Duomo di San Marco, il festival di musica sacra porta a Pordenone l’arpa di Nicoletta Sanzin
Giovedì 22 ottobre alle 20.45 il concerto “Danze Sacre, Danze Profane” nella 35ª edizione di Fede ed Eresia. Ingresso libero per il pubblico.
Nel calendario culturale di ottobre a Pordenone trova spazio una serata dedicata al repertorio sacro e alla ricerca contemporanea. Giovedì 22 ottobre, alle 20.45, il Duomo Concattedrale di San Marco ospiterà “Danze Sacre, Danze Profane”, appuntamento inserito nella 35ª edizione del Festival internazionale di musica sacra.
Il concerto mette al centro l’incontro tra l’arpa di Nicoletta Sanzin e lo String Quartet Mint, formazione slovena composta da Mojca Batič e Matija Udovič ai violini, Barbara Grahor Vovk alla viola ed Ema Krečič al violoncello. L’ingresso è gratuito.
Per la città si tratta di uno degli eventi del cartellone autunnale di “Fede ed Eresia”, rassegna promossa dall’associazione Presenza e Cultura con la direzione artistica dei maestri Franco Calabretto ed Eddi De Nadai, che da anni rappresenta un riferimento per la proposta musicale legata alla spiritualità.
Un programma tra repertorio storico e nuova musica
La serata pordenonese attraversa epoche e linguaggi differenti. In apertura sono previste pagine di Ottorino Respighi con il “Quartetto Dorico”, accanto a composizioni per arpa di Alphonse Hasselmans e Sergiu Natra, in un percorso che guarda a sonorità essenziali, modali e raccolte.
All’interno del programma compare anche “L’Arc di San Marc” di Giuliano Fabbro, autore friulano contemporaneo, brano dedicato a Nicoletta Sanzin e legato a un immaginario che richiama le origini del cristianesimo in Friuli. Un passaggio che inserisce nel concerto anche un riferimento vicino alla storia culturale del territorio.
La prima assoluta commissionata dal festival
Uno dei momenti più attesi riguarda il debutto di “Airesis” per arpa e quartetto d’archi, nuova composizione di Giacomo Susani commissionata direttamente dal festival. La prima esecuzione assoluta si lega al tema scelto quest’anno dalla rassegna, quello del rapporto tra fede e eresia.
Il compositore ha spiegato che il titolo richiama il termine greco antico da cui deriva la parola “eresia”, intesa originariamente come “scelta”. Proprio il valore interiore dell’atto di scegliere è il punto da cui nasce il lavoro presentato a Pordenone.
Il finale affidato a Debussy
A chiudere il concerto sarà Claude Debussy con “Danse sacrée et danse profane” nella versione per arpa e quartetto d’archi. È il brano che dà anche il nome alla serata e che sintetizza bene il filo del programma: da una parte la tensione verso il sacro, dall’altra una dimensione più terrena e mobile, sempre affidata al dialogo fra timbri diversi.
La combinazione tra arpa e archi rappresenta infatti uno degli elementi più riconoscibili dell’appuntamento in Duomo, costruito come un itinerario sonoro tra antiche suggestioni, scrittura novecentesca e sensibilità contemporanea.
Chi sono gli interpreti
Lo String Quartet Mint è un ensemble nato all’inizio del 2022. I musicisti hanno sviluppato la loro formazione all’Accademia di Musica di Lubiana e portano avanti un progetto che si muove tra classica, contemporanea e influssi folk, con un’impostazione aperta alla sperimentazione.
Nicoletta Sanzin, diplomata con il massimo dei voti e lode, ha costruito una carriera internazionale esibendosi in importanti festival e collaborando con orchestre di primo piano. Nel suo percorso figurano anche partecipazioni ai World Harp Congress e numerose incisioni discografiche, oltre a un’intensa attività nel campo della musica contemporanea e della didattica.
Il Festival internazionale di musica sacra è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, con il sostegno di Fondazione Friuli e BCC Pordenonese Monsile. Media partner della manifestazione sono la sede Rai Friuli Venezia Giulia e Rai Radio 3.
Per il pubblico pordenonese, l’appuntamento del 22 ottobre si presenta così come una tappa significativa del cartellone autunnale: un concerto a ingresso libero che unisce interpreti di profilo internazionale, una nuova commissione e un programma capace di collegare tradizione e scrittura d’oggi.