Da Caneva a Cividale, Liguori rilancia il civismo: «C’è spazio per progetti radicati nei territori»

La consigliera regionale legge il voto amministrativo partendo anche dal Pordenonese: a Caneva e Cividale, per Civica FVG segnali politici da consolidare

26 maggio 2026 18:08
Da Caneva a Cividale, Liguori rilancia il civismo: «C’è spazio per progetti radicati nei territori» -
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Nel Pordenonese, Simona Liguori indica in Caneva uno dei passaggi politici più interessanti emersi dall’ultima tornata amministrativa. La consigliera regionale del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, commentando l’esito del voto, sostiene che anche da qui arrivi una conferma sulla tenuta di un progetto civico costruito su temi concreti e presenza sul territorio.

Nella sua lettura, la candidatura di Matteo Astolfi, componente del direttivo regionale del movimento, ha mostrato l’esistenza di un consenso potenziale per una proposta moderata e locale, centrata su sanità, ambiente, famiglie e qualità della vita. Un risultato che, pur senza tradursi in vittoria, viene considerato un tassello politico da non archiviare.

Liguori osserva che a Caneva abbia pesato l’assenza di un’intesa con il resto del centrosinistra, arrivato secondo. Allo stesso tempo, precisa che la semplice somma dei voti non basta, da sola, a rendere credibile un’alleanza agli occhi degli elettori.

Il passaggio canevese nella strategia di Civica FVG

Secondo la consigliera regionale, la campagna elettorale nel comune del Pordenonese ha comunque avuto un valore che va oltre il dato finale. L’esperienza, infatti, avrebbe contribuito a mettere insieme amministratori, cittadini e nuove energie attorno a una proposta riconoscibile, legata ai problemi quotidiani delle comunità.

Per Liguori, il punto politico è proprio questo: esisterebbe uno spazio per un civismo non estremizzato, capace di parlare di servizi e bisogni reali senza appoggiarsi soltanto alle dinamiche dei partiti tradizionali. Una linea che, nelle intenzioni espresse dalla stessa esponente regionale, dovrebbe essere rafforzata nei territori anche nei prossimi mesi.

Il dato di Cividale letto dalla consigliera regionale

Nella stessa nota, Liguori si sofferma poi su Cividale del Friuli, dove rivendica un risultato significativo sul piano personale e politico. Pur candidandosi da residente a Udine, quindi fuori dal proprio comune, sottolinea di essere stata la più votata dell’area di centrosinistra con 227 preferenze.

Il dato, sempre secondo la sua ricostruzione, la colloca al secondo posto complessivo tra i candidati, dietro soltanto a un assessore uscente del centrodestra. Nella valutazione della consigliera pesa anche il confronto con Roberto Novelli, esponente regionale e nome storico del centrodestra locale, dal quale la distanziano circa trenta voti.

Il quadro politico cittadino, intanto, è stato definito dall’elezione di Attilio Vuga a sindaco di Cividale. Dentro questo assetto, Liguori ritiene che il centrosinistra possa comunque contare su un patrimonio di consenso e su una rappresentanza da far valere nel lavoro in Consiglio comunale.

Sanità e radicamento civico al centro della campagna

Un passaggio centrale della sua analisi riguarda la lista Cividale in Salute, nata soltanto da poche settimane attorno a cittadini, operatori del settore sanitario e volontari. Per la consigliera, il risultato ottenuto è particolarmente rilevante perché maturato senza una struttura di partito alle spalle e con un consenso che, a suo dire, si è attestato sostanzialmente sugli stessi numeri della Lega.

Tra i temi che avrebbero inciso di più nel rapporto con gli elettori, Liguori cita la difesa dell’ospedale di Cividale, il Punto di Primo Intervento, le liste d’attesa e la sanità territoriale. Questioni che restano molto presenti nel dibattito regionale e che, nella sua lettura, continuano a mobilitare attenzione anche nelle realtà locali.

La consigliera definisce l’esperienza cividalese una prova politica e umana importante, perché mostrerebbe quanto il tema della salute sia sentito dalla comunità. Da qui la conclusione politica affidata alla nota: Civica FVG intende proseguire sul terreno del radicamento locale, puntando sulla qualità delle candidature e sulla costruzione nel tempo di una classe dirigente credibile.

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