Cinema Miotto al centro del gran finale: a Spilimbergo si chiudono le Giornate della Luce

Domenica 14 giugno ultima giornata del festival tra Spilimbergo, Sequals e Pinzano: omaggio ad Ariella Reggio, incontro sul cinema e proiezione del film di Greta Scarano.

13 giugno 2026 13:50
Cinema Miotto al centro del gran finale: a Spilimbergo si chiudono le Giornate della Luce -
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Si concentra soprattutto tra il Cinema Miotto e alcuni luoghi simbolici del territorio l'ultima giornata delle Giornate della Luce, che domenica 14 giugno conclude a Spilimbergo la sua dodicesima edizione. Dopo nove giorni di appuntamenti, il festival saluta il pubblico con un programma che intreccia proiezioni, riflessioni sul cinema, momenti formativi e tappe anche fuori città.

Per il Pordenonese, la chiusura della rassegna assume così il profilo di un percorso diffuso, con iniziative che toccano anche Sequals e Pinzano al Tagliamento. Il momento conclusivo arriverà in serata con l'omaggio ad Ariella Reggio e con il film scelto per il saluto finale, La vita da grandi, debutto alla regia di Greta Scarano.

La serata finale tra riflessione e omaggio

Uno degli appuntamenti più attesi è fissato alle 20 al Cinema Miotto, dove si terrà l'incontro dal titolo “Che bella età la terza età. Da Umberto D. a Gioia mia: come il cinema l'ha raccontata”. A condurre il confronto sarà Gabriella Gallozzi insieme ad Ariella Reggio, mentre Marco Risi e Oreste De Fornari parteciperanno in collegamento video.

Il dialogo prenderà in esame oltre settant'anni di grande schermo, osservando come siano cambiati i personaggi anziani e il modo in cui il cinema ha raccontato la vecchiaia e i rapporti tra generazioni. Dal neorealismo fino ai titoli più recenti, il filo conduttore sarà l'evoluzione di figure sempre meno marginali e sempre più restituite nella loro complessità.

Alle 21 il festival dedicherà un riconoscimento ad Ariella Reggio, volto molto conosciuto tra teatro e cinema. A seguire è prevista la proiezione di La vita da grandi, opera prima firmata da Greta Scarano, con Matilda De Angelis, Yuri Tuci, Maria Amelia Monti e la stessa Reggio nel cast.

Mattina al Miotto e tappa a Sequals

Il programma prenderà il via alle 9.30 al Cinema Miotto con Tienimi presente di Alberto Palmiero. Saranno presenti i direttori della fotografia Lorenzo Mancini e Vincenzo Pezone, ai quali verrà assegnato il Premio dell'Esordiente per la migliore fotografia di un'opera prima, consegnato da Daria D'Antonio.

Il riconoscimento valorizza un lavoro fotografico descritto nelle motivazioni come capace di accompagnare il racconto con misura, attenzione ai colori e sensibilità compositiva, dando forza visiva anche agli elementi più essenziali del film.

Alle 10.45 il festival farà tappa a Sequals, alla Tenuta Fernanda Cappello, con la proiezione speciale di Fora Pal Mont di Lorena Trevisan e Michele Pastrello. Il film riporta al centro la vicenda delle sedonere della Valcellina, donne che tra Ottocento e Novecento affrontarono forme di migrazione temporanea come venditrici ambulanti tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Pinzano, ambiente e formazione nel pomeriggio

Nel corso del pomeriggio l'attenzione si sposterà al Mulino di Ampiano, nel territorio di Pinzano al Tagliamento, dove la sezione “La luce dei luoghi” propone L'incanto paziente delle acque, itinerario dedicato al legame tra uomo e natura a cura del FAI di Spilimbergo-Maniago.

All'interno del contenitore Nostra Madre Terra verrà inoltre presentato il documentario L'operosità dell'acqua di Paolo Comuzzi e Monica Peron, con la partecipazione degli autori.

Spilimbergo, il 14 giugno chiusura delle Giornate della Luce con Ariella Reggio e Greta
Spilimbergo, il 14 giugno chiusura delle Giornate della Luce con Ariella Reggio e Greta

Parallelamente, al Cinema Miotto continueranno le masterclass con Maura Morales Bergmann, con Giulia Scintu in un approfondimento dedicato al 16 millimetri e con il regista sloveno Gregor Božič. Il suo incontro sarà introdotto dalla proiezione del cortometraggio Commun Pear.

Una chiusura che coinvolge tutto il territorio

Il cartellone conclusivo conferma la natura diffusa delle Giornate della Luce, nate da un'idea di Gloria De Antoni e guidate insieme a Donato Guerra. L'organizzazione è affidata all'associazione culturale Il Circolo, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Città di Spilimbergo e di Fondazione Friuli.

Accanto agli enti promotori figurano anche AIC - Associazione Italiana Autori della Fotografia, Ca' Foscari Challenge School, CRAF, Premio Bookciak, Azione!, Cineteca del Friuli e FAI - Fondo Ambiente Italiano, delegazione di Pordenone. Per il territorio resta così una giornata conclusiva che unisce cinema, memoria e paesaggio, chiudendo il festival con un programma costruito tra sala, incontri e luoghi del Friuli occidentale.

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