Zamò (Confindustria Fvg): «Sì al salario minimo e alla ricerca sul nucleare»

Il presidente degli industriali Fvg a Udine: energia, attrattività e welfare. «Servono strumenti per il rientro e non chiudere al nucleare»

19 aprile 2026 00:59
Zamò (Confindustria Fvg): «Sì al salario minimo e alla ricerca sul nucleare» -
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UDINE – Energia, migrazioni, welfare e attrattività del territorio: Pierluigi Zamò, presidente di Confindustria Friuli Venezia Giulia, è intervenuto alla conferenza programmatica del Pd Fvg nello spazio riservato ai contributi esterni, indicando una linea che intreccia responsabilità sociale delle imprese e scelte strategiche per il futuro della regione.

Nel passaggio dedicato alla crisi energetica, Zamò ha posto l’accento sulla necessità di misurarsi con le conseguenze concrete delle scelte geopolitiche: «Cosa saremo in grado di dire se la domenica dovessimo andare a piedi pur di non usare il gas russo? Saremo in grado di farlo o no? Io mi iscriverò da quella parte lì», ha affermato, richiamando implicitamente l’idea di sacrifici condivisi per ridurre le dipendenze.

Migrazioni e lavoro, tra memoria e progetti

Parlando di fenomeno migratorio, Zamò ha citato i versi “libars di scugnî lâ” del poeta friulano Leonardo Zanier per ricordare che, in passato, a partire erano gli stessi friulani. Da qui il richiamo ad alcune esperienze seguite dal sistema industriale regionale, come il “progetto Ghana”, e al legame con le comunità dell’emigrazione friulana, in particolare in Argentina.

Attrattività territoriale e politica della casa

Sul fronte dell’attrattività – tema cruciale per trattenere e richiamare competenze – il presidente di Confindustria Fvg ha indicato come leva decisiva la casa. La proposta è quella di una normativa che incentivi il rientro attraverso un fondo dedicato e personalizzato, anche con strumenti come un mutuo agevolato, coinvolgendo banche e cooperazione.

Salario minimo e welfare: «Sono d’accordo»

Entrando nel merito del dibattito sul lavoro, Zamò ha dichiarato apertamente il proprio assenso all’ipotesi di salario minimo: «Sul salario minimo io sono d’accordo». Nel ragionamento ha richiamato l’esperienza di Adriano Olivetti e l’idea dell’azienda come elemento di coesione per la comunità: in questa prospettiva, ha aggiunto, il welfare aziendale e territoriale rappresenta una scelta «giusta».

Finanza, infrastrutture ed energia: «Non rinunciare al nucleare»

Nel suo intervento, Zamò ha toccato anche nodi strutturali come sistema finanziario regionale, consorzi, filiere, infrastrutture ed energia. Proprio sull’energia ha lasciato un messaggio netto: «Non dobbiamo rinunciare alla ricerca sul nucleare», indicando la necessità di non precludersi percorsi di studio e sviluppo tecnologico in un contesto di transizione e sicurezza degli approvvigionamenti.

(Nella foto: la segretaria regionale Pd Fvg Caterina Conti e il presidente di Confindustria Fvg Pierluigi Zamò.)

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