezzi dei materiali, poi l’adeguamento alle prescrizioni del Pgra. Dopo un lungo confronto istituzionale su casi analoghi, la Regione ritiene oggi di poter offrire un supporto concreto per superare le difficoltà tecniche emerse.

Traffico pesante fuori dai centri abitati

Sul tratto di competenza regionale, l’obiettivo è chiaro: togliere il traffico pesante dalla zona. Per quanto riguarda invece la parte urbana, la Regione ha più volte sollecitato interventi di moderazione della velocità, sostenendo le soluzioni individuate a livello locale.

Gli interventi di calmierazione del traffico in area urbana restano però di competenza comunale. L’Amministrazione ha comunicato che utilizzerà fondi propri per realizzarli.

In conclusione, Amirante ha ribadito la linea strategica: spostare le quote di traffico che oggi interessano la zona industriale di Azzano Decimo e il distretto del mobile verso la direttrice regionale Pordenone-Oderzo e sull’allungamento della circonvallazione sud di Pordenone.

La scelta è quella di utilizzare infrastrutture già esistenti, evitando di gravare ulteriormente su realtà come Cimpello. Non bastano interventi puntuali, ha sottolineato l’assessore: serve una strategia complessiva, capace di diminuire il traffico pesante e migliorare in modo strutturale la qualità della vita dei cittadini.

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