Cinemazero porta sullo schermo Lucio Fontana: tre giorni a Pordenone per il film dedicato al maestro dei tagli

Dal 25 al 27 maggio la sala pordenonese ospita il documentario su Lucio Fontana, tra archivi poco noti, opere celebri e voci del panorama artistico internazionale.

23 maggio 2026 12:12
Cinemazero porta sullo schermo Lucio Fontana: tre giorni a Pordenone per il film dedicato al maestro dei tagli -
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Pordenone si ritaglia uno spazio nel calendario delle uscite d’arte con l’arrivo a Cinemazero di Lucio Fontana – The Final Cut, film documentario costruito attorno alla figura dell’artista che ha segnato il Novecento con una ricerca radicale su materia, gesto e spazio.

Per il pubblico cittadino l’appuntamento è fissato da lunedì 25 a mercoledì 27 maggio. Nelle stesse giornate il documentario farà tappa anche in regione, ma a Pordenone la programmazione si allunga su tre date e diventa un’occasione precisa per riportare al centro della sala il dialogo tra cinema e arti visive.

Un ritratto che parte dalle opere e attraversa una vita intera

Il film, realizzato con la collaborazione della Fondazione Lucio Fontana, prova a ricomporre il percorso creativo del maestro senza fermarsi alle immagini più note. Dentro il racconto entrano infatti sculture, ceramiche, ambienti spaziali e lavori legati all’architettura, oltre ai celebri interventi che hanno reso inconfondibile il suo nome nella storia dell’arte contemporanea.

La ricostruzione segue anche i luoghi che hanno inciso sulla sua formazione e sulla sua produzione: Rosario, in Argentina, dove nacque nel 1899, Buenos Aires e la sua Scuola di Belle Arti, la Milano del dopoguerra, lo studio di Comabbio, fino ai musei europei e alla tappa newyorkese della galleria Martha Jackson.

Archivi rari e testimonianze dal mondo dell’arte

Uno degli elementi centrali del documentario è il lavoro svolto sui materiali d’archivio, con immagini poco viste e opere custodite in raccolte e istituzioni internazionali. L’impianto del film punta quindi su una prospettiva ampia, capace di tenere insieme biografia, contesto storico e impatto culturale dell’opera di Fontana.

Accanto ai documenti compaiono anche numerose testimonianze. Tra gli artisti e le figure del panorama internazionale coinvolte ci sono Doug Wheeler, Antony Gormley, Carsten Höller e Alfredo Jaar. A questi si aggiungono persone che conobbero direttamente Fontana, come Michelangelo Pistoletto, Heinz Mack, Giovanni Anceschi e Roberta Cerini Baj.

Il quadro si completa con gli interventi di studiosi ed esperti, tra cui Luca Massimo Barbero, Daniela Alejandra Sbaraglia, Paolo Benanti, Norman Foster, Giuliana Bruno e Giovanni Rossello. I loro contributi allargano la lettura dell’opera a temi che toccano scienza, tecnologia, spiritualità e progettazione dello spazio.

La voce narrante e le date da segnare a Pordenone

A condurre gli spettatori lungo questo percorso è la voce di Miriam Leone, scelta per accompagnare il racconto dentro il tempo storico e umano in cui Fontana ha lavorato. Il film prova così a tenere insieme divulgazione e approfondimento, rivolgendosi sia a chi conosce già l’artista sia a chi si avvicina ora alla sua ricerca.

Per Pordenone, come detto, le proiezioni a Cinemazero sono previste dal 25 al 27 maggio. Al Visionario di Udine il documentario sarà invece in programma il 25 e 26 maggio. Il costo del biglietto è di 10 euro per l’intero e 8 euro per il ridotto, con prevendite già disponibili.

L’arrivo del film in città aggiunge un nuovo tassello all’offerta culturale di fine maggio e porta sul grande schermo un autore che continua a interrogare il presente. Per il pubblico pordenonese è l’occasione di rivedere, attraverso il cinema, una delle figure più influenti dell’arte del secolo scorso.

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