Casarsa accende l’estate del vino: il 29 luglio tappa pordenonese tra bollicine e spettacolo

Nel Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich arriva la serata locale delle Notti del Vino, inserita in un percorso regionale che tocca anche Torreano e Monrupino.

25 luglio 2026 14:29
Casarsa accende l’estate del vino: il 29 luglio tappa pordenonese tra bollicine e spettacolo -
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Nel calendario estivo dedicato alle eccellenze enologiche del Friuli Venezia Giulia, la serata che riguarda da vicino il territorio pordenonese è quella di Casarsa della Delizia, in programma mercoledì 29 luglio 2026. L’appuntamento porta in città una delle tappe delle Notti del Vino, rassegna diffusa che in quei giorni coinvolgerà anche altre località della regione.

Per il pubblico locale l’evento sarà ospitato nel Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich, con inizio fissato alle 19.30. Il format mette insieme calici, proposte gastronomiche e un momento teatrale-musicale pensato per accompagnare la degustazione con un taglio divulgativo e leggero.

La tappa di Casarsa nel programma regionale

L’iniziativa rientra nelle attività promosse dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Il passaggio a Casarsa si colloca al centro di tre serate consecutive: prima Torreano, poi il comune pordenonese, infine Monrupino/Repentabor.

Accanto all’aspetto conviviale, ogni appuntamento prevede anche un questionario predisposto nell’ambito della collaborazione con l’Università di Udine. L’obiettivo è raccogliere elementi utili a comprendere come il pubblico si avvicina oggi al mondo del vino.

Bollicine premiate e sapori del territorio

Il cuore della serata casarsese sarà un percorso di assaggio costruito attorno ai vini premiati nella Selezione Spumanti Filari di Bolle. A questi si affiancheranno specialità locali curate dall’Associazione LaLuna Impresa Sociale, in un abbinamento che punta a valorizzare produzione vinicola e cucina del territorio.

La scelta della sede non è secondaria: il giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich offre infatti una cornice che ben si presta a un evento pensato non soltanto come degustazione, ma come momento pubblico capace di unire promozione locale e intrattenimento culturale.

Uno spettacolo dedicato al racconto del vino

Dopo la parte legata agli assaggi, il programma proseguirà con “In vino veritas”, una lettura-spettacolo che affronta la storia del vino con tono ironico, accompagnata da musica dal vivo. Un’impostazione diversa rispetto alla semplice mescita, che prova a dare alla serata un ritmo più narrativo e accessibile anche a chi partecipa per curiosità oltre che per interesse enologico.

Per Casarsa, dunque, l’appuntamento del 29 luglio rappresenta una vetrina significativa dentro una manifestazione più ampia, ma con un’identità ben riconoscibile sul piano locale: il legame tra vini, produzioni del territorio e proposta culturale resta infatti il tratto più evidente della tappa pordenonese.

Le altre due date tra Colli orientali e Carso

Il programma complessivo delle Notti del Vino prenderà avvio martedì 28 luglio a Torreano, nel Parco dello Scalpellino. In quella occasione è previsto l’accompagnamento musicale del Matika Duet e un ticket da 15 euro comprensivo di sei degustazioni, acquistabile alle casse.

La chiusura sarà invece giovedì 30 luglio alla Rocca del Tabor di Monrupino/Repentabor, con una formula che coinvolge anche il Comune sloveno di Sežana, tra produttori e ristoratori del territorio transfrontaliero.

Le Notti del Vino in Fvg: tre tappe a Torreano, Casarsa e Monrupino dal 28 al 30 luglio
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Per questa serata il ticket degustazione è fissato a 25 euro, con 5 euro di cauzione per il calice; è prevista inoltre la prevendita online e presso Ticketpoint Trieste. A Monrupino sarà visitabile anche la mostra in carta “Fiori che non appassiscono”, curata da Rz Repentabor.

A sostenere l’intera rassegna sono la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Io sono Friuli Venezia Giulia e Banca 360 FVG, con la collaborazione del Comitato regionale UNPLI FVG. L’iniziativa gode inoltre del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, di ENIT e di Unidoc FVG, oltre alla collaborazione con ERT FVG.

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