Azzano Decimo, nuovo stabilimento per Lorenzon Fratelli: mezzo secolo di impresa tra Fiume Veneto e il territorio
L’azienda celebra i 50 anni con l’apertura dell’impianto in via Del Bosc e un riconoscimento della Regione alla famiglia Lorenzon.
Ad Azzano Decimo si aggiunge un nuovo tassello alla storia di una delle realtà imprenditoriali nate nel territorio pordenonese. Lorenzon Fratelli ha festeggiato i suoi cinquant’anni di attività inaugurando il nuovo stabilimento in via Del Bosc, scelto come simbolo concreto di un percorso costruito in più generazioni.
La ricorrenza ha segnato non solo un anniversario aziendale, ma anche un momento che parla alla provincia di Pordenone: quello di un’impresa familiare che, partita da Fiume Veneto, ha continuato a crescere adattandosi ai cambiamenti del settore e mantenendo un legame stretto con l’area in cui è nata.
Un investimento che guarda avanti
Il nuovo impianto rappresenta l’ultimo passaggio di questa evoluzione. Durante la cerimonia è intervenuto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier, che ha sottolineato il peso di un traguardo raggiunto in un ambito produttivo attraversato negli anni da fasi complesse e profonde trasformazioni.
Nel corso dell’incontro, la Regione ha consegnato alla famiglia Lorenzon una targa celebrativa per i cinquant’anni di attività e per il contributo dato allo sviluppo del territorio. Un riconoscimento che si lega all’apertura della nuova struttura di Azzano Decimo, letta come segnale di continuità e fiducia nel futuro.
Zannier ha richiamato il valore delle imprese capaci di passare da una dimensione strettamente familiare a un progetto condiviso con collaboratori e nuove generazioni, indicando proprio in questa capacità uno degli elementi più significativi dell’esperienza maturata dalla famiglia Lorenzon.
Dalle origini a Fiume Veneto al sito di Azzano
La storia dell’azienda comincia nel 1976 a Fiume Veneto, dove i fratelli Attilio, Angelo, Carmelo e Rino Lorenzon avviano l’attività nei campi del movimento terra, dei trasporti e delle demolizioni. Tra le esperienze affrontate in quegli anni c’è anche la partecipazione agli interventi di rimozione delle macerie dopo il terremoto del Friuli.
Con il passare del tempo l’impresa ha ampliato il proprio raggio d’azione. Negli anni Novanta è arrivata la scelta di puntare sul recupero e sul riciclo dei materiali inerti provenienti dai cantieri, una direzione che avrebbe poi assunto un ruolo sempre più centrale nei processi legati all’economia circolare.
Successivamente, con l’ingresso della seconda generazione rappresentata da Walter, Williams e Ivan Lorenzon, l’azienda ha esteso l’attività anche alle costruzioni civili e industriali, fino a seguire l’intero ciclo del cantiere. L’apertura dello stabilimento di Azzano Decimo si inserisce quindi in una traiettoria di crescita che unisce radici locali e sviluppo industriale.
Nelle parole espresse durante la cerimonia, la coesione familiare e il contributo delle persone che lavorano in azienda restano la base su cui affrontare le prossime sfide. Il cinquantesimo anniversario diventa così, per il territorio pordenonese, non solo una celebrazione ma anche il segno di un’impresa che continua a investire qui la propria storia.