Da Pordenone a Bruxelles, l’AI inclusiva entra nel confronto Ue: c’è anche il Polo Alto Adriatico

Il 14 luglio al Parlamento europeo una giornata su accessibilità, salute e regole dell’intelligenza artificiale. Tra i relatori anche Michele Sangion.

13 luglio 2026 23:59
Da Pordenone a Bruxelles, l’AI inclusiva entra nel confronto Ue: c’è anche il Polo Alto Adriatico -
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Nel dibattito europeo sull’intelligenza artificiale c’è anche un riferimento diretto a Pordenone. Martedì 14 luglio 2026, al Parlamento europeo di Bruxelles, si terrà la giornata di studio “Artificial Intelligence for Accessibility - From Innovation to European Standard”, appuntamento dedicato al rapporto tra nuove tecnologie, accesso ai servizi, diritti e inclusione.

Per il territorio pordenonese l’elemento più significativo è la presenza di Michele Sangion, esponente del Polo tecnologico Alto Adriatico, inserito nel programma di una sessione che metterà a fuoco gli strumenti digitali pensati per ridurre ostacoli comunicativi e rendere più accessibili i servizi.

L’iniziativa riunirà rappresentanti delle istituzioni europee, mondo della ricerca, sanità, imprese e associazioni. Il nodo centrale sarà capire in che modo l’AI possa diventare non solo un supporto tecnico, ma un elemento stabile nelle politiche europee dedicate all’accessibilità e al welfare.

A Bruxelles il vertice europeo sull’AI accessibile: il 14 luglio focus su salute e diritti
A Bruxelles il vertice europeo sull’AI accessibile: il 14 luglio focus su salute e diritti

Il contributo pordenonese nel panel sull’accessibilità

La parte iniziale dei lavori sarà concentrata sulle tecnologie inclusive. In questo segmento è atteso l’intervento di Sangion, chiamato a portare il punto di vista di un ecosistema, quello del Polo tecnologico Alto Adriatico di Pordenone, che osserva da vicino l’evoluzione degli strumenti basati sull’intelligenza artificiale e il loro impatto applicativo.

Accanto a lui interverranno figure provenienti da ambiti diversi: Elisa Zambito Marsala di Intesa Sanpaolo, Angelo Raffaele Cagnazzo dell’Ente Nazionale Sordi, Gianmarco Biagi di 7P9 Industrial Holding Company, Ernesto Di Iorio di QuestIT - Vection Technologies e Valter Mavrič, direttore generale della Direzione Traduzione del Parlamento europeo. Previsto anche un videomessaggio del commissario europeo per la Salute e il Benessere animale Olivér Várhelyi.

Il confronto ruoterà attorno a casi concreti: strumenti per la comunicazione nella lingua dei segni, avatar intelligenti, linguaggio chiaro nelle istituzioni e investimenti nell’innovazione con ricadute sociali. Temi che toccano da vicino anche i territori, dove la digitalizzazione viene sempre più spesso misurata sulla capacità di essere davvero utilizzabile da tutti.

Salute, genomica e nuovi modelli di cura

Un altro capitolo importante della giornata riguarderà la medicina. Il programma prevede interventi dedicati alla medicina di precisione, alla genomica e all’impiego dell’AI per costruire percorsi di cura più personalizzati.

Parleranno Antonio Novelli, direttore del Laboratorio di Genetica Medica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e docente di Genetica Medica presso UniCamillus, Sergio Daga, ricercatore genetista del Bambino Gesù, e Salvatore Corrao, professore ordinario di Medicina Interna dell’Università degli Studi di Palermo. Al centro ci saranno l’uso dei dati, il supporto ai percorsi clinici e la gestione delle patologie croniche.

È un versante che interessa da vicino anche il Nordest, dove il confronto tra innovazione, organizzazione dei servizi e sostenibilità sanitaria è sempre più attuale. La discussione di Bruxelles punta proprio a collegare la spinta tecnologica con bisogni concreti di cittadini e sistemi di cura.

Chi promuove l’incontro e quali temi politici restano aperti

L’appuntamento è promosso dagli europarlamentari Pietro Fiocchi, vicepresidente della Commissione Ambiente, Clima e Sicurezza alimentare, Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, e Chiara Gemma. Ad aprire la giornata saranno gli stessi promotori insieme a Marco Canaparo, ambasciatore d’Italia presso la Rappresentanza Permanente presso l’Unione europea, Francesco Torselli, Gianmarco Biagi ed Elvira Tarsitano della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi.

Tra i temi più delicati ci sarà quello delle regole. Oltre alle applicazioni pratiche, il vertice affronterà infatti il quadro della governance dell’intelligenza artificiale, gli aspetti etici e la tutela dei diritti fondamentali. Sullo sfondo resta la domanda politica più ampia: come trasformare strumenti innovativi in standard condivisi e affidabili dentro l’Unione europea.

Dimostrazioni pratiche e tavola rotonda conclusiva

La giornata si chiuderà con una roundtable tra i relatori, pensata per mettere in relazione istituzioni, ricerca, imprese, sanità e società civile. L’obiettivo dichiarato è individuare linee comuni tra sviluppo tecnologico, competenze, inclusione sociale e accessibilità dei servizi.

Accanto alle sessioni di confronto è prevista anche una Networking & Demonstration Area con soluzioni applicate all’accessibilità. Tra le dimostrazioni annunciate figurano un avatar interattivo capace di comunicare nella lingua dei segni, sistemi di interazione in tempo reale e servizi digitali progettati per essere più fruibili da decisori pubblici e stakeholder.

A Bruxelles il vertice europeo sull’AI accessibile: il 14 luglio focus su salute e diritti
A Bruxelles il vertice europeo sull’AI accessibile: il 14 luglio focus su salute e diritti

Il coordinamento sarà affidato a Carola Salvato, vicepresidente di Diplomatia e fondatrice di KEA Connecta. Le conclusioni saranno affidate agli eurodeputati promotori. Per Pordenone, intanto, resta il segnale di una presenza riconoscibile in un confronto europeo che lega innovazione e accessibilità a scelte sempre più concrete.

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