Estate nei giardini di Pordenone, il martedì sera si accende con il cinema documentario
Otto appuntamenti gratuiti ai Giardini Francesca Trombino dal 7 luglio al 25 agosto. Si parte alle 21.30 con il film di Alberto Palmiero e l'incontro con il pubblico.
L'estate culturale di Pordenone ritrova uno dei suoi appuntamenti più riconoscibili: per otto martedì consecutivi i Giardini Francesca Trombino ospiteranno una nuova edizione di UAU!, il ciclo dedicato al documentario all'aperto promosso da Cinemazero.
La rassegna prenderà il via il 7 luglio 2026 e accompagnerà il pubblico fino al 25 agosto, sempre con accesso libero. Un formato che punta a tenere insieme qualità della proposta e fruibilità, trasformando lo spazio verde cittadino in una sala sotto il cielo estivo.
Si comincia con “Tienimi presente”
Ad aprire il programma sarà “Tienimi presente”, in calendario martedì 7 luglio alle 21.30. Alla serata parteciperà anche il regista Alberto Palmiero, che introdurrà la proiezione e resterà poi a confronto con gli spettatori.
La scelta del film inaugurale dà subito il tono della rassegna: un racconto personale, costruito attorno a una fase di smarrimento e ripartenza, capace però di toccare questioni molto condivise.
Un ritorno a casa che diventa racconto
Il documentario segue la vicenda di un giovane autore, anche lui di nome Alberto, che dopo gli anni trascorsi a Roma si ritrova davanti a un percorso creativo bloccato. I progetti non decollano, le attese si allungano e il ritorno nella città d'origine, nel Sud Italia, diventa quasi una necessità.
In quel rientro prendono forma nuove possibilità, ma anche interrogativi irrisolti. La provincia, con tempi diversi e relazioni più strette, non è solo uno sfondo: diventa il luogo in cui capire se fermarsi, ripartire o trasformare una crisi in materia cinematografica.
Il valore della proposta per la città
Per Pordenone, UAU! rappresenta ormai un tassello stabile della stagione estiva. La formula è semplice ma efficace: una sera alla settimana, in uno spazio pubblico della città, il documentario trova un pubblico ampio senza barriere d'ingresso.
Il primo titolo in programma si muove tra fallimento, identità, radici e ricerca di un nuovo equilibrio. Temi che Palmiero ha affrontato partendo da una vicenda personale: dopo la laurea in informatica e gli studi di regia al Centro Sperimentale, l'autore ha attraversato un periodo complicato, fino alla decisione di tornare a vivere con i genitori e ripensare il proprio cammino.
Da quell'esperienza è nato il film che inaugurerà la rassegna pordenonese. L'appuntamento, fissato nei Giardini Francesca Trombino, conferma così una proposta culturale gratuita che punta non solo alla visione, ma anche all'incontro diretto tra autori e pubblico cittadino.