Artigiani, Pordenone pesa per oltre un quarto delle domande regionali: in arrivo anche il nuovo aiuto sui carburanti
Nel bilancio regionale 2021-2025 il comparto attiva 187,2 milioni di investimenti. A ottobre 2026 un secondo bando carburanti esteso anche alle imprese artigiane più esposte.
C'è anche una quota importante del sistema produttivo pordenonese dentro i numeri diffusi dalla Regione sull'artigianato del Friuli Venezia Giulia. Tra il 2021 e il 2025, infatti, la provincia di Pordenone raccoglie il 27,7% delle domande presentate sui canali contributivi gestiti dal Cata Fvg, in un quadro che ha portato complessivamente all'attivazione di 187,2 milioni di euro di investimenti privati.
Il dato è stato richiamato nel confronto tra l'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, Confartigianato Imprese Fvg e Cata Fvg. Dal tavolo è arrivata anche un'indicazione che interessa direttamente molte aziende del territorio: il secondo bando dedicato ai ristori carburanti, previsto per l'inizio di ottobre 2026, sarà allargato anche alle realtà artigiane che sostengono un'incidenza particolarmente alta delle spese per benzina e gasolio.
Il peso del Pordenonese nel quadro regionale
La distribuzione territoriale delle richieste conferma che il Pordenonese è una delle aree più presenti nell'utilizzo degli strumenti regionali per il settore. La quota maggiore resta a Udine con il 55,5% delle domande, ma Pordenone segue con una percentuale nettamente superiore a quelle di Trieste e Gorizia, entrambe sotto il 9%.
È un elemento che fotografa il ruolo dell'artigianato locale in una provincia dove piccole imprese, lavorazioni specializzate e attività di servizio continuano a rappresentare una parte rilevante del tessuto economico. I numeri regionali, letti da questa prospettiva, mostrano quindi una partecipazione concreta anche del territorio pordenonese alle misure di sostegno e agli investimenti collegati.
Investimenti e contributi nel quinquennio
Nel periodo considerato sono state presentate 12.517 domande, per un ammontare di contributi richiesti pari a 68,2 milioni di euro. Da queste misure è derivato un volume di investimenti privati di 187,2 milioni, con un effetto moltiplicatore pari a 2,74: in sostanza, ogni euro di sostegno pubblico ha generato quasi tre euro di spesa da parte delle imprese.
Secondo i numeri illustrati dalla Regione, il comparto artigiano in Friuli Venezia Giulia conta 27.804 sedi d'impresa attive e continua a mantenere un saldo annuale positivo. L'indicazione politica emersa dall'incontro è quella di proseguire sulla linea degli incentivi per favorire acquisto di macchinari, rinnovo delle attrezzature e nascita di nuove attività.
Il 2025 è l'anno più forte
Tra gli elementi messi in evidenza c'è l'andamento delle somme liquidate, cresciute del 49% tra il 2021 e il 2024: da 8,6 milioni a 12,8 milioni di euro. Il picco del quinquennio viene però attribuito al 2025, che registra 2.472 domande liquidate, 13,8 milioni di euro erogati e un valore medio di 5.365 euro per pratica.
Per le imprese del Pordenonese, dove il tema degli investimenti in innovazione e ammodernamento resta centrale in molti comparti artigiani, si tratta di un segnale che conferma la continuità degli strumenti regionali e la loro capacità di accompagnare spese operative e programmi di crescita.
La novità attesa sui costi del carburante
Il capitolo più immediato riguarda però il prossimo intervento sui costi legati alla mobilità d'impresa. L'assessore Bini ha annunciato che il secondo bando ristori carburanti, in apertura a inizio ottobre 2026, allargherà la platea dei beneficiari includendo anche le imprese artigiane maggiormente esposte all'incidenza di benzina e gasolio sul conto economico.
La misura è stata discussa durante l'incontro con la delegazione del comparto, alla quale hanno partecipato il vicepresidente vicario di Confartigianato Imprese Fvg Lino Calcina, il segretario regionale Enrico Eva, il presidente del Cata Fvg Ariano Medeot e il direttore Alessandro Quaglio. Il confronto è servito a fare il punto sugli incentivi già attivi e sulle priorità segnalate dalle rappresentanze delle imprese.
Le linee attive e il bilancio del Cata Fvg
Nel corso della riunione, il Cata Fvg ha riassunto la propria attività con alcuni indicatori: 14 anni di operatività, 129 milioni di euro complessivamente erogati, nessuna impresa avente diritto esclusa per carenza di risorse e un tempo medio di liquidazione pari a 45 giorni.
Le linee di contributo regionali dedicate all'artigianato sono otto e toccano diversi fronti: nuove imprese, fiere e mostre, commercio elettronico, artigianato artistico, microimprese, ammodernamento tecnologico, studi di fattibilità per nuove iniziative economiche e artigianato tipico. Per un territorio come quello pordenonese, dove molte attività artigiane si misurano con il passaggio digitale e con il rinnovo delle dotazioni produttive, questi strumenti restano uno snodo rilevante anche in vista delle prossime manovre economiche regionali.