Farandola riparte da Pordenone: l’orchestra dei ragazzi torna in scena e cerca una casa stabile
La formazione giovanile pordenonese sarà impegnata nel weekend a Barcis e Gorizia, mentre con il nuovo anno resta aperto il tema degli spazi per le prove.
Con il nuovo anno di attività alle porte, per la Scuola di Musica Farandola si riaccende un doppio fronte: da una parte il ritorno sul palco dell’Orchestra per Tutti, dall’altra una questione che a Pordenone resta ancora irrisolta, quella di una sede definitiva in cui far crescere il progetto.
La formazione, nata in città e composta oggi da una quarantina di giovani del territorio pordenonese, è pronta a presentarsi di nuovo al pubblico nel prossimo fine settimana con due appuntamenti consecutivi fuori porta. Un passaggio che segna anche la ripartenza della stagione dell’associazione.
Due date per aprire la stagione
Il primo concerto è fissato per sabato 12 settembre 2026 alle 18 a Barcis, nella cornice del lungolago. Il giorno seguente, domenica 13 settembre alla stessa ora, i ragazzi si sposteranno a Gorizia, dove l’esibizione è prevista al Centro Sloveno “E. Komel”.
Per la realtà musicale pordenonese si tratta di una nuova uscita pubblica in avvio d’annata, dopo la ripresa delle prove. L’ensemble è diretto da Jacopo Mazzer e può contare sul sostegno della Fondazione Friuli.
Un progetto cresciuto in città
L’Orchestra per Tutti ha preso forma nel 2014 all’interno dell’esperienza di Farandola. Nel tempo il gruppo si è consolidato fino a diventare, secondo l’associazione, una presenza stabile nel panorama giovanile musicale cittadino.
Alla base c’è un’idea precisa: offrire a ragazze e ragazzi un percorso condiviso attraverso la pratica d’orchestra. L’ispirazione richiama il Sistema legato al maestro Claudio Abbado e all’esperienza avviata dal maestro J.A. Abreu, con una visione della musica come occasione di partecipazione, legame sociale e crescita.
La nuova stagione dovrebbe portare anche altri ingressi, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il gruppo che già oggi riunisce giovani provenienti da diverse realtà del Pordenonese.
Resta aperta la questione degli spazi
Accanto ai concerti, però, Farandola torna a richiamare l’attenzione su un problema pratico che incide direttamente sull’organizzazione dell’orchestra: l’assenza di un luogo stabile dove svolgere le prove in modo continuativo.
La presidente Valentina Gerometta sottolinea che il percorso è cresciuto negli anni e ha raccolto adesioni e apprezzamento, ma non dispone ancora di uno spazio residenziale autonomo. In passato il gruppo aveva fatto riferimento agli ambienti dell’Orchestra San Marco, soluzione che poi non è più stata percorribile per esigenze diventate incompatibili.
Oggi i giovani musicisti utilizzano la Casa della Madonna Pellegrina grazie all’ospitalità della Caritas, ma si tratta di una sistemazione provvisoria. Per l’associazione e per le famiglie coinvolte, trovare una sede certa a Pordenone significherebbe dare continuità a un’esperienza che non riguarda soltanto lo studio musicale, ma anche le relazioni, l’inclusione e la crescita dei ragazzi.