Collega-Menti 2026, il festival passa anche da Pordenone dopo il debutto con oltre mille studenti a Udine

La rassegna dell’Università di Udine è partita da un teatro gremito e nei prossimi giorni toccherà anche Pordenone con incontri, laboratori ed eventi aperti al pubblico.

02 ottobre 2026 13:14
Collega-Menti 2026, il festival passa anche da Pordenone dopo il debutto con oltre mille studenti a Udine -
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Pordenone rientra tra le tappe di Collega-Menti 2026, il festival di divulgazione scientifica e culturale dell’Università di Udine che ha aperto il suo programma con una forte partecipazione studentesca al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Alla giornata inaugurale hanno preso parte più di mille ragazzi delle scuole superiori del Friuli Venezia Giulia.

Per il territorio pordenonese significa entrare in una manifestazione che, fino a domenica 4 ottobre, distribuirà appuntamenti in più città della regione e porterà anche qui il confronto su scienza, società, tecnologia e vita quotidiana. Il tema scelto per questa edizione è “Equilibri”.

L’avvio a Udine ha dato il segno della dimensione raggiunta dal festival: teatro pieno e una platea molto giovane, coinvolta in un formato pensato per rendere più vicini i contenuti della ricerca e della conoscenza universitaria.

Collega-Menti 2026, oltre mille studenti all’apertura con teatro pieno a Udine

Un cartellone che coinvolge anche Pordenone

Nel complesso la manifestazione si sviluppa tra Udine, Gorizia, Pordenone e Gemona, con 20 sedi interessate. Il programma mette insieme 20 incontri, 23 laboratori e 11 appuntamenti speciali, a cui si aggiungono una mostra, due spettacoli teatrali e un concerto.

Accanto agli eventi distribuiti nelle diverse città, è prevista anche una vetrina dedicata alla ricerca dell’Ateneo friulano con 19 esposizioni allestite nella chiesa di San Francesco. L’impostazione del festival non guarda soltanto alle scuole: il calendario si rivolge anche a famiglie, cittadini e pubblico curioso di approfondire temi scientifici e culturali in modo accessibile.

Il messaggio dell’apertura

A inaugurare la quarta edizione è stato il rettore Angelo Montanari, che ha posto l’accento sul valore del confronto tra saperi diversi, sulla complessità del presente e sulla necessità di un approccio intellettualmente rigoroso. Nel suo intervento ha richiamato l’idea di un luogo reale di incontro, capace di unire ambiti scientifici, tecnologici e umanistici.

Alla mattinata sono intervenuti anche Federico Pirone, assessore alla Cultura del Comune di Udine, e Alessia Rosolen, assessore regionale all’Università. Pirone ha sottolineato il legame storico tra l’Ateneo e il territorio, mentre Rosolen ha collegato il festival alla scelta compiuta dal Friuli di investire nella formazione e nella conoscenza.

La curatrice scientifica Barbara Gallavotti ha invece sviluppato il filo conduttore di quest’anno, osservando come le situazioni di squilibrio — dal clima agli effetti dell’intelligenza artificiale — possano diventare terreno da cui far emergere modelli nuovi.

Lo spettacolo scientifico davanti agli studenti

A condurre l’appuntamento inaugurale è stato Marco Carrara. Dopo i saluti istituzionali, il pubblico ha seguito “Tubology - La scienza del tubo”, proposta del fisico e formatore Marco Testa dell’Università di Milano-Bicocca.

Collega-Menti 2026, oltre mille studenti all’apertura con teatro pieno a Udine

Interpretando il professor Farluk, Testa ha portato sul palco un laboratorio dal vivo costruito con oggetti comuni e dimostrazioni pratiche, con l’obiettivo di spiegare i fenomeni della materia senza appesantire il racconto con formule astratte. Il coinvolgimento diretto degli studenti è stato uno degli elementi centrali della mattinata.

Una rassegna regionale con ricaduta anche sul territorio

Il debutto udinese ha quindi messo in moto un calendario che, per la provincia di Pordenone, rappresenta un’occasione di partecipazione a un progetto culturale di respiro regionale. La presenza della città tra le sedi del festival rafforza il legame con un’iniziativa che punta a far dialogare università, scuole e comunità locali.

Da qui a domenica il percorso di Collega-Menti proseguirà con appuntamenti diffusi e con una formula che prova a tradurre la ricerca in esperienze comprensibili e vicine al pubblico. Dopo la partenza davanti a oltre mille studenti, il testimone passa anche a Pordenone.

Collega-Menti 2026, oltre mille studenti all’apertura con teatro pieno a Udine

La rassegna prosegue dunque su più fronti, ma per il pubblico pordenonese il dato più rilevante è l’arrivo in città di un programma che unisce divulgazione, spettacolo e partecipazione, dentro una rete regionale che mette al centro il rapporto tra sapere e territorio.

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