A San Vito un viaggio di oltre trent’anni nell’arte di Ceroni: quaranta opere nella chiesa di San Lorenzo
Dal 26 settembre al 1 novembre 2026 a San Vito al Tagliamento una nuova esposizione dedicata a Cristiano Ceroni, tra spiritualità, storia e pittura contemporanea.
San Vito al Tagliamento si prepara ad accogliere un appuntamento artistico che porta in paese un ampio sguardo sul lavoro di Cristiano Ceroni. Dal 26 settembre al 1 novembre 2026 la Chiesa di San Lorenzo ospiterà “La politica dello spirito”, mostra che raccoglie circa quaranta opere realizzate nell’arco di più di tre decenni.
L’esposizione entra nel programma della XXXV edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra e propone un percorso che unisce immagini religiose, memoria civile e tensioni del presente. Accanto a lavori recenti trovano spazio anche opere mai presentate prima, costruendo un itinerario che attraversa gli anni dal 1994 al 2026.
L’apertura ufficiale è prevista per sabato 26 settembre alle 17.30. Per San Vito è un nuovo tassello nel calendario culturale autunnale, con una proposta a ingresso libero collocata in uno degli spazi più riconoscibili del centro storico.
Una mostra che mette in dialogo sacro e storia
Il titolo scelto, “La politica dello spirito”, sintetizza bene il nucleo del progetto: nelle opere di Ceroni la dimensione interiore non resta separata dai conflitti della realtà, ma si misura con la storia, con le sue ferite e con i suoi simboli. Il risultato è una pittura che non usa il passato come semplice citazione, ma come materia viva da riportare dentro il nostro tempo.
Nel percorso compaiono richiami a grandi riferimenti della tradizione e del Novecento, da Tiziano a Tintoretto, fino a Picasso. A questi si affiancano figure che hanno segnato la vicenda italiana, come Aldo Moro e Pier Paolo Pasolini, dentro una riflessione che intreccia iconografia religiosa e coscienza civile.
Ad aprire l’itinerario espositivo sono due tele lontane tra loro per datazione: una nata negli anni della formazione accademica e una del 2025. Questo confronto iniziale aiuta a leggere l’evoluzione dell’artista e il filo che tiene insieme tutta la sua ricerca.
Il legame con Venezia e la formazione dell’artista
Ceroni è nato a Venezia nel 1970 e nella città lagunare si è formato, diplomandosi in pittura all’Accademia di Belle Arti nel 1995. In quella esperienza affondano le radici di un linguaggio che guarda alla grande tradizione veneziana, ai suoi contrasti di luce e alla sua forza materica, per trasformarla in uno strumento capace di interrogare il presente.
Proprio questo rapporto con la pittura storica emerge nella mostra sanvitese, dove i rimandi ai maestri non hanno un carattere ornamentale. Servono piuttosto a mettere in tensione epoche diverse, facendo convivere il sacro, la tragedia pubblica e la responsabilità dello sguardo contemporaneo.
Orari, curatela e informazioni per visitarla
La sede della mostra è la Chiesa di San Lorenzo, a San Vito al Tagliamento. Le visite saranno possibili il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19. Chi desidera accedere in altri orari può prenotare contattando il Punto I.A.T. al numero 0434 843030.
Il progetto è curato da Fulvio Dell’Agnese e Antonio Garlatti ed è la 518ª esposizione d’arte seguita dal Centro Iniziative Culturali Pordenone. La promozione è del Centro Iniziative Culturali Pordenone e del Comune di San Vito al Tagliamento – Assessorato alla Vitalità, con la collaborazione di Presenza e Cultura, Fondazione Concordia Sette, Casa Zanussi Centro Cultura Pordenone e Diocesi di Concordia-Pordenone.
L’iniziativa si inserisce nel tema “Fede ed Eresia”, scelto quest’anno dal Festival Internazionale di Musica Sacra, ampliando il confronto tra linguaggi artistici diversi. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi anche al Centro Iniziative Culturali Pordenone al numero 0434 1751570. Per il territorio pordenonese è un’occasione significativa per rileggere, attraverso la pittura, il rapporto tra spiritualità, storia e contemporaneità.