Carcere di Pordenone, dopo il decesso del giovane detenuto Honsell chiede il ritiro dei materassi a rischio

Il consigliere regionale collega la morte nel penitenziario pordenonese ai fumi sprigionati durante l’incendio e sollecita verifiche anche negli ospedali.

18 agosto 2026 16:44
Carcere di Pordenone, dopo il decesso del giovane detenuto Honsell chiede il ritiro dei materassi a rischio -
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La morte del giovane detenuto egiziano nel carcere di Pordenone apre ora un fronte politico preciso: per il consigliere regionale Furio Honsell è necessario intervenire senza attendere oltre sui materassi utilizzati nelle celle, dopo il decesso avvenuto per intossicazione in seguito a un incendio.

La presa di posizione arriva il giorno successivo alla tragedia avvenuta nel penitenziario cittadino. Secondo Honsell, il punto centrale riguarda le esalazioni sviluppate dal materasso indicato come ignifugo, che avrebbero avuto un ruolo decisivo nell’intossicazione costata la vita al ragazzo.

La richiesta partita dopo il caso di Pordenone

Il consigliere di Open Sinistra Fvg sostiene che quei dispositivi debbano essere sostituiti immediatamente negli istituti di detenzione, adottando soluzioni che non comportino pericoli letali in caso di combustione.

Nelle sue dichiarazioni, Honsell definisce quanto accaduto una tragedia evitabile e richiama l’attenzione su segnalazioni che, a suo dire, erano già state avanzate in precedenza sul tema.

Ha inoltre ricordato di aver sollevato la questione insieme all’onorevole Corleone durante una conferenza stampa tenuta a Udine pochi giorni fa. Sullo stesso argomento, Open Sinistra Fvg aveva anche presentato un’interrogazione.

Verifiche chieste anche fuori dal carcere

L’iniziativa politica non si limita agli istituti penitenziari. Honsell chiede infatti di chiarire quali materassi vengano impiegati nelle strutture sanitarie, per escludere l’eventuale presenza di materiali analoghi anche in ambienti dove si trovano pazienti e personale.

Il ragionamento, nella sua ricostruzione, riguarda quindi tutti i luoghi pubblici sensibili in cui un incendio potrebbe generare fumi tossici e aggravare ulteriormente una situazione di emergenza.

Il messaggio alla famiglia e il nodo sicurezza

Nel suo intervento il consigliere regionale ha espresso vicinanza ai familiari del giovane morto nel carcere di Pordenone, tornando però a ribadire che la sostituzione di questi materassi non dovrebbe più essere rinviata.

Il decesso del detenuto, avvenuto ieri 17 agosto 2026, riporta così al centro anche il tema delle dotazioni di sicurezza presenti nel penitenziario pordenonese e delle verifiche da estendere ad altre strutture pubbliche del territorio.

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