Da Cordenons a Zoppola, sei Comuni mettono in rete servizi e cultura per i bambini 0-6

Parte un percorso condiviso tra Pordenone, Cordenons, Porcia, Roveredo in Piano, San Quirino e Zoppola. Primo appuntamento domenica 8 novembre con “Pigiami” al Concordia.

05 novembre 2026 17:44
Da Cordenons a Zoppola, sei Comuni mettono in rete servizi e cultura per i bambini 0-6 -
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Un progetto che coinvolge più amministrazioni del territorio punta a rafforzare le occasioni educative per i più piccoli e per chi li accompagna ogni giorno nella crescita. L'iniziativa, presentata a Pordenone, riunisce sei Comuni dell'area pordenonese attorno a un programma rivolto ai bambini da 0 a 6 anni, alle famiglie, agli insegnanti e agli educatori.

Il titolo scelto è “UN DUE TRE...STORIA!” e mette insieme lettura, racconto, teatro e momenti formativi distribuiti tra Pordenone, Cordenons, Porcia, Roveredo in Piano, San Quirino e Zoppola. Il progetto nasce all'interno del Coordinamento Pedagogico Territoriale e si appoggia al Fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni.

Per la provincia è un'iniziativa che prova a far dialogare servizi, scuole dell'infanzia, operatori culturali e famiglie, con l'idea di costruire un linguaggio comune già nei primi anni di vita dei bambini. Al centro non ci sono solo le attività per i piccoli, ma anche le relazioni tra adulti e comunità.

Una rete educativa che attraversa il territorio

Il percorso si inserisce nel quadro del sistema integrato 0-6 e richiama un principio preciso: i bambini vanno riconosciuti come persone titolari di diritti, dall'ascolto al gioco, dalla possibilità di immaginare al tempo dedicato alla crescita. Da qui la scelta di lavorare su strumenti come i libri, la narrazione e l'esperienza teatrale.

Il calendario prevede incontri di formazione sulla lettura, attività dedicate all'uso del libro nella prima infanzia, laboratori teatrali e appuntamenti pensati per favorire lo scambio tra generazioni. L'obiettivo dichiarato è tenere insieme famiglia, scuola e territorio, evitando che i singoli servizi restino isolati.

L'assessore all'Istruzione e Università del Comune di Pordenone, Pietro Tropeano, ha sottolineato il valore di un progetto condiviso che punta a offrire esperienze culturali e formative ai bambini e agli adulti che li seguono, inserendosi nel percorso di “Pordenone Città Educante”. Ha inoltre richiamato l'importanza della collaborazione tra i sei Comuni e del contributo delle realtà coinvolte, tra cui FISM.

Dalla vicina Cordenons è arrivato anche il commento dell'assessore all'Educazione Zancai ved. Mucignat Loris, che ha evidenziato il ruolo del Comune capofila e la possibilità, per gli altri territori partecipanti, di ampliare attività già presenti. Un passaggio che guarda anche al cammino verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.

Teatro e narrazione come strumenti per famiglie ed educatori

Nel progetto entra in modo significativo anche Ortoteatro. La direttrice Roberta Tossutto ha spiegato che il teatro può diventare una chiave educativa utile non solo per i bambini, ma anche per genitori, insegnanti, educatori, nonni, personale ATA e caregiver. L'idea è che il lavoro fatto insieme lasci legami stabili tra le persone coinvolte.

Sulla stessa linea il presidente di Ortoteatro, Fabio Scaramucci, che ha descritto il teatro come uno spazio capace di allenare all'ascolto, all'empatia e al riconoscimento delle emozioni. Un linguaggio che, nelle intenzioni del progetto, non ha una funzione accessoria, ma accompagna la crescita e l'educazione alla bellezza fin dai primi anni.

Il debutto pubblico all'Auditorium Concordia

Il primo momento aperto al pubblico sarà domenica 8 novembre alle 16.30 all'Auditorium Concordia di Pordenone, in via Interna 2, con “Pigiami”, spettacolo della Fondazione TRG proposto a ingresso libero. Si tratta di un titolo storico del teatro per le nuove generazioni, portato in scena per decenni e visto da pubblici diversi anche fuori dall'Italia.

Firmato da Nino D'Introna, Graziano Melano e Giacomo Ravicchio, con regia di Nino D'Introna e Giacomo Ravicchio, lo spettacolo è interpretato da Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci. La storia ruota attorno a un adulto che, nella propria stanza, ritrova il piacere del gioco e dello stupore, in un racconto che parla di amicizia, curiosità e immaginazione.

Per le famiglie del territorio sarà il primo appuntamento concreto di un percorso che punta a lasciare tracce oltre il singolo evento: più occasioni condivise, più contatti tra servizi e una rete educativa capace di muoversi insieme nei diversi Comuni del Pordenonese.

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