Dal CRO di Aviano al Flora: l’esperienza pordenonese entra nella Summer School regionale di LeggiAMO
A Tolmezzo confronto tra scuola, sanità e lettura: tra i passaggi più seguiti anche il progetto che coinvolge CRO di Aviano, istituto Flora e ASFO.
C’è anche un’impronta pordenonese nella Summer School 2026 di LeggiAMO 0-18 FVG andata in scena al Teatro Candoni di Tolmezzo, dove la formazione regionale sulla promozione della lettura ha richiamato circa 500 professionisti tra insegnanti, bibliotecari, educatori e operatori dell’area sanitaria e sociale.
Per il territorio di Pordenone, uno dei momenti più significativi è arrivato nel panel del pomeriggio, dedicato al rapporto tra cure, racconto di sé e qualità delle relazioni. Al centro, infatti, è stata portata l’esperienza costruita negli anni attorno all’Area Giovani del Centro di riferimento oncologico di Aviano, in dialogo con il mondo della scuola.
Il contributo che parla anche al territorio pordenonese
Tra i relatori figuravano Maurizio Mascarin, direttore dell’Oncologia radioterapica del CRO di Aviano, e Alessandra Merighi, docente dell’istituto Flora di Pordenone. Il loro intervento ha richiamato un percorso avviato nel 2007, basato su lettura e scrittura come strumenti di accompagnamento per ragazzi e giovani adulti seguiti in ambito sanitario.
Quella esperienza viene indicata come la prima in Italia nell’ambito delle cure specializzate rivolte ad adolescenti e giovani adulti. Un lavoro che oggi si inserisce anche nel progetto “La cultura che cura”, dove il CRO, il Flora e ASFO compaiono tra i partner nel percorso legato a Pordenone Capitale della Cultura 2027.
Il tema scelto per l’edizione 2026 della Summer School ruotava proprio attorno alla cura delle relazioni attraverso i libri, un filo che ha legato interventi scientifici, testimonianze professionali e riflessioni educative. In questo quadro, il contributo arrivato dall’area pordenonese ha rappresentato uno degli esempi più concreti di applicazione sul campo.
Una giornata regionale tra educazione, biblioteche e salute
L’appuntamento di Tolmezzo ha riunito l’intera rete che in Friuli Venezia Giulia lavora sulla lettura nella fascia 0-18: personale della scuola, biblioteche, servizi educativi, pediatria e ambito sociosanitario. Nel 2025 il progetto LeggiAMO 0-18 FVG ha coinvolto complessivamente 90 mila persone tra giovani, docenti e cittadinanza, dato richiamato nel corso della giornata.
Ad aprire il programma è stato lo scrittore Pierdomenico Baccalario, mentre tra gli interventi più attesi c’era quello della neuroscienziata Teresa Farroni, docente dell’Università di Padova, che ha approfondito il nesso tra lettura, creatività e sviluppo del cervello sociale.
Nel finale è arrivata la lectio di Gabriella Greison, fisica e divulgatrice, centrata sul valore delle connessioni umane e sul modo in cui i legami contribuiscono alla crescita individuale e collettiva. Un tema che ha dato coerenza all’intera giornata di studio.
LeggiAMO e il ruolo della lettura nei percorsi di comunità
Nel corso dell’iniziativa hanno preso la parola anche rappresentanti istituzionali regionali e locali. Tra i passaggi emersi, l’idea della scuola come spazio in cui riservare tempo alla lettura e il riconoscimento del suo valore anche nei percorsi di salute, inclusi quelli segnati dalla cronicità.
La tappa di Tolmezzo ha così confermato la dimensione trasversale di LeggiAMO 0-18 FVG: non soltanto promozione culturale, ma un lavoro che mette in relazione formazione, benessere, crescita e servizi. E per Pordenone, la presenza del CRO di Aviano, dell’istituto Flora e di ASFO ha dato a questa edizione un rilievo particolare anche sul piano locale.