FVG protagonista a Vinitaly: «80 aziende e oltre 500 vini» | LA DIRETTA VIDEO

Vinitaly 2026, il Friuli Venezia Giulia presenta numeri e strategie: 80 aziende e focus sull’export globale.

31 marzo 2026 12:19
FVG protagonista a Vinitaly: «80 aziende e oltre 500 vini» | LA DIRETTA VIDEO -
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Il Friuli Venezia Giulia si prepara a tornare protagonista a Vinitaly 2026 con una strategia chiara, numeri importanti e una visione sempre più internazionale. Questa mattina, 31 marzo, Nordest24 ha trasmesso in diretta dal Palazzo della Regione la conferenza stampa ufficiale di presentazione della partecipazione regionale alla più importante fiera del vino italiano.

Ad aprire i lavori è stato Iacopo Mestroni, direttore generale di PromoTurismoFVG, che ha delineato il percorso costruito nell’ultimo anno e le prospettive del comparto. Un sistema che punta con decisione sulla promozione integrata del territorio e delle sue eccellenze, con il vino come elemento centrale.

Vinitaly si svolgerà dal 12 al 15 aprile a VeronaFiere, con il Friuli Venezia Giulia confermato nel padiglione 6. L’inaugurazione ufficiale è fissata per domenica 12 aprile alle ore 14, alla presenza degli assessori regionali Stefano Zanier e Sergio Bini, oltre al presidente della Regione Massimiliano Fedriga.

Il progetto si basa su una forte sinergia tra enti e istituzioni. In questo contesto, il direttore di ERSA Mauro Viti ha sottolineato il lavoro svolto tra promozione internazionale e coordinamento regionale, evidenziando come le attività sviluppate tra fiere ed eventi – da Parigi a Düsseldorf – abbiano rafforzato la presenza del vino friulano sui mercati esteri. Una strategia che si inserisce in un contesto più ampio, come già raccontato nell’analisi sulla crisi delle imprese tra rincari e mercati globali.

I numeri della partecipazione sono significativi: saranno 80 le aziende presenti nella collettiva regionale, selezionate tramite bando pubblico con procedura trasparente. A queste si aggiungono 31 aziende friulane fuori collettiva, tutte inserite all’interno del padiglione con un’immagine coordinata unitaria.

All’interno dell’enoteca regionale saranno presentati 496 vini, espressione di 11 DOC e 2 IGT, per un totale di quasi 30 tipologie tra bianchi e rossi. Un’offerta ampia che riflette la ricchezza del territorio, valorizzata anche in eventi e iniziative culturali come il festival della canzone friulana, simbolo di identità e tradizione.

Non mancherà il comparto biologico, con 7 aziende presenti in uno spazio dedicato, progettato in continuità visiva con lo stand principale. Complessivamente, lo spazio espositivo raggiungerà i 1500 metri quadrati, con oltre 5000 bottiglie in degustazione e 1400 etichette disponibili.

Grande attenzione è stata riservata al concept dello stand, pensato come un’esperienza immersiva che richiama il legame tra vino e territorio. Il tema delle radici rappresenta il filo conduttore, con un design che unisce natura, tradizione e innovazione.

Materiali come il legno – simbolicamente legato agli eventi di Vaia – si integrano con tecnologie digitali come videowall e contenuti visivi, capaci di raccontare il Friuli Venezia Giulia in tutte le sue sfaccettature, dal mare di Trieste alle montagne alpine.

La struttura è stata progettata per garantire comfort e funzionalità agli operatori, chiamati a lavorare anche oltre dieci ore al giorno, e per favorire l’incontro con buyer e professionisti. Un approccio che conferma la vocazione B2B della manifestazione, pur mantenendo un forte impatto comunicativo.

Nel corso della conferenza, l’assessore Stefano Zanier ha evidenziato come la collaborazione tra ERSA e PromoTurismoFVG abbia portato a risultati concreti, con un livello di soddisfazione delle imprese in crescita. Un percorso che punta a rafforzare ulteriormente la presenza internazionale.

Tra le tappe strategiche del 2026 figurano fiere come Wine Paris, ProWein Düsseldorf e il ritorno nel mercato britannico dopo quasi 15 anni. Un’espansione che si affianca a nuove opportunità, come dimostrano anche le iniziative di sviluppo economico e territoriale raccontate nel caso della Banca delle Terre Venete e i fondi per le famiglie.

L’assessore Sergio Bini ha sottolineato il dato positivo dell’export, con una crescita dell’8,3%, in un contesto globale segnato da difficoltà e contrazione dei mercati. Un risultato che testimonia la qualità del prodotto e l’efficacia delle politiche di promozione.

Uno degli elementi chiave della strategia regionale resta il legame tra vino e territorio. Il Friuli Venezia Giulia punta a promuovere un’immagine coordinata che valorizzi non solo il prodotto, ma anche l’esperienza complessiva.

L’enogastronomia si conferma infatti tra i principali motivi di attrazione turistica, insieme a cultura e paesaggio. Un concetto che si ritrova anche in iniziative locali come il nuovo infopoint culturale nel cuore di Udine, segnale di una regione sempre più orientata all’accoglienza.

Il messaggio è chiaro: il vino diventa ambasciatore del territorio, capace di raccontare storia, tradizione e innovazione. Un modello che punta a consolidare la presenza del Friuli Venezia Giulia nei mercati internazionali e a rafforzarne l’identità.

L’appuntamento è ora fissato per il 12 aprile a Verona, dove il Friuli Venezia Giulia si presenterà con un progetto ambizioso, numeri solidi e una visione condivisa. Un’occasione per confermare il ruolo della regione tra le eccellenze del panorama vitivinicolo italiano.

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