Dalle Americhe al Friuli, una settimana a Pordenone per ritrovare le storie di famiglia

Quaranta partecipanti tra famiglie e giovani sono arrivati in città per un percorso promosso da EFASCE: tappe nei paesi d’origine, cultura e incontri fino al 13 luglio.

06 luglio 2026 18:48
Dalle Americhe al Friuli, una settimana a Pordenone per ritrovare le storie di famiglia -
Condividi

Per molti di loro il nome di Pordenone è rimasto a lungo nei racconti di casa, tramandato tra generazioni partite oltreoceano. Da oggi quel legame prende la forma di un ritorno concreto: una quarantina di discendenti di emigranti del Friuli occidentale trascorrerà i prossimi giorni tra la città e il territorio per riscoprire i luoghi da cui partirono i propri familiari.

I partecipanti arrivano da Argentina, Brasile, Canada e Uruguay e resteranno in provincia fino al 13 luglio 2026. Il programma li porterà non solo nei punti più rappresentativi del Pordenonese, ma anche nei comuni d’origine delle rispettive famiglie, in un itinerario che unisce memoria, identità e conoscenza diretta del territorio.

L’accoglienza ufficiale si è svolta lunedì 6 luglio in Municipio, primo momento istituzionale di una settimana costruita attorno al rapporto tra la comunità locale e i pordenonesi nel mondo.

Pordenone accoglie 40 discendenti di emigranti: fino al 13 luglio il viaggio nelle radici
Pordenone accoglie 40 discendenti di emigranti: fino al 13 luglio il viaggio nelle radici

Un ritorno che passa dai paesi di partenza

L’iniziativa rientra nei soggiorni estivi sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e organizzati da EFASCE Pordenonesi nel Mondo. Per il 2026 i percorsi attivati sono due: “Destinazione FVG”, rivolto ai nuclei familiari, e “Alla scoperta delle proprie Radici”, pensato invece per i più giovani.

Il gruppo è formato da corregionali residenti all’estero, figli o nipoti di emigrati partiti dal Friuli occidentale. Il cuore dell’esperienza sta proprio nella possibilità di vedere da vicino i luoghi citati per anni nei ricordi di famiglia, incontrando le comunità locali e i sindaci dei paesi da cui quelle storie sono iniziate.

Nel calendario trovano spazio visite a musei, sedi istituzionali, edifici religiosi, aree naturalistiche e realtà produttive del territorio, con attenzione anche all’enogastronomia locale. Prima della partenza, inoltre, i partecipanti avevano già seguito a distanza un percorso curato da EFASCE dedicato alla lingua italiana e alla cultura regionale.

Il saluto del Comune e il richiamo a Pordenone 2027

A ricevere il gruppo in Comune è stato l’assessore all’istruzione Pietro Tropeano, che ha portato anche il saluto del sindaco Alessandro Basso. Durante l’incontro è stato sottolineato il filo che continua a unire Pordenone ai suoi emigrati e ai loro discendenti, oggi sparsi in diversi Paesi ma ancora legati alle proprie origini.

Nel corso della mattinata è stato ricordato anche l’appuntamento di Pordenone 2027 Capitale italiana della cultura, con un invito a tornare in città il prossimo anno. Ai partecipanti è stata consegnata la borsa ufficiale collegata al percorso verso il 2027.

Alla visita istituzionale si è aggiunto un gesto simbolico: EFASCE ha donato al Comune la collana editoriale “Testimoni”, raccolta di memorie legate all’emigrazione dal Friuli occidentale.

La rete che sostiene il progetto

L’attività di EFASCE Pordenonesi nel Mondo viene portata avanti con il sostegno della Regione e, per queste iniziative, anche di Fondazione Friuli, Bcc Pordenonese Monsile e Comune di Pordenone. All’incontro erano presenti, oltre al presidente Angioletto Tubaro, anche la vicepresidente Luisa Forte, componenti del direttivo e Giulio Armanaschi di EFASCE Romania.

Il soggiorno proseguirà nei prossimi giorni tra Pordenone e il resto del Friuli, con tappe costruite attorno alle radici familiari dei partecipanti. Per la città è anche l’occasione di misurare quanto l’emigrazione continui a lasciare un segno vivo, trasformando una vicenda del passato in un rapporto ancora attuale con le comunità all’estero.

Pordenone accoglie 40 discendenti di emigranti: fino al 13 luglio il viaggio nelle radici
Pordenone accoglie 40 discendenti di emigranti: fino al 13 luglio il viaggio nelle radici

Fino al 13 luglio il territorio pordenonese sarà dunque il centro di questo viaggio di ritorno, fatto di incontri, memoria e riconoscimento reciproco tra chi è partito decenni fa e chi oggi prova a ricomporre quella storia partendo dai luoghi d’origine.

Segui Diario di Pordenone