Imprese del Pordenonese, nuovi aiuti regionali su carburanti e credito: domande dal 6 ottobre

La Regione mette in campo 12,3 milioni: contributi per i rincari del 2026 e un fondo dedicato ai Confidi per facilitare i finanziamenti alle attività più esposte.

02 ottobre 2026 17:50
Imprese del Pordenonese, nuovi aiuti regionali su carburanti e credito: domande dal 6 ottobre -
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Per molte attività della provincia di Pordenone, soprattutto nei servizi, nei trasporti, nell’artigianato e nel commercio itinerante, l’autunno porterà una nuova finestra di sostegno economico. La Regione ha infatti approvato un pacchetto da 12,3 milioni di euro pensato per alleggerire l’impatto dei rincari su carburanti ed energia, con una misura diretta per le imprese e un secondo intervento sul fronte del credito.

La parte più immediata riguarda il nuovo bando per i ristori carburante, che sarà disponibile dal 6 ottobre al 6 novembre 2026. Le risorse complessive per questa linea sfiorano i 9,3 milioni di euro e serviranno a compensare una quota dei maggiori costi sostenuti nel 2026 rispetto all’anno precedente.

Chi può rientrare nella misura

Rispetto alla prima tornata, limitata soprattutto a trasporto e logistica, il perimetro viene ampliato. Questo aspetto interessa da vicino anche il tessuto economico del Pordenonese, dove operano numerose piccole e medie imprese che utilizzano mezzi su strada o che hanno visto crescere in modo sensibile le spese di approvvigionamento.

Tra i comparti ammessi compaiono lavori di costruzione specializzati, commercio ambulante, traslochi, attività postali e di corriere, traino e soccorso stradale, ristorazione mobile, catering, vigilanza privata, pulizie, scuole guida, assistenza domiciliare, lavanderie industriali e servizi funerari. Rientrano inoltre alcune attività legate alla produzione e post-produzione cinematografica e il commercio all’ingrosso di combustibili.

L’ampliamento della platea include quindi categorie che, anche in provincia di Pordenone, hanno una forte dipendenza dai mezzi di trasporto o da spostamenti continui sul territorio, elemento che rende il prezzo del carburante una voce particolarmente pesante nei bilanci.

Come vengono calcolati i contributi

Il meccanismo distingue tra chi presenta domanda per la prima volta e chi aveva già partecipato al precedente bando. Nel primo caso il confronto dei costi sarà effettuato tra il periodo dal 1 marzo al 16 settembre 2026 e lo stesso intervallo del 2025. Per le imprese già entrate nella prima misura, invece, verrà considerato il segmento compreso tra il 16 giugno e il 16 settembre 2026.

Gli importi previsti cambiano in base alla tipologia di attività. Per agenti e rappresentanti di commercio il tetto massimo è fissato a 1.000 euro. Per taxi, noleggio con conducente, commercio ambulante e ristorazione mobile il contributo va da 1.000 a 3.000 euro. I massimali salgono poi fino a 30 mila euro per micro, piccole e medie imprese e fino a 50 mila euro per le grandi aziende. Restano esclusi gli aumenti di costo inferiori a 1.000 euro.

Un secondo canale: 3 milioni per i Confidi

Accanto ai ristori, la Giunta regionale ha previsto un altro stanziamento da 3 milioni di euro destinato ai Confidi. In questo caso l’obiettivo non è rimborsare direttamente una spesa, ma rendere più semplice l’accesso ai finanziamenti per le imprese che stanno subendo maggiormente gli effetti dell’aumento dei costi energetici.

Le risorse saranno distribuite attraverso un avviso separato. Il sistema servirà a sostenere le garanzie e ad abbassare le commissioni collegate, con un sostegno più elevato per le realtà che incontrano maggiori difficoltà a ottenere credito. È una leva che può risultare importante anche per molte aziende del territorio pordenonese, dove la tenuta della liquidità resta un tema centrale per attività di dimensioni ridotte.

I settori considerati più esposti sono in particolare costruzioni, trasporti, logistica, ristorazione e assistenza, ambiti che coincidono in larga parte con quelli interessati dal bando sui carburanti. L’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini ha spiegato che le due delibere nascono dal confronto con le categorie economiche e puntano a intervenire sia sui costi già sostenuti sia sulla capacità delle imprese di reperire risorse finanziarie.

Per le aziende della provincia di Pordenone il passaggio decisivo sarà ora l’apertura della finestra del 6 ottobre, quando si capirà quante realtà del territorio potranno utilizzare concretamente questo nuovo pacchetto di aiuti regionali.

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