Da Aviano a Salisburgo: a Erika Capovilla la borsa austriaca dedicata agli studi letterari

La ricercatrice pordenonese, oggi attiva all’Università di Udine, trascorrerà nove mesi in Austria con il Franz Werfel Stipendium.

30 maggio 2026 14:16
Da Aviano a Salisburgo: a Erika Capovilla la borsa austriaca dedicata agli studi letterari -
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C’è anche un nome del territorio pordenonese tra i giovani studiosi premiati a livello internazionale. Erika Capovilla, originaria di Aviano e impegnata nella ricerca all’Università di Udine, è stata scelta per il Franz Werfel Stipendium, programma sostenuto dal governo austriaco per gli studi sulla letteratura del Paese.

Per la studiosa si apre ora un periodo di nove mesi all’Università di Salisburgo, dove svilupperà un progetto dedicato ai modi in cui la narrativa e la scrittura austriaca hanno rappresentato, dal secondo dopoguerra in avanti, l’insicurezza sociale e i cambiamenti del vivere quotidiano, compreso il tema dell’abitare.

Un riconoscimento che parte da Aviano

La notizia assume un rilievo particolare anche per il Pordenonese, perché il percorso di Capovilla nasce ad Aviano e si è poi consolidato in ambito universitario tra Friuli e Austria. Il premio ottenuto la inserisce in uno dei canali più qualificati per chi si occupa di ricerca sulla produzione letteraria austriaca.

Oggi Capovilla è assegnista nel Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società dell’ateneo udinese. Nello stesso ateneo ha completato la formazione universitaria, conseguendo prima la laurea triennale e poi quella magistrale in Lingue e letterature straniere.

Un percorso accademico costruito tra Udine e Austria

Il legame con Salisburgo non nasce adesso. La ricercatrice ha infatti proseguito con un dottorato a doppio titolo italo-austriaco in cotutela con l’Università di Salisburgo, un’esperienza che ha rafforzato una collaborazione scientifica già strutturata.

Nel suo dottorato, seguito da Elena Polledri e Arturo Larcati, ha lavorato su un tema legato all’umanesimo nell’opera di Stefan Zweig. Quello studio ha ricevuto un riconoscimento significativo agli Young Investigators Award 2024 dell’università salisburghese, nella sezione Humanities.

Dopo quella fase, sono arrivati anche due anni di assegno di ricerca a Udine nell’ambito di un progetto coordinato da Elena Polledri sulla saggistica tedesca d’autore tra le due guerre. Parallelamente, Capovilla ha ampliato la propria attività scientifica in Germania grazie a due borse assegnate dalla Klassik Stiftung Weimar e dalla Deutsche Schillergesellschaft.

Il progetto che porterà avanti a Salisburgo

Al centro del lavoro che svilupperà nei prossimi mesi c’è un nodo molto attuale: capire come la letteratura austriaca abbia raccontato le fragilità sociali emerse negli ultimi decenni e le trasformazioni degli spazi del vivere. Il periodo osservato va dal dopoguerra fino all’età contemporanea.

Il riconoscimento ottenuto da Capovilla conferma anche la solidità di una rete accademica che coinvolge l’Università di Udine e il mondo degli studi di area tedesca e austriaca. In questo quadro vengono indicati come elementi importanti la Biblioteca austriaca, l’Associazione Biblioteca austriaca, il percorso di doppia laurea con l’Università di Klagenfurt e l’insegnamento magistrale in letteratura austriaca attivo nell’ateneo friulano.

Per il territorio pordenonese è un risultato che valorizza il cammino di una giovane ricercatrice partita da Aviano e arrivata a un traguardo di rilievo europeo. Nei prossimi nove mesi sarà Salisburgo il centro del suo lavoro, ma il riconoscimento ottenuto racconta anche la capacità di questo territorio di esprimere profili accademici competitivi sulla scena internazionale.

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