Casa Moderna 2026 a Martignacco, vetrina utile anche per il Pordenonese: otto giorni tra edilizia, energia e sapori Fvg
Alla Fiera di Udine tornano gli stand dedicati all’abitare e oltre 40 realtà agroalimentari regionali. Apertura su due weekend, dal 2 al 5 e dal 9 al 12 ottobre.
Per famiglie, artigiani e imprese del Pordenonese che guardano a ristrutturazioni, impianti e soluzioni per contenere i consumi, l’appuntamento di ottobre a Martignacco torna ad avere un peso concreto nel calendario regionale. Nei padiglioni di Udine Fiere ha aperto Casa Moderna 2026, manifestazione che quest’anno mette insieme 170 aziende e una formula distribuita su due fine settimana.
La rassegna si svolge dal 2 al 5 ottobre e poi ancora dal 9 al 12 ottobre. Accanto alla parte dedicata alla casa è stata confermata anche la terza edizione di Saperi & Sapori Fvg, con più di 40 espositori legati all’agroalimentare e all’artigianato del territorio.
Per chi arriva dalla provincia di Pordenone, l’interesse è soprattutto pratico: in fiera si concentrano proposte su materiali, recupero edilizio, sicurezza domestica, tecnologie per l’abitare, impianti ed efficienza energetica. Un’offerta che riunisce operatori del Friuli Venezia Giulia, di altre regioni italiane e anche della Slovenia.
Un’edizione pensata su due weekend
La novità organizzativa di questa 73ª edizione è il calendario spezzato in due tranche, scelta che amplia le possibilità di visita sia per il pubblico sia per gli operatori. Il programma copre infatti due weekend consecutivi, con l’obiettivo di dare più spazio agli incontri tra aziende e visitatori.
Il percorso espositivo ruota attorno ai temi oggi più richiesti nel settore dell’abitare: sostenibilità, risparmio energetico, rinnovamento degli spazi, tecnologie e soluzioni per una casa più efficiente. A fianco, Saperi & Sapori Fvg affianca alla parte fieristica una proposta centrata sulle produzioni regionali, creando un abbinamento che allarga il pubblico oltre il solo comparto edilizio.
L’organizzazione coinvolge Regione Fvg, Udine Esposizioni, Camera di Commercio Pordenone-Udine, Confartigianato-Imprese Udine, Cna Fvg, Cata Artigianato Fvg, PromoTurismoFVG e Fondazione Agrifood & Bioeconomy Fvg.
Il filo con il 1976 e la ricostruzione
Tra i contenuti che caratterizzano l’edizione 2026 c’è anche un richiamo forte alla storia recente del Friuli. Nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, la manifestazione riprende il legame con quella stagione, quando la fiera non venne annullata ma rinviata, diventando poi uno dei segni della ripartenza.
Questo passaggio viene raccontato con una mostra del Messaggero Veneto allestita nel padiglione 6. Nello stesso spazio è presente anche la Regione con uno stand informativo dedicato alle politiche per la casa e alle agevolazioni disponibili.
Il ruolo del polo fieristico regionale
All’inaugurazione è intervenuto l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, che ha indicato Casa Moderna come una vetrina del sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia e come occasione di confronto sul futuro del quartiere fieristico udinese.
Nel suo intervento ha richiamato il dialogo avviato tra Regione, enti locali e categorie economiche sul rafforzamento della struttura e sugli investimenti considerati necessari. Tra i segnali positivi sono stati citati la crescita degli espositori e la capacità della manifestazione di rinnovarsi con iniziative nuove.
Per il pubblico della provincia di Pordenone, Casa Moderna resta così un appuntamento regionale da osservare con attenzione: un luogo dove valutare proposte per l’abitare, seguire i temi dell’efficienza energetica e incrociare anche una parte significativa delle produzioni agroalimentari del Friuli Venezia Giulia.