Ematologia, dalla Regione una conferma per Pordenone: nessun passaggio al Cro

Dopo il confronto con Ail Pordenone, l’assessore Riccardi ribadisce che il servizio resta nell’ospedale cittadino e annuncia un nuovo aggiornamento.

27 giugno 2026 19:41
Ematologia, dalla Regione una conferma per Pordenone: nessun passaggio al Cro -
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Per i pazienti del territorio e per le famiglie che seguono da vicino il reparto, il punto politico emerso nelle ultime ore è netto: l’Ematologia continuerà a operare a Pordenone. A chiarirlo è stato l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, intervenuto dopo un incontro richiesto da Ail Pordenone.

Il nodo riguardava le preoccupazioni circolate sul futuro dell’attività nel presidio cittadino e sull’eventualità di uno spostamento verso il Cro di Aviano. Su questo aspetto, l’assessore ha escluso che esista oggi una soluzione concreta in quella direzione.

Al tavolo erano presenti il presidente di Ail Pordenone Aristide Colombera, la consigliera Anna Fedora Nascimben e l’assessore comunale alla Salute Guglielmina Cucci. Il confronto è servito a riportare il tema su un piano istituzionale, dopo settimane di timori e domande tra chi segue da vicino il servizio.

Ematologia resta a Pordenone, Riccardi esclude il trasferimento al Cro
Ematologia resta a Pordenone, Riccardi esclude il trasferimento al Cro

Il chiarimento chiesto dall’associazione

L’associazione pordenonese, che riunisce 400 associati e può contare su oltre mille volontari, ha portato all’incontro la richiesta di una risposta chiara sulla continuità dell’assistenza ematologica nel capoluogo. Dal faccia a faccia è uscita l’indicazione che l’attività svolta finora in città non viene meno.

Riccardi ha spiegato che, per quanto attiene alle sue competenze, l’ipotesi di trasferire il servizio ad Aviano non viene considerata praticabile. Una presa di posizione che, almeno sul piano istituzionale, punta a chiudere il dibattito nato attorno alla permanenza del reparto.

Le verifiche annunciate dalla Regione

L’assessore regionale ha anche fatto sapere che il confronto proseguirà con i professionisti coinvolti e con il direttore generale di Asfo, nel tentativo di individuare le scelte organizzative più adatte a dare continuità e qualità alle cure.

Nel suo ragionamento, la discussione emersa in queste settimane non sarebbe legata soltanto ai bisogni sanitari dei cittadini, ma anche a dinamiche interne al sistema. La linea indicata dalla Regione resta comunque quella di tenere al centro il malato, lasciando sullo sfondo questioni di assetto professionale o gerarchico.

Su questo fronte è stato assunto anche un impegno preciso: tornare a incontrare Ail Pordenone quando gli approfondimenti saranno conclusi, così da riferire direttamente gli esiti delle verifiche.

Pordenone e Aviano nella rete sanitaria

Nel passaggio dedicato ai rapporti tra l’ospedale cittadino e il Cro di Aviano, Riccardi ha richiamato l’idea di una sanità regionale letta come rete integrata, nella quale le strutture operano in modo complementare e non come realtà separate in concorrenza tra loro.

In questo quadro, l’assessore ha collegato il tema anche al percorso di razionalizzazione avviato dalla Regione, sostenendo che l’obiettivo è rendere più solido l’intero sistema pubblico. A sostegno di questa impostazione ha citato inoltre i dati della Scuola Sant’Anna di Pisa, secondo cui l’azienda di Pordenone risulta quella con le performance migliori.

Ematologia resta a Pordenone, Riccardi esclude il trasferimento al Cro
Ematologia resta a Pordenone, Riccardi esclude il trasferimento al Cro

Per il territorio pordenonese, il messaggio che esce dal confronto resta quindi quello più atteso: le attività di Ematologia non vengono spostate e continueranno a essere garantite nell’ospedale della città, mentre la Regione promette un nuovo passaggio pubblico una volta chiuso l’approfondimento in corso.

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