Al Capitol una serata di teatro e immagini per raccontare la salute mentale da vicino

A Pordenone domenica 4 ottobre ingresso libero: mostra fotografica alle 17.30 e performance alle 18.30 con i partecipanti dei servizi e Gian Maria Accusani.

23 settembre 2026 12:16
Al Capitol una serata di teatro e immagini per raccontare la salute mentale da vicino -
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Una domenica al Capitol pensata non solo come appuntamento culturale, ma come occasione pubblica di confronto per Pordenone. Il 4 ottobre 2026 il teatro cittadino ospiterà “Confini”, progetto che porta in scena un lavoro nato con le persone seguite dal Dipartimento di Salute Mentale e attive nel Centro di socializzazione.

Il tratto più significativo dell’iniziativa sta proprio qui: chi partecipa al percorso non resta sullo sfondo, ma diventa parte centrale della proposta artistica. La serata, a ingresso libero, si presenta così come un invito aperto alla città a guardare il tema della salute mentale fuori dagli schemi abituali.

Un appuntamento costruito in due tempi

Il programma prenderà avvio alle 17.30 con l’apertura della mostra fotografica firmata da Maurizio Polese. Mezz’ora dopo, alle 18.30, spazio allo spettacolo vero e proprio, ospitato sempre al Capitol.

La performance intreccia linguaggi diversi: parole, suoni, immagini, pause e presenza scenica. A condividere il palco con il gruppo ci sarà anche Gian Maria Accusani, nome ben noto al pubblico pordenonese, che accompagnerà il lavoro con il suo contributo musicale.

Il valore sociale del progetto

Dietro “Confini” c’è un’idea precisa: usare l’espressione artistica non come semplice attività collaterale, ma come spazio reale di partecipazione. Il progetto è promosso dalla Cooperativa Sociale FAI e da Il Centro In Viaggio, insieme al Dipartimento Dipendenze e Salute Mentale di Pordenone.

Secondo Lara Masut, coordinatrice dei Servizi Territoriali per la salute mentale, il senso del percorso è cambiare il modo in cui viene letta la fragilità psichica. L’attenzione, in questa prospettiva, si sposta dalle etichette alle persone, alle loro capacità e alle storie che portano con sé.

È un messaggio che nel territorio pordenonese si inserisce in una discussione più ampia sui servizi di cura e di supporto, tema che negli ultimi mesi ha avuto spazio anche nel confronto pubblico su altre realtà della provincia.

Un invito rivolto alla città

La serata nasce con un obiettivo chiaro: creare un momento in cui il pubblico possa fermarsi ad ascoltare e osservare senza pregiudizi. Non un evento chiuso agli addetti ai lavori, dunque, ma un appuntamento pensato per coinvolgere la comunità cittadina.

Lo sottolinea anche Ivana Foresto, responsabile del Settore Salute Mentale, nel richiamare la necessità di andare oltre le definizioni e di riconoscere il contributo che ciascuno può dare alla vita collettiva. In quest’ottica, il teatro diventa luogo di incontro prima ancora che palcoscenico.

Per Pordenone, “Confini” si presenta quindi come una proposta culturale dal forte valore civile: domenica 4 ottobre al Capitol, dalle 17.30 con la mostra e dalle 18.30 con lo spettacolo, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

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