Viabilità a Pordenone, prende forma il collegamento verso l’A28 per la zona sud
A Palmanova il confronto tra Regione, Comune, Fvg Strade e Autostrade Alto Adriatico: avanti il percorso per un accesso più diretto dall’area produttiva al casello.
Per il sistema produttivo pordenonese e per chi ogni giorno si muove nella fascia sud della città, il nodo resta sempre lo stesso: raggiungere l’autostrada in modo più semplice e lineare. È su questo obiettivo che continua il lavoro per la nuova connessione stradale tra via Nuova di Corva e l’A28.
Il tema è tornato al centro di un incontro istituzionale che si è svolto il 4 giugno a Palmanova. Attorno al tavolo c’erano l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, il presidente di Società Autostrade Alto Adriatico Marco Monaco, l’assessore comunale alla viabilità di Pordenone Lidia Diomede e il presidente di Fvg Strade Simone Bortolotti.
Per Pordenone si tratta di un passaggio rilevante perché riguarda un tratto ritenuto decisivo per completare i collegamenti tra l’area industriale, la Sr 251 e la rete autostradale. Oggi, infatti, quel settore del territorio non dispone ancora di uno sbocco diretto verso lo svincolo, con ricadute sulla funzionalità della viabilità urbana e di accesso alla città.
Un’opera che guarda soprattutto all’area produttiva
La nuova bretella è pensata per mettere in relazione più infrastrutture oggi gestite da soggetti diversi: la Pordenone-Oderzo, che fa capo all’Edr di Pordenone, la Strada regionale 251 affidata a Fvg Strade e l’A28 in gestione a Società Autostrade Alto Adriatico.
Il risultato atteso è una rete più leggibile e più efficiente per il traffico diretto verso la zona industriale e per i flussi legati al distretto del mobile, che proprio su questo asse concentra una parte importante dei movimenti di merci e veicoli. La mancanza di un raccordo diretto viene indicata da tempo come una delle criticità del quadrante sud cittadino.
Che cosa è emerso dal vertice di Palmanova
Dal confronto tra gli enti coinvolti è arrivata una linea operativa condivisa sui prossimi passaggi. L’incontro è servito a mettere a fuoco compiti, competenze e percorso da seguire nelle fasi successive, con l’obiettivo di portare avanti l’intervento senza sovrapposizioni tra amministrazioni e gestori.
Un primo atto è già stato compiuto a livello regionale con l’approvazione del documento delle alternative progettuali da parte della Giunta. È il passaggio iniziale che consente di incanalare il progetto verso una definizione più precisa, entrando nella fase di approfondimento tecnico.
Secondo quanto ribadito dall’assessore Amirante, la connessione viene considerata di interesse strategico non solo per Pordenone ma per l’intera viabilità regionale, proprio perché interessa un’area a forte vocazione produttiva che ancora non ha un accesso immediato al casello autostradale.
Le prossime tappe prima delle risorse complessive
La progettazione, è stato spiegato, può già contare su fondi regionali destinati a sviluppare l’intervento. Il passaggio ora più atteso è la conclusione del progetto di fattibilità, necessario per definire con maggiore esattezza caratteristiche e costo dell’opera.
Solo dopo questo livello di approfondimento sarà possibile quantificare il fabbisogno economico complessivo e affrontare il tema della copertura finanziaria dell’intervento. È da lì che dipenderà l’avvicinamento alla fase concreta della realizzazione.
Per la città, intanto, il dato politico e amministrativo è che il progetto non è fermo: il confronto tra Regione, Comune e soggetti gestori prosegue e la bretella sud resta tra le opere osservate con maggiore attenzione per il suo impatto sulla mobilità di Pordenone.