Tramonti di Sopra, il Teatro di Fieno inaugura la rassegna con due serate aperte al pubblico
Il 17 e il 19 luglio nella Sala Polifunzionale i primi appuntamenti di “La Montagna che non ti aspetti” tra friulano e danza contemporanea.
Parte da Tramonti di Sopra uno dei primi tasselli del programma culturale che accompagnerà l’estate in montagna nel territorio pordenonese. Il 17 e il 19 luglio la rassegna “La Montagna che non ti aspetti” prende avvio con due eventi gratuiti ospitati nel Teatro di Fieno ricavato all’interno della Sala Polifunzionale.
La proposta unisce linguaggi diversi e sceglie di aprire con il teatro in lingua friulana e con una performance di danza contemporanea. L’idea è quella di portare il pubblico dentro uno spazio scenico non convenzionale, pensato per valorizzare vicinanza, ascolto e immersione.
Il debutto della rassegna a Tramonti
Il primo appuntamento è in calendario venerdì 17 luglio alle 20.30 con “La vôs dal timp”, produzione del Teatri Stabil Furlan interpretata da Serena Costalunga e Maurizio Fanin, per la regia di Massimo Somaglino.
Domenica 19 luglio alle 18 toccherà invece a “Orchestrating Spaces”, lavoro di danza contemporanea firmato e interpretato da Sharon Estacio e Giovanna Rovedo, coprodotto da Compagnia Atacama e Carovana S.M.I. con la collaborazione di T20 APS.
Uno spazio scenico costruito attorno al fieno
Il cuore del progetto è il Teatro di Fieno, allestimento che trasforma la Sala Polifunzionale in un ambiente raccolto, definito da balle di fieno usate come struttura performativa. Non è soltanto una scelta visiva: l’impianto è pensato anche per incidere sulla percezione acustica e sul coinvolgimento sensoriale degli spettatori.
Attorno a questo spazio ruota l’intera rassegna, che da luglio a ottobre porterà a Tramonti di Sopra altri appuntamenti tra musica, teatro e danza, con l’obiettivo di disseminare eventi nel paese e nei suoi luoghi.
I contenuti dei primi due spettacoli
“La vôs dal timp” entra in un universo legato al vino friulano e lo fa con i toni del giallo psicologico. La vicenda si sviluppa attraverso il confronto tra il commissario Bruno Berton e Letizia, sorella di Giulio Pasutti, trovato morto nella sua cantina. Da quel dialogo affiorano ricordi, omissioni e nodi familiari che spostano l’indagine su un piano più profondo.
“Orchestrating Spaces” si muove invece sul terreno dell’identità e del rapporto con i luoghi. In scena i corpi ridefiniscono continuamente gli spazi, che cambiano insieme alle percezioni sociali e ai ruoli vissuti. Ne nasce una composizione di ambienti reali e immaginati, attraversati da una presenza che è al tempo stesso fisica, sociale e politica.
Il progetto e la rete di sostegno
L’iniziativa è ideata da Associazione Blanc APS con il sostegno del Comune di Tramonti di Sopra, del Comune di Pordenone, di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 e del Parco Naturale Dolomiti Friulane. Un legame, quello con il percorso culturale pordenonese, che inserisce la rassegna anche nel più ampio cammino di valorizzazione del territorio.
Tra i partner figurano inoltre Teatri Stabil Furlan, Compagnia Atacama, Carovana S.M.I., T20 APS, Teatro della Sete, Polinote Coop Sociale Onlus, Palazzo del Fumetto di Pordenone, Orchestra da Camera di Perugia, Orchestra d’Archi Blanc e Blanc European Festival. Gli sponsor indicati dagli organizzatori sono Pordenone Fiere ed Edison.
Dopo queste due date inaugurali, il cartellone proseguirà nei mesi successivi fino a ottobre, confermando Tramonti di Sopra come uno dei luoghi della stagione culturale estiva dell’area pordenonese.