A Caneva il ritorno alle origini: i discendenti dei pordenonesi all’estero ritrovano le storie di famiglia

Nel paese una delle tappe dei soggiorni EFASCE 2026: presenti partecipanti arrivati da Argentina, Brasile, Canada e Uruguay

09 luglio 2026 21:04
A Caneva il ritorno alle origini: i discendenti dei pordenonesi all’estero ritrovano le storie di famiglia -
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Per alcuni è stato il momento più atteso del viaggio in Friuli occidentale: arrivare a Caneva, camminare tra le vie da cui partirono i propri familiari e dare un volto ai racconti tramandati in casa per generazioni. La tappa del paese pedemontano ha accolto una parte dei partecipanti ai soggiorni estivi EFASCE 2026, dedicati ai discendenti dei pordenonesi residenti all’estero.

L’incontro ha avuto un valore particolare soprattutto per chi conserva radici proprio nel territorio canevese. In diversi casi la visita ha permesso di avvicinarsi ai luoghi dell’emigrazione di famiglia, fino a riconoscere le abitazioni legate alla storia dei propri avi.

Ad accogliere il gruppo è stata la sindaca Lucia De Marco, in una giornata che ha intrecciato memoria, identità locale e rapporto con le comunità nate oltreoceano a partire dall’emigrazione del Friuli occidentale.

Caneva accoglie i discendenti degli emigranti: tappa dei soggiorni EFASCE 2026
Caneva accoglie i discendenti degli emigranti: tappa dei soggiorni EFASCE 2026

Un passaggio simbolico dentro i programmi dell’estate EFASCE

La visita rientra nei percorsi promossi da EFASCE Pordenonesi nel Mondo, l’associazione che ogni anno organizza momenti di ritorno sul territorio per i corregionali e i loro discendenti. L’edizione 2026 coinvolge circa quaranta persone provenienti da Argentina, Brasile, Canada e Uruguay.

I soggiorni sono articolati in due iniziative sostenute dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia: “Destinazione FVG”, rivolto ai nuclei familiari, e “Alla scoperta delle proprie Radici”, pensato per i giovani interessati a ricostruire il legame con i paesi d’origine.

Nel passaggio a Caneva era presente anche il presidente di EFASCE, Angioletto Tubaro, che ha consegnato alla sindaca una copia dei volumi della collana “Testimoni”, raccolta diari che custodisce esperienze e vicende dell’emigrazione dal Pordenonese.

Il legame con il Brasile passa anche da un aiuto concreto

Accanto al valore affettivo della giornata, l’incontro ha avuto anche un risvolto di solidarietà. Il Comune di Caneva ha infatti consegnato quanto raccolto attraverso una sottoscrizione destinata al Comune di Fagundes Varela, nello Stato brasiliano del Rio Grande do Sul.

Si tratta di una località legata anche alla presenza storica di emigranti canevesi partiti tra Ottocento e Novecento. Negli ultimi tempi il centro sudamericano è stato colpito da alluvioni, e il contributo inviato da Caneva ha assunto il significato di una vicinanza che non si è interrotta con il passare delle generazioni.

Radici pordenonesi che continuano a parlare al presente

La tappa canevese ha mostrato bene il senso di questi soggiorni: non un semplice ritorno turistico, ma un’occasione per rileggere la storia del territorio attraverso le famiglie che lo hanno lasciato e attraverso i discendenti che oggi scelgono di tornare, anche solo per qualche giorno, nei luoghi da cui tutto è partito.

Per il Pordenonese, iniziative di questo tipo tengono insieme memoria civile e relazioni internazionali costruite nel tempo dalle comunità emigranti. È anche in questo intreccio tra paesi d’origine e nuove geografie familiari che continua a vivere una parte importante della storia locale.

Caneva accoglie i discendenti degli emigranti: tappa dei soggiorni EFASCE 2026
Caneva accoglie i discendenti degli emigranti: tappa dei soggiorni EFASCE 2026

L’attività di EFASCE è sostenuta, oltre che dalla Regione, anche da Fondazione Friuli, Bcc Pordenonese Monsile e dal Comune di Pordenone, a conferma di una rete territoriale che continua a investire sul rapporto con i pordenonesi nel mondo.

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