Weekend tra manieri nel Pordenonese: Valvasone debutta in Castelli Aperti con Cordovado, Spilimbergo e Pravisdomini
Il 3 e 4 ottobre il circuito regionale apre 18 dimore. Nel Pordenonese sono quattro le tappe, con l’esordio del Castello di Valvasone tra le novità più attese.
Il prossimo fine settimana il Pordenonese avrà un ruolo ben visibile nell’edizione autunnale di Castelli Aperti FVG. Tra sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026, infatti, quattro dimore del territorio entreranno nel programma regionale, con una novità che richiama subito l’attenzione: per la prima volta partecipa il Castello di Valvasone.
L’iniziativa, promossa dal Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia, coinvolge complessivamente 18 residenze storiche distribuite nelle quattro province. Per l’area pordenonese le aperture riguardano il Castello di Cordovado, Palazzo Panigai Ovio a Pravisdomini, il Castello di Spilimbergo e appunto il Castello di Valvasone.
Per chi vive in provincia o vuole organizzare una giornata senza spostarsi troppo lontano, questa edizione offre quindi un piccolo itinerario locale tra borghi, dimore signorili e complessi fortificati, con visite accompagnate dai proprietari oppure da guide specializzate.
Le quattro tappe da segnare in provincia di Pordenone
Il gruppo pordenonese rappresenta una parte importante del calendario regionale. Cordovado conferma la sua presenza tra i luoghi visitabili, così come Spilimbergo e Palazzo Panigai Ovio. A distinguere l’edizione 2026 è però soprattutto l’ingresso di Valvasone nel circuito, un debutto che arricchisce l’offerta del territorio.
Il quadro complessivo della manifestazione comprende dodici strutture nell’Udinese, quattro nel Pordenonese, una nel Goriziano e una nel Triestino. Per il pubblico della Destra Tagliamento, dunque, c’è la possibilità concreta di costruire l’intero weekend su mete vicine, scegliendo una sola visita oppure combinando più soste tra sabato e domenica.
Valvasone entra nel circuito regionale
Il Castello di Valvasone è il nome nuovo dell’edizione autunnale. La sua partecipazione consente di entrare in un edificio strettamente legato alla storia del borgo e al suo sviluppo nel corso dei secoli.
Il maniero risale al XIII secolo. Appartenne alla famiglia dei Valvasone e passò dal 1293 ai Cuccagna di Spilimbergo. Nelle sue sale sono transitati anche ospiti di rilievo storico: papa Gregorio XII nel 1409, papa Pio VI nel 1782 e Napoleone nel 1797.
I restauri più recenti dell’ala centrale permettono oggi di osservare ambienti di epoche differenti. Tra gli elementi più interessanti ci sono il Teatrino Settecentesco, decorato con scene ispirate all’opera del conte Erasmo di Valvasone, gli affreschi trecenteschi riemersi in una sala e, ai piani superiori, l’Oratorio dell’Immacolata con gli stucchi seicenteschi di Bernardino Barelio.
Prenotazioni, costi e indicazioni utili
Non tutte le dimore seguono le stesse regole di accesso. Nel Pordenonese, la prenotazione è obbligatoria per il Castello di Spilimbergo, mentre per il Castello di Valvasone viene indicata come consigliata. Per le altre strutture del territorio non risulta necessaria, fermo restando il rispetto degli orari previsti per le partenze delle visite.
Le tariffe comunicate per questa edizione vanno da 7 a 10 euro per l’ingresso ordinario, in base alla sede scelta e alle eventuali attività incluse. Per i bambini dai 7 ai 12 anni il biglietto è di 3,50 euro, mentre fino ai 6 anni l’ingresso è gratuito.
Le visite si svolgono con partenza a cadenza oraria nelle fasce di apertura stabilite da ciascuna dimora. In diversi casi il percorso principale può essere affiancato da iniziative collaterali, come musica, mostre, rievocazioni, degustazioni o proposte dedicate ai più piccoli.
Accessibilità e visite con animali
Per chi sta valutando la meta anche in base alle esigenze pratiche, il programma segnala due siti pordenonesi tra quelli accessibili ai visitatori con disabilità: il Castello di Cordovado e il Castello di Valvasone. Prima della partenza resta comunque utile verificare direttamente con la struttura quali ambienti rientrino nel percorso accessibile.
Sul fronte degli animali, nell’elenco delle sedi che li ammettono compaiono Palazzo Panigai Ovio a Pravisdomini, oltre ad altre strutture regionali. Anche in questo caso conviene controllare eventuali limitazioni per gli spazi interni o per particolari aree della visita.
Un itinerario di casa per il fine settimana
Per il pubblico pordenonese, Castelli Aperti FVG può diventare un’occasione per rileggere il territorio partendo dai suoi luoghi storici più rappresentativi. Valvasone e Spilimbergo possono formare un primo asse di visita nell’area del Medio Friuli occidentale, mentre Cordovado e Pravisdomini offrono un’altra direttrice verso la parte sud della provincia.
La manifestazione regionale mette a disposizione un patrimonio spesso non visitabile nella quotidianità. In questa edizione, per la provincia di Pordenone, il dato più interessante resta proprio la possibilità di concentrare il weekend su quattro tappe vicine, con l’esordio di Valvasone come elemento centrale del programma locale.