Contratto del Comparto unico Fvg, dal Pd richiesta di tempi certi per i dipendenti anche del Pordenonese
Dopo il via libera della Corte dei conti al rinnovo 2022-2024 del personale non dirigente, i dem chiedono che i prossimi accordi non accumulino altri ritardi.
Per migliaia di lavoratori degli enti locali e degli uffici pubblici del territorio, compresi quelli della provincia di Pordenone, il passaggio sul rinnovo contrattuale del Comparto unico Fvg segna un punto atteso da tempo. La certificazione positiva della Corte dei conti sul triennio 2022-2024 viene letta dal Partito democratico come una chiusura favorevole, ma anche come un banco di prova per il futuro.
A intervenire sono i consiglieri regionali Laura Fasiolo e Francesco Martines, che invitano la Regione a non ripetere i tempi lunghi che hanno accompagnato questo percorso. Il loro ragionamento parte dall'effetto concreto del rinnovo, che riguarda il personale non dirigente del sistema pubblico regionale e delle autonomie locali.
Un passaggio che riguarda anche gli enti del territorio
Il contratto interessa una platea ampia, indicata in circa 13mila addetti tra Regione ed enti locali. Dentro questo perimetro rientrano quindi anche i lavoratori dei Comuni e delle strutture pubbliche del Pordenonese, per i quali la conclusione dell'iter rappresenta un risultato atteso.
Secondo gli esponenti dem, il pronunciamento della Sezione regionale di controllo consente di superare una fase rimasta aperta troppo a lungo. Proprio per questo, sostengono, l'esito non va considerato solo come un traguardo amministrativo ma come un'indicazione precisa su come preparare i prossimi rinnovi.
Il nodo segnalato dalla magistratura contabile
Nel loro commento, Fasiolo e Martines richiamano uno dei punti messi in evidenza dalla Corte dei conti: la necessità di arrivare ai tavoli con dati completi, stime definite e una quantificazione degli oneri che permetta verifiche chiare sulla tenuta finanziaria degli accordi.
È questo, nella lettura dei consiglieri regionali, il passaggio da cui partire per evitare che le future trattative si trascinino ancora. La cautela espressa dalla magistratura contabile viene collegata anche alla condizione generale delle autonomie locali e a un quadro economico che resta esposto alle oscillazioni dell'inflazione.
La richiesta alla Regione per i prossimi rinnovi
Il Pd parla quindi di un esito positivo, ma chiede che le osservazioni contenute nella deliberazione vengano recepite subito. L'obiettivo politico indicato è semplice: arrivare ai prossimi contratti con tempi definiti e con un'impostazione capace di prevenire nuovi stop.
Nelle ultime ore sul via libera della Corte dei conti sono arrivate anche altre prese di posizione politiche. Per Fasiolo e Martines, però, il punto centrale resta quello di dare continuità a questo passaggio, così che chi lavora negli enti pubblici, anche nella provincia di Pordenone, non debba più attendere a lungo per vedere chiusi i rinnovi contrattuali.
La conclusione della procedura sul triennio 2022-2024 viene dunque accolta favorevolmente, ma con una richiesta netta alla Regione: trasformare questa esperienza in un metodo più rapido e lineare, capace di dare certezze ai dipendenti del comparto pubblico regionale.