Aviano, dal Cro alla sanità regionale: in Commissione due proposte su pet therapy e visite nel weekend

Nel confronto sull’Assestamento bis entra anche il tema del Cro di Aviano. Il M5S chiede più fasce per esami e visite e un progetto assistito con animali.

06 ottobre 2026 18:58
Aviano, dal Cro alla sanità regionale: in Commissione due proposte su pet therapy e visite nel weekend -
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Nel Pordenonese il passaggio più concreto della discussione regionale sull’Assestamento bis riguarda Aviano. Tra le proposte presentate in III Commissione dal Movimento 5 Stelle c’è infatti un progetto sperimentale da attivare al Cro, accanto a una misura più ampia che punta ad allargare giorni e orari delle prestazioni sanitarie in Friuli Venezia Giulia.

I due interventi sono stati illustrati dalla consigliera regionale Rosaria Capozzi durante l’esame del disegno di legge 95. L’impostazione, sul piano politico, è quella di portare in manovra iniziative con effetti percepibili nella vita quotidiana: tempi più rapidi per visite ed esami da una parte, maggiore attenzione al benessere dei pazienti oncologici dall’altra.

Il nodo Aviano nel dibattito regionale

Per la provincia di Pordenone il riferimento centrale è il Centro di riferimento oncologico di Aviano, indicato come sede di un percorso sperimentale legato agli interventi assistiti con gli animali. L’idea è affiancare alle cure un supporto aggiuntivo rivolto alla dimensione psicofisica di chi affronta una terapia oncologica.

La proposta, per come è stata presentata, richiama la cornice normativa regionale già esistente in materia. Tra gli aspetti citati c’è anche la possibilità di valutare l’accompagnamento dei pazienti con i propri animali d’affezione, sempre nel rispetto delle regole previste.

Visite ed esami anche il sabato e la domenica

L’altro fronte aperto in Commissione riguarda le liste d’attesa, tema che tocca da vicino anche i cittadini del territorio pordenonese. Il M5S ha messo sul tavolo la possibilità di effettuare prestazioni diagnostiche e specialistiche pure nei fine settimana, insieme a un’estensione delle fasce orarie di erogazione.

Secondo quanto spiegato da Capozzi, l’obiettivo sarebbe quello di rendere più veloce l’accesso a esami e consulti specialistici, restando dentro il quadro delle risorse disponibili. La consigliera ha ricordato che si tratta di una facoltà già prevista a livello nazionale e che, nelle intenzioni del gruppo, potrebbe essere utilizzata anche a livello regionale.

Il punto, per molte famiglie, è molto concreto: ridurre i tempi necessari per ottenere una risposta dal sistema sanitario. Per questo la proposta viene letta come uno strumento operativo da inserire nella discussione sulla manovra, non soltanto come un’indicazione di principio.

I prossimi passaggi dell’Assestamento bis

Le misure sono emerse nel lavoro della III Commissione sulle parti di competenza del ddl 95. Il confronto proseguirà ora nelle fasi successive dell’iter, quando le singole ipotesi dovranno essere valutate nel dettaglio, sia sotto il profilo normativo sia per la loro sostenibilità finanziaria.

Per il territorio pordenonese, il dossier ha quindi un doppio interesse: da una parte il possibile impatto generale sull’accesso alle prestazioni sanitarie, dall’altra il coinvolgimento diretto del Cro di Aviano in una sperimentazione che punta a rendere più umano il percorso di cura. La partita, al momento, è tutta dentro il confronto consiliare regionale.

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