Al Verdi una serata nel cuore del Novecento: pianoforti, chitarre e orchestra per il festival

Lunedì 20 luglio a Pordenone il Music Festival propone Margola e Castelnuovo Tedesco con Loatelli, Dal Santo, Masi, Matarazzo e la direzione di Sergio Baietta.

16 luglio 2026 15:56
Al Verdi una serata nel cuore del Novecento: pianoforti, chitarre e orchestra per il festival -
Condividi

Il cartellone estivo del Teatro Verdi aggiunge un appuntamento di forte impronta novecentesca al Pordenone Music Festival. Lunedì 20 luglio 2026, alle 20.30, il pubblico cittadino troverà in programma due lavori italiani molto diversi tra loro, ma accomunati da una scrittura concertante di grande personalità.

La serata mette insieme il Concerto di Oschiri di Franco Margola e il Concerto per due chitarre e orchestra op. 201 di Mario Castelnuovo Tedesco. A interpretarli saranno i pianisti Ilaria Loatelli e Gabriele Dal Santo, il Duo Giovanni Masi - Lucio Matarazzo e la Master Symphony Orchestra guidata da Sergio Baietta.

Per Pordenone è un passaggio significativo dentro una rassegna che continua a intrecciare repertorio noto e pagine meno frequentate, offrendo al pubblico del territorio l'occasione di ascoltare dal vivo due prospettive differenti della musica italiana del secolo scorso.

Pordenone Music Festival, al Verdi due capolavori del Novecento italiano il 20 luglio 2026
Pordenone Music Festival, al Verdi due capolavori del Novecento italiano il 20 luglio 2026

Due autori, due linguaggi, una stessa serata

Il lavoro di Margola occupa un posto di rilievo nella sua vasta produzione. Il titolo rimanda a Oschiri, centro della Sardegna legato alla nascita dell'idea del brano, ma la partitura non cerca effetti descrittivi né richiami di colore locale: il fulcro resta il dialogo tra i due pianoforti e l'orchestra.

Lo stesso compositore considerava questo concerto tra i risultati più importanti del proprio catalogo, maturato dopo un lungo periodo di elaborazione. È una pagina che ben rappresenta la sua cifra, in una carriera arrivata a contare centinaia di composizioni.

Accanto a Margola, il festival propone una delle opere più riconoscibili di Castelnuovo Tedesco. Il concerto per due chitarre costruisce infatti un confronto continuo tra i solisti e la compagine orchestrale, con una scrittura che unisce cantabilità, finezza armonica e passaggi di grande impegno tecnico.

I solisti attesi a Pordenone

Nel brano di Castelnuovo Tedesco saranno protagonisti Giovanni Masi e Lucio Matarazzo, duo nato dall'incontro tra docente e allievo al Conservatorio di Avellino. La formazione si è fatta conoscere anche fuori dall'Italia, raccogliendo attenzione nel circuito internazionale.

Tra i riconoscimenti ricevuti c'è anche l'apprezzamento di Leo Brouwer, che ha dedicato al duo la Sonata Elegíaca. Nel tempo la coppia ha ampliato il proprio repertorio con nuove pagine scritte appositamente, affiancando all'attività concertistica progetti discografici rivolti soprattutto alla musica sudamericana e a quella barocca.

Per chi seguirà il concerto al Verdi sarà anche un'occasione per ascoltare insieme due generazioni della chitarra italiana: Matarazzo, figura di lunga esperienza tra didattica, concertismo ed editoria musicale, e Masi, nato nel 2002 e già segnalato tra i profili emergenti della scena europea. Nel 2024 ha ottenuto la Chitarra d'Oro come Giovane Promessa al Convegno Internazionale della Chitarra di Milano.

Pordenone Music Festival, al Verdi due capolavori del Novecento italiano il 20 luglio 2026
Pordenone Music Festival, al Verdi due capolavori del Novecento italiano il 20 luglio 2026

La parte pianistica sarà affidata a Ilaria Loatelli e Gabriele Dal Santo. Loatelli svolge da anni attività internazionale ed è stata premiata al Debut International Piano Competition, oltre a esibirsi anche alla Carnegie Hall di New York. Dal Santo alterna il pianoforte alla direzione d'orchestra e ha costruito il proprio percorso attraverso concorsi e collaborazioni con istituzioni musicali italiane.

Direzione musicale e informazioni per il pubblico

A tenere insieme i due titoli in programma sarà Sergio Baietta, musicista che unisce le esperienze di pianista, compositore e direttore. Dal 2020 è direttore stabile della Master Symphony Orchestra, formazione giovane che negli ultimi anni ha intensificato l'attività concertistica anche attraverso collaborazioni in Italia e all'estero.

Il concerto si inserisce in un'estate particolarmente ricca per la musica dal vivo anche nel Nordest, ma per il pubblico pordenonese assume un valore specifico: porta in città un confronto ravvicinato con due pagine del Novecento italiano non sovrapponibili, affidate a interpreti con percorsi e generazioni differenti.

Pordenone Music Festival, al Verdi due capolavori del Novecento italiano il 20 luglio 2026
Pordenone Music Festival, al Verdi due capolavori del Novecento italiano il 20 luglio 2026

Per prenotazioni e informazioni è disponibile il numero 3400062930. L'appuntamento è al Teatro Verdi di Pordenone lunedì 20 luglio, con inizio alle 20.30.

Segui Diario di Pordenone